Analisi Matematica I

Похожие документы
SIMULAZIONE TEST ESAME - 1

x log(x) + 3. f(x) =

a) Osserviamo innanzi tutto che dev essere x > 0. Pertanto il dominio è ]0, + [. b) Poniamo t = log x. Innanzi tutto si ha:

MATEMATICA GENERALE Prova d esame del 4 giugno FILA A

Studio di funzione. Tutti i diritti sono riservati. E vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell autore. Funzioni elementari 2

Corso di Laurea in Ingegneria Edile Anno Accademico 2013/2014 Analisi Matematica

I appello - 24 Marzo 2006

EQUAZIONI DIFFERENZIALI Esercizi svolti. y = xy. y(2) = 1.

EQUAZIONI DIFFERENZIALI. 1. Trovare tutte le soluzioni delle equazioni differenziali: (a) x = x 2 log t (d) x = e t x log x (e) y = y2 5y+6

Numeri Complessi. 4. Ricordando che, se z è un numero complesso, zz è un numero reale, mettere sotto la forma. z 2 + 2z + 2 = 0. z 2 + 2z + 6 = 0.

FUNZIONI CONTINUE - ESERCIZI SVOLTI

Numeri Complessi. 4. Ricordando che, se z è un numero complesso, zz è un numero reale, mettere sotto la forma. z 2 + 2z + 2 = 0. z 2 + 2z + 6 = 0.

Corso di Analisi Matematica. Funzioni continue

Esame di Analisi Matematica prova scritta del 23 settembre 2013

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

Appunti sul corso di Complementi di Matematica - prof. B.Bacchelli Equazioni differenziali lineari omogenee a coefficienti costanti.

Quesiti di Analisi Matematica A

Piano di lavoro di Matematica

5 DERIVATA. 5.1 Continuità

Diario del corso di Analisi Matematica 1 (a.a. 2015/16)

Corso di Laurea in Ingegneria Civile Analisi Matematica I

Corso di Matematica per CTF Appello 15/12/2010

Analisi Mat. 1 - Ing. Inform. - Soluzioni del compito del

Indice. 1 Introduzione alle Equazioni Differenziali Esempio introduttivo Nomenclatura e Teoremi di Esistenza ed Unicità...

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ, DELLA RICERCA SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO

Analisi Matematica 2 per Matematica Esempi di compiti, primo semestre 2011/2012

6. Calcolare le derivate parziali prime e seconde, verificando la validità del teorema di Schwarz:

COGNOME... NOME... Matricola... Corso Prof... Esame di ANALISI MATEMATICA I - 11 Febbraio 2011, ore 8.30

Classificazione Singolarità isolate, Serie di Laurent, Residui, Teorema dei residui e applicazioni

Attenzione: i programmi sono cambiati negli anni. Non tutti gli esercizi nella presente raccolta riguardano argomenti trattati.

Università degli Studi di Catania A.A Corso di laurea in Ingegneria Industriale

PROBLEMI TRADIZIONALI SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA

Programmazione Matematica classe V A. Finalità

Calcolo differenziale Test di autovalutazione

Esercizi su dominio limiti continuità - prof. B.Bacchelli. Riferimenti: R.Adams, Calcolo Differenziale 2. Capitoli 3.1, 3.2.

Programma definitivo Analisi Matematica 2 - a.a Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile (ICI)

Esercizi svolti. 1. Si consideri la funzione f(x) = 4 x 2. a) Verificare che la funzione F(x) = x 2 4 x2 + 2 arcsin x è una primitiva di

Definisci il Campo di Esistenza ( Dominio) di una funzione reale di variabile reale e, quindi, determinalo per la funzione:

SUCCESSIONI NUMERICHE

3. Sia g(x) = 4. Si calcoli l area del triangolo mistilineo ROS, ove l arco RS appartiene al grafico di f(x) o, indifferentemente, di g(x).

