Auscultiamo il cuore

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Auscultiamo il cuore"

Transcript

1 Auscultiamo il cuore Prof.&F.&De&Luca& & direttore U.O. di Cardiologia Pediatrica, Ospedale Ferrarotto Azienda Ospedali Vittorio Emanuele, Ferrarotto, Santo Bambino - Catania wwwcardiologiapediatricact.com

2 stethos: torace, skopein: vedere

3 Not every patient needs every tests Non tutti i pazienti necessitano di tutti gli esami

4

5 Objective: To assess the cost-effectiveness of various strategies to evaluate heart murmurs in children.

6 Methods: We modeled 6 strategies to follow the initial examination by the pediatrician: (1) refer suspected pathologic murmurs to a cardiologist, (2) obtain a chest radiograph (CXR) and electrocardiogram (ECG) and refer suspected pathologic murmurs to a cardiologist, (3) refer suspected pathologic murmurs for an echocardiogram (ECHO), (4) obtain a CXR and ECG and refer suspected pathologic murmurs for an ECHO, (5) refer all patients with murmurs to a cardiologist, or (6) refer all patients with murmurs for an ECHO

7 Results: The least effective was strategy 1, which detects 82% of pathologic murmurs at $72 per patient evaluated. Strategy 5 detects 95% of pathologic murmurs at $38,000 per additional case detected over strategy 1. The most effective, strategy 6, detects 100% of pathologic murmurs at $158,000 per additional case detected over strategy 5. Strategies 2, 3, and 4 were not cost-effective.

8 Conclusions: Adding a CXR and ECG to the pediatrician s evaluation, or selectively referring directly to ECHO increases costs with little gain in accuracy. Given the current cost constraints present in health care, whether the optimal strategy involves referring to a cardiologist or obtaining an ECHO for all patients with murmurs depends on how much society should allocate to diagnose pathologic murmurs.

9 Failure to Diagnose Congenital Heart Disease in Infancy PEDIATRICS Vol. 103 No. 4 April 1999 Objective. To identify factors that predict failure to diagnose congenital heart disease in newborns Design. All fatal cases in the Baltimore-Washington Infant Study were compiled. The Baltimore- Washington Infant Study includes 4390 cases of infants with congenital cardiovascular malformations identified in a population-based study between 1981 and 1989 in the Baltimore-Washington metropolitan area. Death occurred in 800 such infants in the first year of life. In 76 of these infants, death occurred before diagnosis of heart disease.

10 Conclusions. Diagnosis of congenital cardiovascular malformations requires close observation in the neonatal period. Analysis of age at death of infants with undiagnosed congenital cardiovascular malformation suggests that such infants may be at risk if discharged within the first 2 days of life.

11 E quindi... Strategies to improve the identification of infants with treatable cardiac defects may include ensuring appropriate length of stay for mothers and infants after childbirth; frequent clinician visits in the first week of life; and education of clinicians to identify cardiac disease in the absence of murmurs.

12 La verità è che dietro le sembianze di un Neonato sano si può nascondere una bomba ad orologeria!!!

13

14 Importanza dell esame clinico cardiovascolare La richiesta di indagini non invasive, quali l Eco color doppler, è drammaticamente aumentato negli ultimi anni. Si valuta che almeno il 3% della popolazione generale venga sottoposta a qualche tipo di esame strumentale cardiaco. Il numero aumenta, in maniera esponenziale, se vengono presi in esame soltanto i soggetti in età pediatrica. (JAMA 1997) Un attento esame fisico ed una accurata ascoltazione cardiaca potrebbe evitare l esecuzione di indagini, inutili in una grande percentuale di casi???

15 Il routinario impiego di sofisticate e dispendiose tecniche diagnostiche, se da un lato ha reso i nostri colleghi più giovani iperconfidenti con le nuove tecnologie, dall altro ha ridotto la loro capacità clinica che invece dovrebbe restare uno dei valori più importanti acquisiti durante il periodo di training. L ascoltazione cardiaca è stata a lungo considerata il simbolo della diagnostica clinica a letto del malato. La sua non corretta pratica è un esempio di come la moderna tecnologia abbia impoverito la diagnosi clinica. L American Board of Internal Medicine considera la competenza ascoltatoria degli internisti una parte importante dell esame di abilitazione.

16 L insegnamento e la pratica dell ascoltazione cardiaca durante il training in medicina interna e cardiologia: Studio multicentrico (Annals of Internal Medicine, 1993) L obiettivo di questo lavoro era: 1) stabilire il tempo e l importanza attribuite all ascoltazione cardiaca durante il periodo di training; 2) valutare la competenza ascoltatoria dei medici in formazione presso strutture di medicina interna e cardiologia. I test di valutazione erano basati sulla registrazione di 12 eventi cardiaci.

17 Risultati L accuratezza diagnostica variava tra 0 e 52.6% (mediana 22.9) per i residenti in cardiologia e tra 2 e 36.8% (mediana 19.3) per i residenti in medicina. Conclusioni La carenza di un insegnamento organico ha un effetto sfavorevole sulla competenza clinica dei medici in formazione che hanno mostrato una scoraggiante inaccuratezza nel riconoscimento dei 12 reperti cardiaci selezionati. La discrepanza tra l importanza (solo teorica) attribuita all ascoltazione cardiaca nei programmi di formazione ed il poco tempo (di fatto) dedicato al suo insegnamento, riflette il diminuito interesse accademico verso la semeiotica cardiovascolare.

18 Cardiovascular symptoms and signs in evaluating cardiac murmurs in children Background: The aim of the present study was to determine the usefulness of cardiovascular symptoms and signs in the recognition of significant congenital heart lesions that required surgical or catheter interventions in different pediatric age groups. Methods: A retrospective chart review was carried out of 110 patients with signifi cant heart anomalies that required surgical or catheter interventions (group I) and 113 children, presenting with cardiac murmurs, with congenital heart conditions not requiring any interventions. (group II) Results: Clinical symptoms or signs were significantly more common in group I than in group II subjects (85% vs 32%). Conclusions: Clinical assessment of cardiovascular symptoms and signs remains useful in the evaluation of the significance of pathological cardiac murmurs in children in the present era of technology. Pediatrics International (2008) 50,

19 Atteggiamento del pediatra nella valutazione cardiovascolare Il pediatra deve innanzitutto stabilire se quanto rilevato può essere segno di anomalia cardiaca. In questa ottica, l obiettivo di un esame clinico non è quello di giungere ad una esatta diagnosi, ma piuttosto quello di identificare quei pazienti che necessitano di ulteriori indagini per confermare e definire una anormalità.

20 I soffi cardiaci, ad esempio, sono presenti nella maggioranza dei pazienti in età pediatrica e sono quasi tutti non patologici. Il riscontro di un soffio cardiaco rappresenta il motivo di afferenza più comune al nostro centro di cardiologia pediatrica. Oltre 2/3 di questi pazienti presentano un cuore normale. MIGLIORARE la capacità di riconoscere i soffi innocenti, ridurrebbe, in maniera consistente, il numero di bambini inviati inutilmente al cardiologo pediatra. Col risultato di non produrre un effetto psicologico negativo, su bambini e famiglie.

21 Ruolo della storia del paziente Nella valutazione cardiovascolare, la storia riveste un ruolo essenziale; deve essere età-specifica e mirare ad evidenziare i sintomi caratteristici di una funzione cardiaca alterata. Questi sintomi nei bambini piccoli includono tachipnea, difficoltà alla suzione, scarso incremento ponderale, pianto debole e sudorazione profusa. Nei bambini più grandi e negli adolescenti, sintomi altamente specifici per cardiopatia includono intolleranza all esercizio fisico, dispnea da sforzo, tosse da sforzo, sincope dopo esercizio fisico, angina, palpitazioni. E importante sottolineare che bambini con difetti cardiaci non significativi dal punto di vista emodinamico (piccoli DIV o DIA e SP di grado medio ), sono asintomatici.

22 Esame obiettivo Un corretto esame cardiovascolare comprende: Valutazione del colorito cutaneo e dello sforzo respirat.; Esame del precordio mediante ispezione e palpazione; Ascoltazione cardiaca; Ascoltazione dei campi polmonari; Palpazione addominale; Palpazione dei polsi periferici; Misurazione della pressione sanguigna. Ascoltazione cardiaca: deve essere fatta con chiara comprensione degli eventi del ciclo cardiaco, origine e significato dei toni cardiaci e dei soffi, utilizzando sia il diaframma che la campana.