Corso di Analisi Matematica. Polinomi e serie di Taylor

ESERCITAZIONI DI ANALISI 1 FOGLIO 1 FOGLIO 2 FOGLIO 3 FOGLIO 4 FOGLIO 5 FOGLIO 6 FOGLIO 7 SVOLTI. Marco Pezzulla

ANALISI MATEMATICA 1 Corso di Ingegneria Gestionale A.A. 2010/11 Docente: Alessandro Morando Esercitazioni: Anna Mambretti

Svolgimento di alcuni esercizi del libro Matematica di Angelo Guerraggio

1 Serie di Taylor di una funzione

Esercizi di Analisi Matematica I

Durata della prova: 3h. 2 +y 4. tan y sin y lim = 1. (x 4 +y 2 )y 3

REGISTRO LEZIONI A.A. 2013/2014 (INGEGNERIA GESTIONALE)

Raccolta degli Scritti d Esame di ANALISI MATEMATICA U.D. 1 assegnati nei Corsi di Laurea di Fisica, Fisica Applicata, Matematica

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

Proposta di soluzione della prova di matematica Liceo scientifico di Ordinamento

Prof. Gabriele Vezzosi... Settore Inquadramento MAT03...

Problemi al contorno per equazioni e sistemi di equazioni ellittiche, paraboliche ed iperboliche in domini a frontiera non regolare.

FUNZIONI ELEMENTARI - ESERCIZI SVOLTI

Capitolo 1. Integrali multipli. 1.1 Integrali doppi su domini normali. Definizione Si definisce dominio normale rispetto all asse

Determinare il dominio e la derivata delle seguenti funzioni e studiarne la monotonia ed eventuali massimi/minimi. ( ) x + 2.

Grafico qualitativo di una funzione reale di variabile reale

FUNZIONI ELEMENTARI Esercizi risolti

Corso di Analisi Matematica. Funzioni reali di variabile reale

3. Quale affermazione è falsa?

Numeri Complessi. 4. Ricordando che, se z è un numero complesso, zz è un numero reale, mettere sotto la forma. z 2 + 2z + 2 = 0. z 2 + 2z + 6 = 0.

Osservazione 2 L elemento di arrivo ( output) deve essere unico corrispondenza univoca da A e B. f : A B

Verica di Matematica su dominio e segno di una funzione [COMPITO 1]

Funzioni di più variabili. Ottimizzazione libera e vincolata

FUNZIONI CONVESSE. + e x 0

Esponenziali e logaritmi

POLITECNICO di BARI - A.A. 2012/2013 Corso di Laurea in INGEGNERIA Informatica e dell Automazione

Esami d Analisi Matematica 1. Filippo De Mari e Marina Venturino

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi risolti

Facoltà di Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'informazione anno accademico 2014/15 Registro lezioni del docente SPORTELLI LUIGI

CAPITOLO 16 SUCCESSIONI E SERIE DI FUNZIONI

Esercizi sugli integrali impropri

Soluzione del tema d esame di matematica, A.S. 2005/2006

SESSIONE ORDINARIA 2007 CORSO DI ORDINAMENTO SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO - AMERICHE

Esercizi sullo studio completo di una funzione

EQUAZIONI DIFFERENZIALI Esercizi con soluzione

Massimi e minimi vincolati in R 2 - Esercizi svolti

Richiami su norma di un vettore e distanza, intorni sferici in R n, insiemi aperti, chiusi, limitati e illimitati.

ITCS Erasmo da Rotterdam. Anno Scolastico 2014/2015. CLASSE 4^ M Costruzioni, ambiente e territorio

Anno 5 4 Funzioni reali. elementari

SIMULAZIONE DI PROVA D ESAME CORSO DI ORDINAMENTO

FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE

6) f(x, y) = xy 1 log(5 2x 2y) x + y. 2x x 2 y 2 z 2 x 2 + y 2 + z 2 x Esercizio 2. Studiare gli insiemi di livello delle seguenti funzioni:

PROGRAMMA DI MATEMATICA

Marco Tolotti - Corso di Esercitazioni di Matematica 12 Cfu - A.A. 2010/2011 1

b) Il luogo degli estremanti in forma cartesiana è:

x 2 + y2 4 = 1 x = cos(t), y = 2 sin(t), t [0, 2π] Al crescere di t l ellisse viene percorsa in senso antiorario.

21. Studio del grafico di una funzione: esercizi

Matematica e Statistica

LA FUNZIONE ESPONENZIALE E IL LOGARITMO

Note di Analisi Matematica 2

Richiami sulle derivate parziali e definizione di gradiente di una funzione, sulle derivate direzionali. Regola della catena per funzioni composte.

MODALITA E DATE DEGLI ESAMI

Esercizi svolti su serie di Fourier

SOLUZIONI COMPITO del 16/01/2009 ANALISI 1 - MECCANICA + ELETTRICA 9 CFU CALCOLO DIFF. e INT. I+II - MECCANICA 11 CFU TEMA A

Introduzione a GeoGebra

Le derivate versione 4

Dispense di Matematica Analisi Matematica. Riccarda Rossi

Convessità e derivabilità

Транскрипт:

Università degli Studi di Genova Facoltà di Ingegneria - Polo di Savona via Cadorna 7-7 Savona Tel. +39 9 264555 - Fax +39 9 264558 Analisi Matematica I Testi d esame e Prove parziali Analisi Matematica I - (Genova) - 6 ottobre 995................................................. pag. 2 Analisi Matematica I - (Genova) - corso C - a prova - 2 febbraio 997.......................... pag. 5 Analisi Matematica I - (Genova) - corso C - 2 a prova - 27 maggio 997........................... pag. 8 Analisi Matematica I - (Genova) - 4 luglio 997................................................... pag. PlainTex - DviPdf.2 op - 6 Maggio 22 OP

2 Analisi Matematica I ANALISI MATEMATICA I - 6 ottobre 995 3 h Si consideri la funzione u(x, y) = sin x sin y x y a) Disegnare il dominio di u. Deve essere sin x, sin y, x y ; per cui il dominio di u risulta D = (x, y) R 2 : 2kπ x π + 2kπ, 2kπ y π + 2kπ, k Z, x y } b) Calcolare, se esiste, lim x 2 u(x, 2). Risulta applicando ad esempio L Hopital lim u(x, 2) = lim x 2 x 2 sin x sin 2 x 2 cos x = lim x 2 2 sin x = cos 2 2 sin 2 = c) Calcolare, se esiste, u(2, ). da cui Si ha u(2, ) = (u x (2, ), u y (2, )) = u x (x, y) = (x y) cos x/(2 sin x) ( sin x sin y) (x y) 2 u y (x, y) = (x y) cos y/(2 sin y) + ( sin x sin y) (x y) 2 ( cos 2 2 sin 2 ( sin 2 sin ), cos 2 sin + ( sin 2 ) sin )

Analisi Matematica I 3 d) Scrivere, se esiste, l equazione del piano tangente al grafico di u in P = (2, ). Poiché il punto (2, ) appartiene all interno del dominio di u, dove la funzione è di classe C, (in quanto composta di funzioni di classe C ), il piano tangente esiste e la sua equazione è z = u(2, ) + u x (2, )(x 2) + u y (2, )(y ) = = ( sin 2 ( cos 2 sin ) + 2 sin 2 ( sin 2 ) ( cos sin ) (x 2) + 2 sin + ( sin 2 ) sin ) (y ) e) Tracciare il grafico di f(x) = u(x, ) in [ 3π, 3π]. Poiché f(x) = sin x x, f risulta definita per x [2kπ, π + 2kπ], k Z, x ; inoltre f(kπ) = k Z\}, lim x f(x) = +, segno f(x) = segno x. Osservato che f(x) / x e che le due funzioni si toccano per x = 2kπ + π/2, il grafico di f è ( Studio della derivata prima: si ha f x cos x 2 sin x (x) = 2x 2 sin x da cui f è crescente se x cos x 2 sin x e ciò si verifica nelle zone punteggiate del seguente grafico:)