23

24

25 Quanti e quali sono i focolai d ascoltazione? 1. Due: mitrale ed aorta 2. Quattro: mitrale, tricuspide, aorta, polmonare 3. Cinque: mitrale, tricuspide, aorta, polmonare, Erb

26 Focolai d Ascoltazione Anatomici e Elettivi Focolaio MITRALE V spazio intercostale itto FocolaioTRICUSPIDE IV spazio intercostale marginosternale dx Focolaio POLMONARE II spazio intercostale sin Focolaio AORTICO II spazio intercostale dx E Focolaio di ERB III spazio intercostale sn (centrum)

27 Il Ciclo Cardiaco Quando Successivamente i ventricoli i si ventricoli contraggono si aprono spingono le valvole il sangue semilunari nelle arterie, e si chiudono le valvole quelle semilunari atrioventricolari si chiudono Viene Nasce creato il I tono il II tono S1 S2 S1

28 Da cosa sono prodotti i toni cardiaci? 1. Vibrazioni di strutture cardiache 2. Contrazione meccanica ventricolare 3. Rilasciamento ventricolare

29 Risposta

30 Da cosa è dato il primo tono? 1. Chiusura della valvola mitrale e tricuspide 2. Chiusura della valvola mitrale e aorta 3. Chiusura della valvola tricuspide e polmonare

31 S1 Caratteri Costituito da 4-8 vibrazioni TUM Durata sec Sincrono con la sistole ventricolare Precede di circa 0.10 sec l onda sfigmica al polso Intensità > S2 Si ascolta meglio sui focolai della: mitrale tricuspide

32 S1 Intensità Integrità della chiusura valvolare coaptazione dei lembi Mobilità valvolare Calcificazione valvolare Velocità di chiusura Distribuzione temporale della sistole atriale e ventricolare sn. Distanza ottimale > 30 ms PR < 70 ms massima apertura dei lembi Contrattilità ventricolare Trasmissione del torace distanza cuore-torace corporatura, enfisema, versamenti pleurici e pericardici

33 S1 Variazioni Fisiologico: focolaio aortico e polmonare S1<S2 focolaio mitralico e tricuspidale S1>S2 S1 S2 Patologico S1 ACCENTUATO: Ipercinesia cardiaca sforzo fisico, anemia, ipertiroidismo Stenosi mitralica S1 è ritardato e più intenso aumento della pressione atriale ritarda l equalizzazione di pressione tra atrio e ventricolo il gradiente atriale impedisce la chiusura della valvola mitrale

34 S1 Variazioni S1 S1 S2 S1 S2 S2 Patologiche S1 intensità variabile: Fibrillazione atriale Blocco A-V completo (di III grado)

35 Da cosa è dato il secondo tono? 1. Chiusura della valvola mitrale e tricuspide 2. Chiusura della valvola aortica e polmonare 3. Chiusura della valvola tricuspide e polmonare

36 S2 tono diastolico Componenti sequenziali che costituiscono il secondo tono cardiaco 1. Ad alta frequenza 1. chiusura delle valvole: A2 aorta P2 polmonare 2. Intervallo A2-P2:< 0.30 ms

37 S2 (A2+P2) Caratteri Durata breve e scoccante TA Intensità < S1 Si ascolta meglio sui focolai della base aortico e polmonare Durante espirazione: la componente P2 segue A2 di 30 ms e vengono percepite come unico tono Durante inspirazione: la componente P2 è ritardata e la A2 anticipata (per aumento della pressione intra-toracica si ha rallentamento di P2) Sul focolaio della polmonare viene avvertito come tono sdoppiato fisiologico

38 S2 Variazioni S2 P S1 S2 S1 S1 A Patologico: S2 intensità aumentata Ipertensione arteriosa sul focolaio aortico Ipertensione polmonare sul focolaio polmonare P2 >A2 e sdoppiamento S2 sul focolaio Mitrale:

39 S2 Variazioni S1 S2 S1 S2 Patologico: S2 intensità diminuita AORTA: stenosi aortica POLMONARE: stenosi polmonare

40 S2 Variazioni INSPIRAZIONE FORZATA S1 S2 S1 A2 P2 Fisiologico sdoppiamento del s2 sul focolaio della polmonare INSPIRAZIONE FORZATA - ritardata P2

41 S2 Variazioni sdoppiamenti inspirazione S1 A2 P2 S1 A2 P2 Patologico: AMPIO Aumento dello sdoppiamento fisiologico in Inspirazione Per ritardata chiusura della valvola polmonare Blocco Branca Dx, stenosi polmonare, ipertensione polmonare Anticipo chiusura della valvola aortica Insufficienza mitralica

42 S2 Variazioni sdoppiamento Espirazione S1 P2 A2 Inspirazione S1 S2 Patologico: PARADOSSO P2 precede A2 Blocco di branca sinistra Cardiomiopatia ipertrofica, stenosi aortica Scompare in inspirazione per ritardata chiusura della valvola polmonare

43 S2 Variazioni sdoppiamenti Inspirazione S1 S1 A2 P2 Patologico: FISSO non varia con atti del respiro Scompenso ventricolare dx. Sovraccarico ventricolare dx. da difetto interatriale

44 S2 Variazioni Espirazione S1 S2 Inspirazione S1 S2 Patologico: TONO UNICO Quando il ritardo di A2 dà uno sdoppiamento < di 30 ms Patologie quando una delle due componenti è assente Tetralogia di Fallot, stenosi severa delle valvole semilunari, atresia polmonare, atresia tricuspidale, tutte le cardiopatie in Eisenmenger

45 Cosa rappresenta il terzo tono? 1. Contrazione atriale 2. Contrazione ventricolare 3. Riempimento rapido ventricolare

46 S3 o III tono protodiastolico ventricolare Vibrazioni da riempimento rapido ventricolare Ritmo da galoppo protodiastolico

47 Rumore aggiunto in diastole S1 S2 S1 S3 GALOPPO VENTRICOLARE (S3) protodiastolico Dato dal riempimento rapido ventricolare Focolaio d ascoltazione mitrale, in decubito laterale sinistro Tonalità bassa, sordo Fisiologico: nel bambino e giovane adulto < 40 anni Patologico: scompenso cardiaco e/o sovraccarico di volume ventricolare

48 Cosa rappresenta il quarto tono? 1. Contrazione (sistole) atriale 2. Contrazione (sistole) ventricolare 3. Riempimento rapido atriale

49 S4 o IV tono telediastolico atriale Sistole atriale Ritmo di galoppo atriale telediastolico

50 RUMORI AGGIUNTI IN DIASTOLE S1 S2 S1 S4 GALOPPO ATRIALE (S4) Precede S1, bassa tonalità Sempre patologico: secondario ad aumentate resistenze al riempimento ventricolare

51 Sommario

52 Quanti e quali sono i toni udibili con lo stetoscopio nel bambino. In condizioni di normalità? 1. Due:primo tono e secondo tono S2 2. Quattro: primo tono, secondo, terzo e quarto tono 3. Tre: primo tono, secondo tono, spesso terzo tono

53 Toni Cardiaci Percepibili in condizioni fisiologiche (stetoscopio) S1 tono sistolico S2 tono diastolico Non percepibili in condizioni fisiologiche S4 S 3 fisiologico percepibile nel bambino, nell adolescente e nel giovane adulto, raramente in soggetti di età superiore ai 40 anni

54 Toni cardiaci Origine e caratteristiche dei toni cardiaci Toni cardiaci Meccanismo Manifestazioni cliniche I tono (S1) chiusura valvole M-T * singolo II tono (S2) chiusura valvole A2-P2** sdoppiato *** III tono (S3) protodiastole fisiologico IV tono (S4) telediastole patologico * Mitrale e tricuspide ** Aortica e polmonare *** In inspirazione

55 Diventa sempre più concreto il rischio di trascurare le nostre conoscenze cliniche a favore di una eccessiva fiducia nelle macchine. La Medicina deve provare a contrastare questa tendenza Paul Wood 1950

56

57 I SOFFI CARDIACI

58 AUDIT Neonatal murmurs: are senior house officers good enough? Arch Dis Child Fetal Neonatal Ed 2003 Aim: To show that, given appropriate guidelines, senior house officers (SHOs) have the clinical skills required to assess neonatal murmurs. Methods: Neonatal SHOs identified babies with a cardiac murmur at routine neonatal examination. The SHOs assessed whether the murmur was significant or innocent and decided between immediate further assessment or echocardiogram as an outpatient.

59 Conclusion: Given appropriate guidelines, SHOs have the skills to assess the significance of, and decide on appropriate management for, neonatal murmurs. Electrocardiograms and chest radiographs are not necessary.

60 I SOFFI CARDIACI RUMORI CARDIACI GENERATI DA MOTI VORTICOSI DEL FLUSSO EMATICO, GENERATI DA VIBRAZIONI DI VALVOLE O STRUTTURE VASALI NORMALI O PATOLOGICHE CLASSIFICABILI IN BASE ALLA TIPOLOGIA! FISIOLOGICI! PATOLOGICI PLATEAU SISTOLICO PROTO-DIASTOLICO MESO-DIASTOLICO OLO-DIASTOLICO TELE-DIASTOLICO POSIZIONE INTENSITA FORMA! SISTOLICI! DIASTOLICI GRADO 1 GRADO 6! PLATEAU! DIAMANTE GR.1 = MOLTO DEBOLE GR 2 = DEBOLE DIASTOLICO GR 3 = MODERATO DIAMANTE GR 4 = INTENSO GR 5 = MOLTO INTENSO GR 6 = ESTR. INTENSO DURATA

61 GENESI DEI SOFFI CARDIACI MOTO TURBOLENTO DEL FLUSSO EMATICO OSTRUZIONE PARZIALE DI UN APPARATO VALVOLARE ( STENOSI ) O DI UN VASO ARTERIOSO FLUSSO RETROGRADO CASO DI INUSUFFICIENZA DI UN APPARATO VALVOLARE FLUSSO ATTRAVERSO PERVIETA DIFETTO DEL SETTO INTER-ATRIALE O INTER-VENTRICOLARE

62 GENESI DEI SOFFI CARDIACI FLUSSO AUMENTATO ATTRAVERSO STRUTTURE ANATOMICHE NORMALI soffio da eiezione in anemia, ipertiroidismo, sforzo, febbre etc.

63 Soffi cardiaci " 1. RAPPORTI CON I TONI CARDIACI: - SISTOLICI - DIASTOLICI - CONTINUI O SISTO-DIASTOLICI

64 SISTOLICI DIASTOLICI Proto-sistolico Meso-sistolico Proto-diastolico Meso-diastolico Pan-sistolico Tele-sistolico Meso-diastolico Tele-diastolico o pre-sistolico

65 Soffi cardiaci " 2. AREA DI MAGGIORE INTENSITA In relazione con la valvola o struttura anatomica che genera il soffio " 3. IRRADIAZIONE Direzione del flusso ematico Stenosi mitralica Stenosi

66 Soffi cardiaci " 4. INTENSITA DEI SOFFI GRADO 1: molto debole, si sente con grande concentrazione e non in tutte le posizioni GRADO 2: debole, si apprezza appena si appoggia il fonendoscopio GRADO 3: moderatamente intenso GRADO 4: intenso CONTINUA

67 INTENSITA DEI SOFFI GRADO 5: molto intenso, si percepisce anche con il fonendoscopio parzialmente sollevato dalla parete GRADO 6: estremamente intenso, si ascolta anche con il fonendoscopio sollevato dalla parete Grado 4 +/- FREMITO PALPATORIO Grado 5-6 sempre FREMITO PALPATORIO

68 Soffi cardiaci " 5. TONALITA : Alta, media, bassa " 6. CARATTERISTICHE FONETICHE: es.: aspirato, a rullio, aspro, musicale, a grido di gabbiano, a getto di vapore " 7. MODIFICAZIONI NEL TEMPO: Spontanee Correlate a frequenza cardiaca e respiro Postura! Ascoltazione in clinost., con busto anteroflesso, decubito lat sin.

69 SOFFI SISTOLICI DA EIEZIONE CAUSA: flusso ematico anterogrado vorticoso attraverso le valvole semilunari (aortica o polmonare) durante la sistole ORGANICI: alterazione anatomo-patologica valvolare FUNZIONALI: modificazione funzionale del flusso con o senza cardiopatia INNOCENTI: non associati ad alterazioni anatomiche o funzionali

70 SOFFI SISTOLICI DA EIEZIONE MORFOLOGIA a ROMBO o a DIAMANTE Esempi: Stenosi aortica, Stenosi polmonare S1 S2

71 STENOSI AORTICA

72 Domande Il soffio da coartazione aortica è (due risposte): Soffio sistolico Soffio diastolico Soffio sistolico con coda diastolica Soffio che si irradia ai vasi del collo Soffio che si irradia nella regione interscapolare

73 Soffi sistolici da eiezione Flusso anterogrado in valvole normali SOFFIO INNOCENTE Gettata cardiaca aumentata per valvola insuff. Flusso attraverso stenosi valvolare o valvola calcifica SOFFIO ORGANICO Flusso in aorta o Art. polmonare dilatata Flusso elevato attraverso valvole normali SOFFIO DA IPERCINE- SIA VENTRICOLARE

74 SOFFI OLOSISTOLICI DA INSUFFICIENZA VALVOLARE O SHUNTS CAUSA: passaggio di sangue durante la sistole da una camera cardiaca con più elevata pressione ad una con minore pressione, attraverso una valvola incontinente o una discontinuità del setto interventricolare ESEMPI: Ventricolo sin > atrio sin: insufficienza mitralica Ventricolo dx > atrio dx: insufficienza tricuspidale Ventricolo sin > ventricolo dx: difetto interventricolare

75 Il soffio da DIA è un soffio: olosistolico provocato dallo shunt attraverso la comunicazione interatriale? olosistolico provocato dall iperafflusso polmonare? Diastolico? Continuo? Nessuna delle precedenti.

76 Il soffio da DIV è un soffio: Olosistolico che si irradia alla punta? Diastolico (in diastole la differenza di pressione è maggiore)? Continuo? Si ausculta solo se il DIV è molto ampio

77 Soffi olosistolici MORFOLOGIA: SOFFIO OLOSISTOLICO A PLATEAU > Incontinenza valvolare già durante la contrazione ventricolare isovolumetrica > Può prolungarsi oltre S2 S1 S2

78 Insufficienza mitralica

79 Prolasso della mitrale Soffio telesistolico da incontinenza valvolare dopo click meso o telesistolico S1 click S2

80

81 SOFFI DIASTOLICI SEMPRE INDICATIVI DI CARDIOPATIA!! RULLIO DIASTOLICO CAUSA: alterazione delle valvole atrioventricolari! SOFFIO PROTODIASTOLICO CAUSA: alterazione delle valvole semilunari

82 RULLIO DIASTOLICO! STENOSI MITRALICA! STENOSI TRICUSPIDALE 1. Intervallo libero iniziale 2. Schiocco di apertura 3. Tonalità bassa 4. Accentuazione in tele-diastole (contrazione atriale) S1 S2 S.O. S1 Sistole atriale Rinforzo telediastolico assente se compare fibrillazione atriale Chiusura semilunari Apertura valvola A-V

83 Stenosi mitralica

84 SOFFIO PROTODIASTOLICO! INSUFFICIENZA AORTICA! INSUFFICIENZA POLMONARE! DILATAZIONE ANULUS VALVOLARE 1. Segue immediatamente S2 senza intervallo libero 2. Tonalità alta, aspirativo 3. Andamento in decrescendo S1 S2 S1

85 Insufficienza aortica

86 Domande Il soffio da dotto arterioso pervio è un soffio: Solo sistolico Solo diastolico Sisto-diastolico Che si irradia ai vasi del collo Nessuna delle precedenti

87 SFREGAMENTI PERICARDICI

88 SFREGAMENTI PERICARDICI Rumore continuo sisto-diastolico Più accentuati in sistole Ruvidi, aspri, tonalità alta Si ascoltano meglio al centrum cordis Irradiazione assente o scarsa Aumentano durante espirazione forzata Non scompaiono con apnea