4 Analisi Matematica I Sia f(x) = ex2 x f) Stabilire se f è prolungabile per continuità in. f risulta prolungabile per continuità in, essendo e x2 lim x x = poiché il numeratore è infinitesimo di ordine 2, mentre il denominatore è infinitesimo di ordine. g) Stabilire se l eventuale prolungamento g di f è derivabile in R. g è sicuramente derivabile per x, in quanto composta di funzioni derivabili. Per x = si ha lim h + g(h) g() h = lim h + e h 2 h h =, lim h g(h) g() h = lim h e h 2 h h = per cui g non è derivabile in. Si consideri ora il problema differenziale y (x) = g(x) y() = y () = h) Giustificare esistenza ed unicità di y e determinarne il dominio. La soluzione esiste ed è unica, definita su tutto R, in quanto si tratta di un problema di Cauchy, lineare del secondo ordine, a coefficienti costanti, con termine noto continuo su tutti i reali. i) Stabilire se la soluzione y C 3 (R). La soluzione non è di classe C 3 in quanto, se lo fosse, si avrebbe y (x) = g (x), e g non è derivabile in, come si è visto sopra. j) Determinare un polinomio p ed un δ > tali che p(x) approssimi y(x) a meno di 2 se x δ. Utilizzando la formula di Taylor di ordine zero, con il resto di Lagrange, si ottiene e x2 = + e c x 2, < c < x 2 e supponendo < c < x 2 < δ 2 < si ha e x2 g(x) = x = ec x e δ 2 δ 3δ x x y (x) = g(t)dt 3δdt 3δ x 3δ2 x x y(x) = y (t)dt 3δ 2 dt 3δ2 x 3δ 3 Il polinomio cercato può quindi essere p(x) = e δ = 3 3.

Analisi Matematica I 5 ANALISI MATEMATICA I - Corso C - Prima prova parziale - 2 Febbraio 997 2 h Si consideri la successione definita da an+ = sin a n a = a) Stabilire se a n è monotona. Si ha < a n per ogni n; infatti, per induzione < a e se < a n si ha < a n+ = sin a n. Pertanto a n+ = sin a n < a n per cui la successione è decrescente. b) Determinare, se esistono, supa n }, infa n }, maxa n }, mina n }. Essendo a n decrescente e limitata esiste lim a n = α R e da a n+ = sin a n, passando al limite si ha Ne segue che α = sin α ovvero α =. maxa n } = supa n } = a =, infa n } = lim a n = mentre mina n } non esiste, essendo sempre a n >. c) Determinare, al variare di α R, l ordine di infinitesimo, per x di αe x cos(x 2 ) + α. Si ha αe x cos(x 2 ) + α = α(e x ) + ( cos(x 2 )) Ricordando le proprietà della somma di infinitesimi, osservato che e x è infinitesima di ordine, mentre cos(x 2 ) è infinitesima di ordine 4, si ha che la funzione richiesta è infinitesima: di ordine se α di ordine 4 se α = Si consideri la funzione d) Verificare che h è invertibile in [, + ). h(x) = 2e x x Essendo h derivabile e h (x) = 2e x > per ogni x, la funzione risulta strettamente crescente in [, + ) e quindi invertibile. e) Detta k la sua inversa, calcolare, se esistono, k(2) e k (2). Si ha k(2) = x se e solo se h(x) = 2e x x = 2 ovvero, in [, + ), con x = ; quindi k(2) =. Inoltre, dal teorema di derivazione della funzione inversa k (2) = h () =

6 Analisi Matematica I Sia f(x) = arctan x 2 2x + arctan(x2 2x) f) Determinare insieme di definizione, di continuità e di derivabilità di f. La funzione risulta definita per x 2 2x ovvero per x e x 2. In tale dominio f risulta continua e derivabile in quanto composta di funzioni continue e derivabili. g) Calcolare la derivata di f e disegnare il grafico di f. Si ha, per x e x 2 f (x) = ( + x 2 2x ) 2 (x 2 2x) 2 (2x 2) + + (x 2 (2x 2) = 2x) 2 per cui la funzione risulta costante nei tre intervalli che formano il dominio (, ), (, 2), (2, + ) Essendo f() = arctan( ) + arctan( ) = π 2 e lim x + f(x) = lim x f(x) = π 2 il grafico risulta h) Verificare, usando la definizione di limite, che Si tratta di verificare che x 5 + lim x + x 2 + = + ɛ > δ ɛ > : x > δ ɛ x5 + x 2 + > ɛ Poiché x + è lecito supporre x > ovvero x 2 > per cui x 5 + x 2 + x5 2x 2 = x3 2. Sarà quindi sufficiente scegliere x in modo che x3 2 > ɛ ovvero x > 3 2ɛ da cui, ricordando che x >, δ ɛ = max, 3 2ɛ}.