89

90 How effectively can clinical examination pick up congenital heart disease at birth? Aims: To assess what proportion of all cardiac abnormality can be suspected at birth when all clinical examination before discharge is undertaken by a small stable team of clinicians. Methods: A prospective audit of all the births in a maternity unit only staffed by nurse practitioners between 1996 and Results: 1.2% of all babies born in the unit were found to have a structural defect (as confirmed by echocardiography) within a year of birth. The number not suspected before discharge declined over time, and only 6% were first suspected after discharge in the last four years of this eight year study. Conclusions: Effective screening requires experience and a clear, structured, referral pathway, but can work much better than most previous reports suggest. Arch Dis Child Fetal Neonatal 2006;91

91 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INFORMATICA E DELLE TELECOMUNICAZIONI RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DI CARDIOPATIE CONGENITE TRAMITE LA SEGMENTAZIONE E L ANALISI DEL SEGNALE CARDIACO Marcello Melita Relatore: Chiar.mo Prof. Ing. F. Beritelli ANNO ACCADEMICO 2006/07

92 OBIETTIVO STUDIO DI UN ALGORITMO AUTOMATICO DI: - DETECTION - CLASSIFICAZIONE DI CARDIOPATIE CONGENITE ATTRAVERSO L'ANALISI DEI SEGNALI DI INTERTONO (SOFFI CARDIACI)

93 SVILUPPO DELL ALGORITMO ACQUISIZIONE DEL SEGNALE SEGMENTAZIONE DEL SEGNALE MARCATURA SOFFI DETECTION CARDIOPATIE

94 ACQUISIZIONE DEL SEGNALE STETOSCOPIO ELETTRONICO RHYTHM Ds32A DATABASE DI 46 PAZIENTI EDITOR AUDIO GOLDWAVE Una registrazione per ogni focolaio Fc = HZ Quant. 16 bit

95 CONCLUSIONI ALGORITMO AUTOMATICO DI DETECTION DI CARDIOPATIE PER CLASSIFICAZIONE UN TOTALE BASATO DI 46 REGISTRAZIONI PAZIENTI SU ANALISI PAZIENTI CARDIOPATICI SANI SOFFI CARDIACI 21 PAZIENTI classificazioni classificazioni SANI 25 PAZIENTI errate PATOLOGICI errate 16% 10% PERCENTUALE PAZIENTI SANI/CARDIOPATICI classificazioni classificazioni corrette ERRORE corrette 84% pazienti sani 90% PRESTAZIONI COMPLESSIVE DEL SISTEMA 13% pazienti cardiopatici MIGLIORAMENTO 54% DELLE PRESTAZIONI OTTIMIZZANDO classificazioni LA SEGMENTAZIONE corrette classificazioni errate DEL classificazioni corrette classificazioni errate SEGNALE pazienti sani pazienti cardiopatici 46%

96 The stethoscope of the future may well become a largely decorative instrument insofar as its value in diagnosis with its function mainly limited to provide comfort to apprehensive patients with functional complaints (who) are often relieved as soon as they feel the chest piece on the pectoral muscles Rubin EH et al Thoracic Diseases. Philadenphia: W.B. Saunders;

97 Qual è il ruolo del pediatra nella gestione di un bambino cardiopatico? a. seguire l accrescimento del bambino b. controllare eventuali modifiche dell e.o. cardiaco c. controllare l aderenza dei familiari alle prescrizioni d. in caso di dubbi, inviare immediatamente la famiglia dal cardiologo pediatra

98 Come comportarsi in caso di dubbio sull innocenza di un soffio? a. ricontrollare periodicamente l obiettività cardiaca del bambino b. richiedere subito una valutazione cardiologica completa c. comunicare ai genitori la possibilità che il loro bambino sia affetto da una patologia cardiaca e la necessità di evitare stress fisici intensi sino a una più precisa definizione diagnostica d. eseguire un ECG e una radiografia del torace

99 Quali elementi anamnestici è importante valutare in caso di sospetto di una c.c.? a familiarità per cardiopatie congenite b familiarità per morte improvvisa in soggetti giovani c difficoltà nell alimentazione d ridotta tolleranza allo sforzo e disturbi del sonno

100 Quali elementi obiettivi è importante valutare in caso di sospetto di c.c? a accrescimento b colorito c polsi periferici d la presenza di edemi e stato nutrizionale f vivacità

101 Il caso Emanuele è un bambino di due anni e mezzo, seguito dalla nascita per un soffio cardiaco considerato innocente, che effettua i controlli prescritti ogni 2-3 mesi. Il bambino presenta un accrescimento staturo-ponderale e uno sviluppo psicosomatico normali. La mamma riferisce che Emanuele si affanna quando gioca, soprattutto quando si scatena con il fratellino di quattro anni. All esame obiettivo il bambino è bellissimo, ha due pomelli rubicondi ed è vivacissimo. Presenta un soffio sistolico eiettivo 2/6 mesocardico ben apprezzato sul focolaio polmonare. ma senza particolare irradiazione. Dopo aver effettuato il controllo cardiologico, lo specialista tranquillizza la mamma ansiosa e nega l esecuzione di un ecocardiogramma perché lo ritiene non necessario. La mamma, però, non è convinta e si rivolge ad un altro cardiologo, il quale esegue un ecocardiogramma che porta alla diagnosi di tetralogia di Fallot. Ad un supplemento di anamnesi, la mamma conferma che durante il gioco intenso il bambino non solo si affanna (respira come un cagnolino) ma si accuccia per qualche minuto.

102 Il commento a. Credere sempre (o quasi!) ai sintomi riferiti dalla mamma e approfondire con domande ad hoc i dati anamnestici. b. L esame clinico è stato superficiale: una palpazione attenta dell area precordiale avrebbe evidenziato un impulso sottosternale da ipertrofia del ventricolo destro. Ancora oggi, nell era delle valutazioni strumentali, applicare un po di vecchia semeiotica medica può evitare ritardi diagnostici o quanto meno può contribuire a farci fare bella figura. c. L auscultazione cardiaca è stata sicuramente superficiale, poiché avrebbe dovuto evidenziare un 2 tono unico. d. Quando un soffio sistolico, pur attenuandosi nel tempo, non scompare, è buona regola richiedere una valutazione specialistica completa: visita, ecg ed ecocardiogramma.

103 3 Minute Examination # 1 minuto per rilevare la frequenza respiratoria # Colorito cutaneo del paziente # Refill capillare # Edema periferico # Palpazione dell addome # Palpazione del precordio # Polsi arteriosi periferici # Ascoltazione cardiaca e polmonare Pediatric Clinic of North America 1999

104 Non tutti i neonati con un soffio hanno una C.C. Non tutti i neonati con C.C. hanno un soffio Non tutti i neonati con reperti clinici di C.C. necessitano di intervento immediato La maggioranza dei neonati con CHD complesse presentano segni clinici che possono indurre al sospetto La pulsossimetria pre dimissioni può rappresentare un utile strumento per l identificazione dei neonati con CHD Commento: Si vuole sottolineare l insidiosità connessa alla diagnosi di C.C. La corretta conoscenza della fisiopatologia e della clinica, è la sola possibilità per evitare al PdF i rischi connessi ad una mancata/ritardata diagnosi!!

105 Alcune Considerazioni finali a. Più della teoria è l esperienza diretta a permettere al pediatra di famiglia di attuare una prima selezione che porti a distinguere tra patologia e normalità nel caso di problemi cardiaci. L esperienza mostra infatti che, nell esame del bambino con un soffio, non basta la sola auscultazione, ma è fondamentale la valutazione integrata di numerosi parametri, quali accrescimento, colorito, perfusione periferica, polsi periferici, margine epatico, turgore giugulare, edemi ecc. b. È importante quindi che il pediatra assuma sempre un atteggiamento attivo nei confronti del bambino con un presunto soffio cardiaco. c. Solo un rapporto di collaborazione fattiva con il centro di riferimento permette di ottenere risultati positivi su tutti i fronti: dal tempestivo inquadramento diagnostico, alla formulazione di una prognosi.

106 continua e. La funzione del PdF è di cruciale importanza per vari aspetti: nel caso sia stata posta una diagnosi di soffio innocente, per tranquillizzare i genitori evitando inutili e dispendiosi controlli; nel caso sia stata posta diagnosi di cardiopatia, per monitorare il normale accrescimento e/o modificazioni indotte da altre condizioni. Dubbi dovranno essere chiariti innanzitutto con lo specialista cardiologo pediatra prima di allarmare la famiglia. f. La funzione del PdF è cruciale anche nel controllare l attendibilità della famiglia nella somministrazione della terapia. Eventuali inadempienze o casi di genitori non complianti dovranno essere prontamente segnalati al centro di riferimento, per sollecitare un eventuale supporto psico-sociale. g. Il PdF resta il primo operatore a poter fare un bilancio clinico periodico e ravvicinato del bimbo dal punto di vista della crescita, dello sviluppo e delle condizioni cliniche generali. h. È importante che il cardiologo pediatra fornisca al PdF alcune indicazioni come ad es. i sintomi che debbono allarmare e le condizioni morbose intercorrenti che potrebbero aggravare la patologia di base.

107 Atlante&Mul3mediale&Cardiopa3e& Congenite&

I SOFFI CARDIACI approfondimenti

I SOFFI CARDIACI approfondimenti Semeiotica e Metodologia Clinica 5 I SOFFI CARDIACI approfondimenti A cura di FV Costa & C.Ferri Soffi cardiaci 1. DEFINIZIONE: Rumori cardiaci generati da moti vorticosi del flusso ematico, di durata

Dettagli

L Ascoltazione del Cuore Toni cardiaci fisiologici e patologici. www.fisiokinesiterapia.biz

L Ascoltazione del Cuore Toni cardiaci fisiologici e patologici. www.fisiokinesiterapia.biz L Ascoltazione del Cuore Toni cardiaci fisiologici e patologici www.fisiokinesiterapia.biz FOCOLAI DI AUSCULTAZIONE ANATOMICI E ELETTIVI M- F. MITRALE > itto T- F.TRICUSPIDE > IV spazio intercostale (S.I.),

Dettagli

ISPEZIONE. ASPETTO DELLA REGIONE PRECORDIALE Zona della parete toracica anteriore che corrisponde alla Proiezione del cuore e dei grossi vasi

ISPEZIONE. ASPETTO DELLA REGIONE PRECORDIALE Zona della parete toracica anteriore che corrisponde alla Proiezione del cuore e dei grossi vasi Obiettivi: ISPEZIONE 1. Aspetto morfologico della regione precordiale 2. Sede e caratteri dell itto della punta 3. Presenza di movimenti pulsatori sulla regione anteriore ASPETTO DELLA REGIONE PRECORDIALE

Dettagli

IL SOFFIO CARDIACO IL SOFFIO CARDIACO

IL SOFFIO CARDIACO IL SOFFIO CARDIACO IL SOFFIO CARDIACO Dott. Carmelo Cintolo Responsabile U.O.S di Cardiologia Pediatrica ASP Ragusa IL SOFFIO CARDIACO RAPPRESENTA LA PIU FREQUENTE INDICAZIONE AD UNA CONSULENZA CARDIOLOGICA : 50 % SECONDO

Dettagli

scaricato da sunhope.it ESAME OBIETTIVO DEL CUORE ISPEZIONE ITTO DELLA PUNTA PALPAZIONE

scaricato da sunhope.it ESAME OBIETTIVO DEL CUORE ISPEZIONE ITTO DELLA PUNTA PALPAZIONE ESAME OBIETTIVO DEL CUORE ISPEZIONE ISPEZIONE PALPAZIONE PERCUSSIONE AUSCULTAZIONE Morfologia e deformità del torace Bozza precordiale tumefazione diffusa (cardiomegalia) o circoscritta (aneurisma aortico)

Dettagli

"IL SOFFIO CARDIACO IN ETA' PEDIATRICA: DIAGNOSI E GESTIONE CLINICA E RELAZIONALE FRA OSPEDALE E TERRITORIO".

IL SOFFIO CARDIACO IN ETA' PEDIATRICA: DIAGNOSI E GESTIONE CLINICA E RELAZIONALE FRA OSPEDALE E TERRITORIO. Pasquale Gianfagna "IL SOFFIO CARDIACO IN ETA' PEDIATRICA: DIAGNOSI E GESTIONE CLINICA E RELAZIONALE FRA OSPEDALE E TERRITORIO". La sempre maggiore diffusione della metodica di diagnostica ecocardiografica

Dettagli

www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it

www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it Stenosi polmonare www.ecocardiografiaveterinaria.it www.clinicaveterinariagransasso.it Arteria polmonare L arteria polmonare è il vaso sanguigno che porta il sangue dal ventricolo destro ai polmoni dove

Dettagli

I SOFFI CARDIACI. Page 1

I SOFFI CARDIACI. Page 1 I SOFFI CARDIACI Rumori cardiaci generati da moti vorticosi del flusso ematico. durata superiore rispetto a quella dei toni cardiaci fisiologici, dovuti alla chiusura delle valvole (tricuspide/bicuspide

Dettagli

Valvulopatie. Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica

Valvulopatie. Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica Valvulopatie Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica Stenosi Mitralica:Eziologia Patologia ormai rara nei paesi sviluppati:nella quasi totalità dei casi è di origine reumatica. Predilige il sesso femminile

Dettagli

Si palpa con il paziente supino o in decubito laterale sinistro.

Si palpa con il paziente supino o in decubito laterale sinistro. Ispezione: si va a vedere sulla parete toracica il sollevamento protosistolico del VS, di breve durata, di piccola ampiezza (itto della punta: V spazio intercostale sull emiclaveare*, area < 3 cm) che

Dettagli

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare?

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? L Orizzonte di Lorenzo Nostro figlio ha un problema al cuore. Che fare? Bergamo 3/10/2010 Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? A. Borghi

Dettagli

CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE

CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE DEL CANE www.clinicaveterinariagransasso.it www.veterinaryechocardiography.eu TRATTAMENTO DEL DOTTO ARTERIOSO PERVIO (PDA) Patent Ductus Arteriosus

Dettagli

Tetralogia di Fallot

Tetralogia di Fallot Tetralogia di Fallot Mortalità 0-5% - sindromici,, anomalie associate Reinterventi 10% (?) - Insufficienza polmonare - Stenosi residue / ricorrenti - DIV residuo - Endocarditi - Aritmie (blocco AV 2%)

Dettagli

10 Congresso Nazionale

10 Congresso Nazionale 10 Congresso Nazionale medico - infermieristico MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA sul territorio, in pronto soccorso, in reparto L ecografia nell arresto cardiaco Adele Borghi Cardiologia Pediatrica

Dettagli

EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO

EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO Lezione 17 1 LE VALVOLE CARDIACHE Sono lamine flessibili e resistenti di tessuto fibroso rivestito da endotelio I movimenti dei lembi valvolari sono passivi

Dettagli

ECOCARDIOGRAFIA CLINICA BASE

ECOCARDIOGRAFIA CLINICA BASE ECOCARDIOGRAFIA CLINICA BASE 1 Giornata Mercoledì 05 Marzo 2014 09,00-11,00 - Serie di Relazioni su Tema Preordinato Presentazione del Seminario Fisica degli Ultrasuoni Dott. P. Trambaiolo /A. Posteraro

Dettagli

M. Castaldi, B. Castaldi, A. Frolli, G. Lettieri, S. Castaldi, C. Morelli, C. Ricci, M. Carrozza, E. Campagnano, R. Militerni, M.G.

M. Castaldi, B. Castaldi, A. Frolli, G. Lettieri, S. Castaldi, C. Morelli, C. Ricci, M. Carrozza, E. Campagnano, R. Militerni, M.G. Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell età evolutiva Ospedale Monaldi Cardiologia Pediatrica M. Castaldi,

Dettagli

SIMPOSIO DI EMODINAMICA SULLE SPONDE DEL TICINO Novara, 15-16 gennaio 2010. Dr.ssa Alessandra Truffa Laboratorio di Emodinamica ASL BI - Biella

SIMPOSIO DI EMODINAMICA SULLE SPONDE DEL TICINO Novara, 15-16 gennaio 2010. Dr.ssa Alessandra Truffa Laboratorio di Emodinamica ASL BI - Biella SIMPOSIO DI EMODINAMICA SULLE SPONDE DEL TICINO Novara, 15-16 gennaio 2010 Dr.ssa Alessandra Truffa Laboratorio di Emodinamica ASL BI - Biella CASO CLINICO M.D., donna di 73 aa, ipertensione arteriosa

Dettagli

STUDIO DELLE VALVULOPATIE AORTICHE

STUDIO DELLE VALVULOPATIE AORTICHE AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA U.O. Ambulatori Cardiologici Specialistici di Screening e Pre-ospedalizzazione STUDIO DELLE VALVULOPATIE AORTICHE Federica Sambugaro VALVOLA AORTICA Aspetto normale Parasternale

Dettagli

Arriva al cuore del problema. Cardiopet probnp. Un semplice esame del sangue può aiutarvi a diagnosticare una cardiopatia.