Analisi Matematica I 7 Data la funzione g : R R il cui grafico è i) Disegnare i grafici di g( x + ) e di g( x + ) Il primo grafico è ricavato mediante una traslazione a sinistra di (g(x+)) e quindi, scartando la parte di ascissa negativa, utilizzando una simmetria rispetto all asse y. Il secondo utilizzando prima la suddetta simmetria (g( x )) e quindi traslando a sinistra di. j) Disegnare i grafici di g (x) e di g(ln x). Dal grafico di g si deduce che, per x <, g è crescente, e quindi g (x) > ; mentre, per x >, g è decrescente, ovvero g (x) <. Inoltre g () = e lim x ± g(x) =. Per quel che riguarda il secondo grafico si ha intanto x > ; inoltre lim x g(ln x) = lim x g(x) mentre lim x + g(ln x) = lim x + g(x) ; essendo poi il logaritmo una funzione crescente la composta sarà crescente per ln x <, ovvero x < e e decrescente per x > e. Infine g(ln x) = se e solo se ln x = ovvero x =

8 Analisi Matematica I ANALISI MATEMATICA I - Corso C - Seconda prova parziale - 27 Maggio 997 2 h Si consideri il problema di Cauchy y (x) = 6x 2 y(x) y(x ) = a) Stabilire per quali x R esiste un unica soluzione del problema dato. Si tratta di un problema a variabili separabili con f(x) = 6x 2 definita e continua su tutto R, e g(y) = y definita e di classe C per y > ; pertanto essendo y =, per il teorema di esistenza ed unicità, esiste una ed una sola soluzione del problema dato, per ogni x R. b) Se x = determinare, se esistono, le soluzioni del problema, precisandone il dominio. Separando le variabili, per y(x) >, si ottiene y (x) y(x) = 6x 2 ed integrando tra ed x ovvero x y (t) y(t) dt = x 2 y(x) 2 y() = 2x 3 da cui 6t 2 dt y(x) = + x 3 Elevando al quadrato i due membri, dopo aver osservato che + x 3 > cioè x >, si ottiene y(x) = ( + x 3 ) 2, x >. (Si noti che la soluzione è prolungabile, in modo unico, con y(x) = per x ). c) Disegnare il grafico delle soluzioni relative al punto b). ) Determinare un numero razionale che approssimi ln(.2) a meno di. Dalla formula di Taylor, con resto di Lagrange, si ha con c [, x]. Pertanto ln( + x) = x x2 2 + x3 xn +... + ( )n+ 3 n + x n+ ( )n+2 (n + )( + c) n+ ln.2 =.2 (.2)2 2 + (.2)3 3 +... + ( ) n+ (.2)n n + ( )n+2 (.2) n+ (n + )( + c) n+

Analisi Matematica I 9 con < c <.2. Poiché ( ) n+2 (.2) n+ (n + )( + c) n+ (.2) n+ n + sarà sufficiente scegliere n in modo che ovvero n = 3. Il valore razionale richiesto è quindi Data la funzione a) Determinarne il dominio, (.2) n+ n + 2 4 2 + 8 3 = 548 3 = 37 75 f(x) = 4 x x 3 + cos(t) (t 4) 3 t 5 dt La funzione integranda è definita e continua (e quindi integrabile) in (, ) (, 4) (4, + ). Inoltre lim 3 + cos(t) t (t 4) 3 t 5 = + di ordine 3 mentre lim 3 + cos(t) t 4 (t 4) 3 t 5 = + di ordine Pertanto l integranda risulta integrabile (anche in senso improprio) in (, 4) (4, + ). Dovrà allora essere x < 4 4 x < 4 ovvero < x < 4. oppure x > 4 4 x > 4 b) Stabilire l insieme di continuità e di derivabilità. Essendo gli estremi di integrazione due funzioni continue e derivabili, f risulta continua in tutto il suo dominio (perché l integranda è integrabile) e derivabile per x e 4 x essendo l integranda continua per t (per t = l integranda è infinita). Pertanto l insieme di continuità è (, 4) e l insieme di derivabilità è (, ) (, 3) (3, 4). c) Calcolare, se esiste f (x). Dal teorema fondamentale del calcolo integrale e dalla formula di derivazione delle funzioni composte si ha, se x (, ) (, 3) (3, 4) f 3 + cos(4 x) (x) = ( x) 3 (4 x) 5 3 + cos(x) (x 4) 3 x 5 Stabilire per quali h e k reali l insieme delle soluzioni del problema y (x) + ky (x) + y(x) = k 2 lim x + y(x) = h è uno spazio vettoriale. Affinché l insieme delle soluzioni dell equazione differenziale lineare sia uno spazio vettoriale è necessario e sufficiente che l equazione stessa sia omogenea, cioè che sia k = 2. E pure immediato verificare, utilizzando la stessa definizione di spazio vettoriale, che affinché sia soddisfatta pure la seconda condizione, deve essere h =. (Se lim x + y(x) = e lim x + z(x) =, anche lim x + y(x) + z(x) = e lim x + αy(x) = α R).

Analisi Matematica I Si considerino le funzioni ANALISI MATEMATICA I - 4 Luglio 997 3 h h(x) = x 4 + 8x + k e g(x) = h(x) a) Stabilire per quali k R, la funzione h ha punti di massimo o di minimo globale. Si ha, per ogni k R, h : R R, continua, lim h(x) = + x ± per cui h non è limitata superiormente (e quindi non ammette massimo globale), mentre, per il teorema di Weierstrass generalizzato, ammette minimo assoluto, per ogni k R. b) Stabilire per quali k R, g ha primitive in R. g ha primitive in R se risulta continua in R (e solo se, essendo in caso contrario infinita), ovvero se e solo se h(x) = x 4 + 8x + k per ogni x R. Poiché come visto nel punto precedente h ha minimo assoluto, e tale valore è assunto nel punto x = 3 2 (ove si annulla h (x) = 4x 3 + 8) e si ha h( 3 2) = k 6 3 2, si conclude che g ha primitive in R se e solo se k 6 3 2 > ovvero k > 6 3 2 c) Stabilire per quali k R, g ha primitive in [, + ). Analogamente al punto precedente g ha primitive in [, + ) se e solo se risulta continua in tale intervallo ovvero se e solo se h(x) = x 4 + 8x + k per ogni x. Essendo h crescente per x 3 2, e quindi per x, g ha primitive in [, + ) se e solo se h( ) = k 7 > ovvero k > 7. d) Trovare esplicitamente tutte le primitive di g nel caso k =. Posto k = si ha g(x) = x 4 +8 x, che è definita e continua in (, 2) ( 2, ) (, + ). Utilizzando la decomposizione in fratti semplici si ha x 4 + 8x = a x + b x + 2 + cx + d x 2 2x + 4 = (a + b + c)x3 + (2c 2b + d)x 2 + (4b + 2d)x + 8a x 4 + 8x da cui a + b + c = 2c 2b + d = 4b + 2d = 8a = che risolto fornisce a = 8, b = 24, c = 2, d = 2 ; pertanto x 4 + 8x = ( 3 24 x x + 2 2x 2 ) x 2 2x + 4. Una primitiva di g è quindi 24 ln x 3 (x + 2)(x 2 2x + 4) = 24 ln x 3 x 3 + 8