Arriva al cuore del problema. Cardiopet probnp. Un semplice esame del sangue può aiutarvi a diagnosticare una cardiopatia. Arriva al cuore del problema Un semplice esame del sangue può aiutarvi a diagnosticare una cardiopatia IDEXX Vet Med Lab per diagnosticare un problema cardiaco del vostro paziente Diagnosi precoce delle

Dettagli

Scompenso cardiaco / Insufficienza cardiaca. Definizioni:

Scompenso cardiaco / Insufficienza cardiaca. Definizioni: Scompenso cardiaco / Insufficienza cardiaca. Definizioni: Scompenso cardiaco: Stato fisiopatologico nel quale il cuore è incapace di pompare sangue nella misura dei bisogni metabolici in condizioni di

Dettagli

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx CORSO DI ECOCARDIOGRAFIA di I Livello 23-24-25 Gennaio 2014 Palermo Grand Hotel Piazza Borsa PRIMO GIORNO 23 GENNAIO 2014 8,30 Registrazione dei partecipanti e consegna del materiale didattico ECM Presentazione

Dettagli

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche difetti del setto interatriale difetti del setto interventricolare pervietà del dotto arterioso stenosi aortica

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

AMBULATORIO DI CARDIOLOGIA PEDIATRICA ULSS 16 Padova - Distretto 2. Relazione dei primi 18 mesi di attività

AMBULATORIO DI CARDIOLOGIA PEDIATRICA ULSS 16 Padova - Distretto 2. Relazione dei primi 18 mesi di attività AMBULATORIO DI CARDIOLOGIA PEDIATRICA ULSS 16 Padova - Distretto 2 Relazione dei primi 18 mesi di attività Per cardiopatia congenita si intende comunemente una importante anomalia strutturale del cuore

Dettagli

L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO

L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO L' APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO è un sistema complesso costituito dal cuore e da una serie di condotti, i vasi sanguigni dentro i quali scorre il sangue. Il modo più semplice

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

Cardiomiopatia Ipertrofica. www.anestesia.tk

Cardiomiopatia Ipertrofica. www.anestesia.tk Cardiomiopatia Ipertrofica Malattia miocardica primitiva Geneticamente determinata Ampio spettro di presentazione morfologica, fisiopatologica, i i molecolare l Prevalenza 1/500 della popolazione generale

Dettagli

Dall equazione del flusso si ricava la P arteriosa come il prodotto del flusso (GC) per la resistenza (RPT):

Dall equazione del flusso si ricava la P arteriosa come il prodotto del flusso (GC) per la resistenza (RPT): Dall equazione del flusso si ricava la P arteriosa come il prodotto del flusso (GC) per la resistenza (RPT): Il volume di sangue nelle arterie determina il valore di Pa. Esso dipende dal volume immesso

Dettagli

Compromissione respiratoria nelle malattie valvolari cardiache. Dott. Eliezer Joseph Tassone

Compromissione respiratoria nelle malattie valvolari cardiache. Dott. Eliezer Joseph Tassone Compromissione respiratoria nelle malattie valvolari cardiache Dott. Eliezer Joseph Tassone Valvulopatie: l entità del problema Incremento del numero di persone appartenenti alle fasce di età più avanzata

Dettagli

Le valvulopatie. Valvola Mitrale. Insufficienza Mitralica - Eziologia. Insufficienza Mitralica. scaricato da www.sunhope.it

Le valvulopatie. Valvola Mitrale. Insufficienza Mitralica - Eziologia. Insufficienza Mitralica. scaricato da www.sunhope.it Le valvulopatie Parte I: Mitrale e Tricuspide Valvola Mitrale La mitrale separa atrio e ventricolo sinistri. È composta da due lembi: uno anterolaterale, e uno posteromediale. Nell adulto l area valvolare

Dettagli

TRANSIZIONE DEL CARDIOPATICO CONGENITO DAL CARDIOLOGO PEDIATRA AL CARDIOLOGO DELL ADULTO

TRANSIZIONE DEL CARDIOPATICO CONGENITO DAL CARDIOLOGO PEDIATRA AL CARDIOLOGO DELL ADULTO Parma, Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, 18 Giugno 2013 TRANSIZIONE DEL CARDIOPATICO CONGENITO DAL CARDIOLOGO PEDIATRA AL CARDIOLOGO DELL ADULTO Prof. Nicola Carano Clinica Pediatrica AOU di Parma

Dettagli

Da equazione del flusso: Pa = GC. RPT

Da equazione del flusso: Pa = GC. RPT Da equazione del flusso: Pa = GC. RPT GC = 5l/min Pa media = 100 mmhg RPT = 20 mmhg/l/min Ventricolo sinistro Arterie elastiche Arteriole Il volume di sangue nelle arterie determina il valore di Pa. Esso

Dettagli

INDICE. PARTE PRIMA Malattie delle valvole cardiache

INDICE. PARTE PRIMA Malattie delle valvole cardiache INDICE PARTE PRIMA Malattie delle valvole cardiache capitolo 1 Insufficienza mitralica Francesco Porciello, Domenico Caivano, Elvio Lepri, Andrea Ciocca capitolo 2 Insufficienza tricuspidale Francesco

Dettagli

CARDIOPATIE CONGENITE E SPORT

CARDIOPATIE CONGENITE E SPORT CARDIOPATIE CONGENITE E SPORT Dottor Michele Carrozza La valutazione diagnostica in medicina dello sport è finalizzata alla determinazione dell efficienza dell apparato cardiovascolare ed alla ricerca

Dettagli

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA Corso per soccorritori volontari L APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA DEFINIZIONE: INSIEME DI ORGANI CHE CONCORRONO ALLA MEDESIMA

Dettagli

INSUFFICIENZA MITRALICA

INSUFFICIENZA MITRALICA CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE MITRALICHE Prof.ssa M. De Feo INSUFFICIENZA MITRALICA INSUFFICIENZA MITRALICA Incompleta chiusura dell ostio mitralico cui segue

Dettagli

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica.

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 4 CARDIOPATIA ISCHEMICA E DILATATIVA La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. ISCHEMIA È un processo generale che può interessare qualsiasi

Dettagli

SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA

SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA CHE COS E LA VALVOLA AORTICA La valvola aortica e' posta tra il ventricolo sinistro e l'arteria aorta. Il ventricolo sinistro e' la parte del cuore che ha il compito di pompare

Dettagli

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto DIPARTIMENTO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Salerno Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto Cardiochirurgia Dipartimento Cuore dr. Antonio Panza

Dettagli

L importanza della diagnosi precoce in età pediatrica E PIOZZI

L importanza della diagnosi precoce in età pediatrica E PIOZZI L importanza della diagnosi precoce in età pediatrica E PIOZZI ETA Pediatrica L età pediatrica comprende la fascia 018 anni In termini oftalmologici la diagnosi precoce riduce la fascia ideale per la diagnosi

Dettagli

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale:

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIFETTI SETTALI Classificazione dei difetti settali: I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIA tipo Ostium Secundum, il più comune, con deficit

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

Chi è lo specialista della sincope? Il ruolo del medico di famiglia. Dott.ssa Burzacca Serenella

Chi è lo specialista della sincope? Il ruolo del medico di famiglia. Dott.ssa Burzacca Serenella Chi è lo specialista della sincope? Il ruolo del medico di famiglia Dott.ssa Burzacca Serenella 30/03/2012 Caso clinico Pz di anni 51 sesso femminile giunge nell ambulatorio del medico perché il giorno

Dettagli

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto DIPARTIMENTO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Salerno Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto Card iochiru rgia Dipartimento Cuore ANATOMIA DELLE

Dettagli

IL CUORE NORMALE. La sua circolazione e il suo sviluppo

IL CUORE NORMALE. La sua circolazione e il suo sviluppo CAPITOLO THE NORMAL HEART: Its circulation and development 1 IL CUORE NORMALE La sua circolazione e il suo sviluppo Il cuore e i polmoni sono situati nel torace, protetti dallo sterno, dalla gabbia toracica