Analisi Matematica I Tutte le primitive di g in (, 2) ( 2, ) (, + ) sono pertanto 24 x3 24 ln 24 ln x3 x 3 +8 + c, se x < 2 x 3 +8 + c 2, se 2 < x < x3 ln x 3 +8 + c 3, se x > Si consideri ora il problema y (x) = g(x) y() = y () = e) Stabilire per quali k R il problema ha soluzioni in tutto R, e quante. Il problema ha soluzioni in R se e solo se g ha primitive in R, poiché y è la primitiva di g che soddisfa y () = e di conseguenza y è la primitiva di x g(t)dt che soddisfa y() = cioè x ( s ) y(x) = g(t)dt ds Pertanto il problema dato ha una ed una sola soluzione per k > 6 3 2 (vedi punto b) ). Si consideri l equazione differenziale dove α è un parametro reale e f(x) = y (x) + αy(x) = f(x) 6e x α, se x + 5 sin x, se x > a) Nel caso α =, trovarne tutte le soluzioni in (, ) ed in (, + ). Con α = l equazione omogenea y (x) + y(x) = ha soluzioni y(x) = c sin x + c 2 cos x, c, c 2 R Per x < una soluzione particolare va cercata del tipo Ae x + B e sostituendo nell equazione si ottiene A = 3, B =. Per x >, essendo ±i una soluzione del polinomio caratteristico, una soluzione particolare sarà del tipo C + x(d sin x + E cos x) e sostituendo si ottiene C =, D =, E = 5 2. Pertanto le soluzioni richieste sono, per c, c 2, c 3, c 4 R y(x) = c sin x + c 2 cos x + 3e x, se x < y(x) = c 3 sin x + c 4 cos x 5 2 x cos x +, se x > b) Nel caso α =, trovare le funzioni derivabili in tutto (, + ), che sono soluzioni in (, ) (, + ). Ricordando che, per essere derivabili, devono essere anche continue in, dovrà essere lim x y(x) = c 2 + 2 = lim x + y(x) = c 4 +, lim x y (x) = c 3 = lim x + y (x) = c 3 5 2

2 Analisi Matematica I da cui, con c, c 2 R c sin x + c y(x) = 2 cos x + 3e x, se x < (c + 9 2 ) sin x + (c 2 8) cos x 5 2 x cos x +, se x > c) Nel caso α =, stabilire se esistono funzioni derivabili due volte in tutto (, + ), che sono soluzioni in (, ) (, + ). mentre Poiché y (x) = f(x) y(x), si ha, (dovendo essere y continua) lim y (x) = lim f(x) y(x) = 5 y() x x lim y (x) = lim f(x) y(x) = y() x + x + per cui, essendo tali limiti sempre diversi, y non può mai essere derivabile due volte in. d) Determinare per quali α R è applicabile il teorema di esistenza ed unicità al problema con dati iniziali y() =, y () = 4. Trattandosi di un problema di Cauchy lineare, per poter applicare il teorema di esistenza ed unicità si deve avere f continua in R. Poiché lim f(x) = 6 α e lim f(x) = x x + dovrà essere α = 4 e) Per i valori di α risultanti dal punto precedente, trovare esplicitamente la soluzione. Con α = 4 l omogenea associata diventa che ha soluzioni y 4y(x) = y(x) = c e 2x + c 2 e 2x mentre per le soluzioni particolari, in modo simile a quanto visto al punto a) si ha, per x <, y(x) = 2e x, e per x >, y(x) = 3 sin x 5 2. Pertanto le soluzioni dell equazione sono, con c, c 2, c 3, c 4 R y(x) = Imponendo le condizioni iniziali si ottiene c e 2x + c 2 e 2x 2e x, se x < c 3 e 2x + c 4 e 2x 3 sin x 5 2, se x > lim x y(x) = c + c 2 3 = lim x y (x) = 2c + 2c 2 + 2 = 4 lim x + y(x) = c 3 + c 4 5 2 = lim x + y (x) = 2c 3 + 2c 4 3 = 4 che risolto fornisce c = 3, c 2 =, c 3 = 3 2, c 4 = e quindi la soluzione è 3e y(x) = 2x 2e x, se x 3 2 e 2x + e 2x 3 sin x 5 2, se x >