Dettagli

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi SOGGETTO CON CMD NOTA IN COMPENSO PREGRESSO DOLORE TORACICO Quale esame stato richiesto con appropriatezza? SOGGETTO CON

Dettagli

Le Malattie Valvolari

Le Malattie Valvolari Corso di Patologia Sistematica I Le Malattie Valvolari Dott. Marco Zimarino Direttore: Prof. Raffaele De Caterina Aula 3 Edificio C Aula 3 Edificio C Aorta s Valori Normali (mmhg) Pressioni sistolica 90

Dettagli

EOP dell apparato circolatorio Esame delle arterie L ispezione delle arterie viene eseguita praticamente solo nei cavalli magri attraverso la ricerca

EOP dell apparato circolatorio Esame delle arterie L ispezione delle arterie viene eseguita praticamente solo nei cavalli magri attraverso la ricerca EOP dell apparato circolatorio Esame delle arterie L ispezione delle arterie viene eseguita praticamente solo nei cavalli magri attraverso la ricerca delle pulsazioni carotidee alla punta del petto. L

Dettagli

Materiale del sito http://www.lezionidimedicina.altervista.org/ L ECOCARDIOGRAMMA

Materiale del sito http://www.lezionidimedicina.altervista.org/ L ECOCARDIOGRAMMA L ECOCARDIOGRAMMA E uno strumento che serve a comprendere l anatomia cardiaca ( fisiologica e patologica ) e a dare informazioni sullo stato delle valvole e sulla contrazione ventricolare. PRINCIPI L orecchio

Dettagli

Luisella Martini. Dipartimento Cardiovascolare Ospedale Maria Vittoria ASL TO2

Luisella Martini. Dipartimento Cardiovascolare Ospedale Maria Vittoria ASL TO2 Ruolo del sonographer in cardiologia Luisella Martini Ruolo del sonographer in cardiologia Il sonographer è un infermiere con abilità tecniche specifiche che si occupa di ECOGRAFIA. E presente da molti

Dettagli

Quando i sintomi vengono interpretati

Quando i sintomi vengono interpretati Quando i sintomi vengono interpretati Ricordo quando il mio Professore di Semeiotica Medica parlandoci delle cause che determinano la fibrillazione atriale disse: rammentate che la fibrillazione atriale

Dettagli

La valvulopatia aortica

La valvulopatia aortica La valvulopatia aortica Parte I dr. Antonio Panza Prof. Giuseppe Di Benedetto Valvola aortica Anatomia Anulus aortico Lembi valvolari Seni di Valsalva Giunzione sinotubulare Elementi anatomici coinvolti

Dettagli

L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA

L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA CORSO INFERMIERI 30 NOVEMBRE - 2013 ENNA DR LUIGI RUSSO COME PUOI DESCRIVERE A PAROLE L ANATOMIA DEL CUORE SENZA RIEMPIRE UN LIBRO INTERO? ANCORA, PIU DETTAGLI SCRIVI,

Dettagli

Migliorare la qualità dell assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco

Migliorare la qualità dell assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco Progetto regionale: Migliorare la qualità dell assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco Risultati La validazione e stime di occorrenza Il campione selezionato Totale SDO sospette Totale SDO campionate

Dettagli

Linee guida in ecocardiografia

Linee guida in ecocardiografia Linee guida in ecocardiografia Maria Cuonzo Cardiologia Utic Ospedale M. Sarcone Terlizzi Poche metodologie hanno subito una applicazione così vasta ed una diffusione cosi capillare nella pratica clinica

Dettagli

L ECG: che fare oggi? TeT Dott. Enrico Puccini

L ECG: che fare oggi? TeT Dott. Enrico Puccini L ECG: che fare oggi? Benche l Elettrocardiogramma abbia 100 anni e ancora al centro della Medicina cardiovascolare! A CONDIZIONE CHE L ECG VENGA COMPUTERIZZATO, LA SUA ANALISI VENGA CENTRALIZZATA E QUINDI

Dettagli

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto DIPARTIMENTO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Salerno Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto Card iochiru rgia Dipartimento Cuore ANATOMIA DELLE

Dettagli

Ornella Milanesi Dipartimento di Pediatria di Padova. Gestione diagnostica e clinica delle cardiopatie congenite : dal feto al giovane adulto

Ornella Milanesi Dipartimento di Pediatria di Padova. Gestione diagnostica e clinica delle cardiopatie congenite : dal feto al giovane adulto Ornella Milanesi Dipartimento di Pediatria di Padova Gestione diagnostica e clinica delle cardiopatie congenite : dal feto al giovane adulto Missione Aiutare il bambino con cardiopatia congenita e la sua

Dettagli

LA PRESSIONE ARTERIOSA

LA PRESSIONE ARTERIOSA LA PRESSIONE ARTERIOSA La pressione arteriosa è quella forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi. Dipende dalla quantità di sangue che il cuore spinge quando pompa e dalle resistenze che il

Dettagli

EZIOPATOGENESI DELLO SCOMPENSO CARDIACO MARCO SICURO SC CARDIOLOGIA OSPEDALE U. PARINI - AOSTA

EZIOPATOGENESI DELLO SCOMPENSO CARDIACO MARCO SICURO SC CARDIOLOGIA OSPEDALE U. PARINI - AOSTA EZIOPATOGENESI DELLO SCOMPENSO CARDIACO MARCO SICURO SC CARDIOLOGIA OSPEDALE U. PARINI - AOSTA L insufficienza cardiaca (HF) è una sindrome clinica complessa che può dipendere da qualunque disturbo cardiaco

Dettagli

Scompenso cardiaco cronico: conoscerlo per aiutare il tuo cuore a farti vivere meglio

Scompenso cardiaco cronico: conoscerlo per aiutare il tuo cuore a farti vivere meglio Scompenso cardiaco cronico: conoscerlo per aiutare il tuo cuore a farti vivere meglio Scompenso cardiaco cronico: che cosa e? Il tuo medico ti ha detto che sei ammalato di scompenso cardiaco.... Ma che

Dettagli

VALVULOPATIE ANATOMIA VALVOLARE Le valvole cardiache sono le strutture che separano fra di loro le camere cardiache (atri e ventricoli) e queste ultime dai grandi vasi (aorta ed arteria polmonare). Le

Dettagli

PARLIAMO DI. ECG Normale Agata Privitera U.O. di Cardiologia Pediatrica Ospedale Santo Bambino CATANIA www.cardiologiapediatricact.

PARLIAMO DI. ECG Normale Agata Privitera U.O. di Cardiologia Pediatrica Ospedale Santo Bambino CATANIA www.cardiologiapediatricact. PARLIAMO DI ECG Normale Agata Privitera U.O. di Cardiologia Pediatrica Ospedale Santo Bambino CATANIA www.cardiologiapediatricact.com Lettura di Elettrocardiogramma a dodici derivazioni! Lettura di Elettrocardiogramma

Dettagli

Il training fisico nel paziente scompensato

Il training fisico nel paziente scompensato Il training fisico nel paziente scompensato Il training nel paziente con scompenso cardiaco stabile: Migliora la funzione vascolare periferica, muscolare e metabolica Migliora la funzione respiratoria

Dettagli

Ecografia in Geriatria

Ecografia in Geriatria Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione - Catania Ecografia in Geriatria Unità Operativa di Geriatria Direttore: Marcello Romano XVII Congresso Nazionale Siumb e XX Giornate

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE MITRALICHE

CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE MITRALICHE CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE MITRALICHE Prof.ssa M. De Feo Stenosi Mitralica Stenosi mitralica Progressivo restringimento dell area valvolare con ostruzione al

Dettagli

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza L ipertensione arteriosa Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza Che cosa faremo 1. Brainstorming: che cosa sapete sull ipertensione arteriosa? 2. Presentazione: prove disponibili ( che cosa

Dettagli

Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco.

Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco. Heart Failure History Esperienze nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco. Mauro Feola Riabilitazione Cardiologica-Unita Scompenso Cardiaco Ospedale di Fossano e Mondovi (CN) Gheorgiade Comparazione

Dettagli

Pressione Positiva Continua CPAP

Pressione Positiva Continua CPAP FADOI ANIMO Bologna, 17 maggio 2010 La ventilazione non invasiva Pressione Positiva Continua CPAP Dott. G. Bonardi Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria Medicina Generale Az.Ospedaliera Ospedale Civile

Dettagli

La stenosi valvolare aortica

La stenosi valvolare aortica CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE AORTICHE Prof.ssa M. De Feo Anatomia della valvola aortica Nella forma piu semplice la valvola aortica è costituita da tre lembi

Dettagli

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto DIPARTIMENTO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto Dipartimento Cuore Anatomia cardiaca II parte dr. Antonio

Dettagli

IL DOLORE TORACICO Presentazioni di Dolore Taracico Acuto al Pronto Soccorso http://www.cardionet.it/scientifico/approfondimento/dolore_toracico/

IL DOLORE TORACICO Presentazioni di Dolore Taracico Acuto al Pronto Soccorso http://www.cardionet.it/scientifico/approfondimento/dolore_toracico/ IL DOLORE TORACICO Presentazioni di Dolore Taracico Acuto al Pronto Soccorso http://www.cardionet.it/scientifico/approfondimento/dolore_toracico/ A cura del Dott. Sergio Fasullo DTA CON ALTERAZIONI ECG

Dettagli

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m. CARATTERISTICHE FISICHE DELL AMBIENTE DI MONTAGNA riduzione

Dettagli

Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento

Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento Conoscere il rigurgito mitralico (MR) Cause Sintomi Opzioni di trattamento Come funziona il cuore Il cuore pompa il sangue attraverso i polmoni per ossigenarlo, quindi pompa il sangue arricchito di ossigeno

Dettagli

CORSO BASE DI ECOCARDIOGRAFIA PER MEDICI DI AREA CRITICA

CORSO BASE DI ECOCARDIOGRAFIA PER MEDICI DI AREA CRITICA CORSO BASE DI ECOCARDIOGRAFIA PER MEDICI DI AREA CRITICA Rivolto a medici di pronto soccorso, medici dell emergenza territoriale, medici d urgenza, anestesisti rianimatori, cardiologi. Premessa: l ecografia

Dettagli

I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015. Dott.ssa Maia De Luca

I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015. Dott.ssa Maia De Luca I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Maia De Luca Scenario Bambino di 7 anni condotta in DEA per dolore toracico, respiro corto, palpitazioni VALUTAZIONE: impressione iniziale Stato di coscienza: AVPU:

Dettagli

Apparato Cardiocircolatorio 2 cuore

Apparato Cardiocircolatorio 2 cuore Apparato Cardiocircolatorio 2 cuore Il cuore Fisiologia cellulare e generale (4.3 pg 127) Il cardiomiocita Elettrofisiologia: canali ionici, PDA Contrattilità: calcio, miosina. Diversi tipi di cardiomiociti

Dettagli

Risonanza magnetica cardiaca confronto con le metodiche tradizionali: Ruolo attuale nella clinica,indicazioni,limiti

Risonanza magnetica cardiaca confronto con le metodiche tradizionali: Ruolo attuale nella clinica,indicazioni,limiti Risonanza magnetica cardiaca confronto con le metodiche tradizionali: Ruolo attuale nella clinica,indicazioni,limiti CAD VALVULOPATIA MIOCARDIOPATIA ecocardiografia + +++ ++ SPECT +++ - - MRI ++ + +++

Dettagli

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Medico di medicina generale, Bisceglie (BA) Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Il recente documento della regione Puglia relativo ai percorsi

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Chirone INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica I TIPO DI ATTIVITÀ

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Chirone INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica I TIPO DI ATTIVITÀ FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 01/014 CORSO DI LAUREA (o LAUREA MAGISTRALE) Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Chirone INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CROCE ROSSA ITALIANA GRUPPO DI TRENTO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO V.d.S. I.P. Franco Onere CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SOCCORSO Il sistema circolatorio è preposto alla circolazione del sangue ed

Dettagli

VETIMAGING DR.GABELLINI GIOVANNI

VETIMAGING DR.GABELLINI GIOVANNI STATO: APERTO ESPORTATO IL: 21 MAG 2015 14:30 VETIMAGING DR.GABELLINI GIOVANNI service di diagnostica per immagini e cardiologia veterinaria TEL 3298872139 EMAIL ecovetcdvr@gmail.com. vetimagingrimini@gmail.com

Dettagli

CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc

CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA La coronaro-angio-tc PATRIZIA NOUSSAN Servizio di Cardiologia e UTIC GIACOMO PAOLO VAUDANO Servizio di Neuroradiologia-Radiologia d Urgenza OSP. SAN GIOVANNI BOSCO ASL TORINO

Dettagli

CARDIOPATIE CONGENITE

CARDIOPATIE CONGENITE CARDIOPATIE CONGENITE Le cardiopatie congenite sono un gruppo di malformazioni anatomiche del cuore dovute ad un incompleto o imperfetto sviluppo cardiaco durante la vita fetale. Lo sviluppo delle strutture

Dettagli

L elettrocardiogramma nel paziente con soffio

L elettrocardiogramma nel paziente con soffio L elettrocardiogramma nel paziente con soffio Dott. Roberto Santilli Med.Vet., PhD, D.E.C.V.I.M.-C.A. (Cardiology) Clinica Veterinaria Malpensa Samarate Varese - Italy Tecnica Elettrocardiografia Monitoraggio

Dettagli

Ross. procedure. completa

Ross. procedure. completa Ross/Konno procedure Ross procedure completa ROSS vantaggi / svantaggi Protesi non trombogenica No Anticoagulazione Emodinamica Ideale Resistenza Infezioni Nessuna sostanza conservante Possibile Crescita?

Dettagli

La variabilità della frequenza cardiaca

La variabilità della frequenza cardiaca Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia C Corso integrato di metodologia medico-scientifica e scienze umane II Fisica ed epistemologia La variabilità della frequenza cardiaca Prof. C. Cammarota Dipartimento

Dettagli

La pressione arteriosa

La pressione arteriosa La pressione arteriosa Inquadramento semeiologico e diagnostico al paziente iperteso Prof. Giovanni Murialdo Corso Integrato di Semeiotica e Metodologia Clinica La Progressione dell Insufficienza Cardiaca

Dettagli

Dott. Giovanni Ferrari

Dott. Giovanni Ferrari Manifestazioni cardiache delle malattie neurologiche acute Comobrain Ottobre 2009 Dott. Giovanni Ferrari Dimensioni del problema George Khechinashvili, 2002 Analisi multivariata della mortalità

Dettagli

PREVENZIONE DELL ENDOCARDITE ENDOCARDITE BATTERICA. Lega Friulana per il Cuore

PREVENZIONE DELL ENDOCARDITE ENDOCARDITE BATTERICA. Lega Friulana per il Cuore Lega Friulana per il Cuore PREVENZIONE DELL ENDOCARDITE ENDOCARDITE BATTERICA Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

PREVENZIONE SECONDARIA

PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE PREVENZIONE SECONDARIA 1 LIVELLO DELLA PREVENZIONE SECONDARIA Con il termine di screening, si intende un esame sistematico condotto con mezzi clinici, strumentali o laboratoristici nella popolazione

Dettagli

-Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5

-Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5 APPROPRIATEZZA ALLOCATIVA -Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5 Paziente grave che necessita di interventi intensivi e continui Paziente sottoposto ad intervento o con necessità di presa in

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 2 FISIOPATOLOGIA DELL APPARATO CARDIOVASCOLARE

MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 2 FISIOPATOLOGIA DELL APPARATO CARDIOVASCOLARE MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 2 FISIOPATOLOGIA DELL APPARATO CARDIOVASCOLARE ANATOMIA DEL CUORE Il cuore è un organo cavitario dell app. cardiovascolare situato nella cavità toracica tra i due polmoni e

Dettagli

IL PROLASSO DELLA MITRALE

IL PROLASSO DELLA MITRALE IL PROLASSO DELLA MITRALE In collaborazione con ANMCO - Lazio L A V O R I A M O I N S I E M E P E R D I F E N D E R E I L T U O C U O R E IL PROLASSO DELLA MITRALE Copertina e illustrazioni a cura degli

Dettagli

Corso di elettrocardiografia essenziale

Corso di elettrocardiografia essenziale Lezione 2 Attività elettrica sopraventricolare Corso di elettrocardiografia essenziale L onda P normale Alterazioni della morfologia Alterazioni della frequenza ; aritmie sopraventricolari La conduzione

Dettagli

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. "essenziale" "secondaria".

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. essenziale secondaria. L ipertensione arteriosa, una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, si riscontra nel 20 percento della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del nostro

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli