Modellistica grafica: Bond Graphs

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1. - Bond Graphs 1.1 1 Modellistica grafica: Bond Graphs In qualsiasi campo energetico è sempre possibile scomporre il sistema in parti elementari che si interconnettono ad altre tramite delle porte energetiche, attraverso le quali fluisce potenza. Esempi pratici di sistemi fisici che interagiscono tra di loro tramite porte energetiche di potenza sono i seguenti: Sistemi fisici illustrati: (a) motore elettrico; (b) pompa idraulica; (c) albero rotante; (d) ammortizzatore; (e) transistore; (f) altoparlante; (g) manovellismo di spinta; (h) ruota; (i) schema convenzionale di un motore ad eccitazione indipendente. Riferimento bibliografico: Karnopp, Margolis, Rosemberg, System Dynamics - A unified approach, John Wiley & Sons.

1. - Bond Graphs 1.1 2 Una rappresentazione di questo tipo si basa sul concetto di multiporta : per ogni porta energetica vengono messe in evidenza due funzioni del tempo il cui prodotto rappresenta la potenza che fluisce attraverso quella particolare porta. Queste variabili di potenza sono spesso indicate in letteratura con i seguenti simboli e termini: sforzo effort = e(t) flusso flow = f(t) I significati che e(t) ed f(t) assumono nei diversi campi energetici di comune interesse nella tecnica sono i seguenti: Campo Effort e(t) Unità Flusso f(t) Unità Meccanico Traslazionale Forza F (t) [N] Velocità v(t) [m/sec] Meccanico Rotazionale Coppia τ(t) [N m] Velocità angolare ω(t) [rad/sec] Idraulico Pressione P (t) [Pa] Portata vol. Q(t) [m 3 /sec] Elettrico Tensione e(t) [V] Corrente i(t) [A] La proprietà peculiare di queste due variabili complementari e(t) ed f(t) è che il loro prodotto rappresenta la potenza istantanea P (t) che transita attraverso quella particolare porta energetica: P (t) =e(t) f(t) Spesso, per descrivere un sistema dinamico, oltre alle due variabili di potenza e(t) ed f(t) si è soliti utilizzare altre le seguenti due variabili energia: momento momentum = p(t) spostamento displacement = q(t) Le variabili energia p(t) e q(t) si ottengono dalle variabili di potenza e(t) e f(t) mediante integrazione nel tempo: p(t) = q(t) = t t e(t) dt = f(t) dt = t t t 0 e(t) dt + p 0 t 0 f(t) dt + q 0 avendo indicato con p 0 = p(t 0 ) e q 0 = q(t 0 ) le condizioni iniziali.

1. - Bond Graphs 1.1 3 I significati fisici del momentum e del displacement nei diversi campi energetici sono i seguenti: Campo Momuntum p(t) Unità Displacement f(t) Unità Meccanico Traslazionale momento p(t) [N sec] Spostamento x(t) [m] Meccanico Rotazionale momento angolare p τ (t) [N m sec] Angolo θ(t) [rad] Idraulico Pressione idros. p p (t) [Pa sec] Volume V (t) [m 3 ] Elettrico Flusso φ(t) [V sec] Carica q(t) [C] Le grandezze p(t) e q(t) vengono dette variabili energia perché l energia accumulata negli elementi dinamici può essere espressa nel modo seguente: E(t) = t P (t)dt = p(t) f(p)dp = q(t) e(q)dq Queste relazioni si ottengono ricordando che: P (t) =e(t) f(t), dp = e dt, dq = f dt Nella modellistica dinamica dei sistemi fisici è importante definire correttamente le Casual Stroke, cioè i rapporti di causa-effetto che legano fra di loro i flussi di energia. Nel caso di un motore in corrente continua, per esempio, la tensione di armatura v a (t) è solitamente la causa, mentre la corrente di armatura i a (t) nel motore è un effetto. Analogamente la coppia motrice τ erogata dal motore eroga è solitamente considerata la causa (τ αφ e φ f ) della velocità angolare ω del motore stesso. Naturalmente nulla vieta di invertire il legami di causalità e fare funzionare il motore come un generatore di tensione, in tale caso si scambiano tutte le direzioni dei flussi di energia, ma non necessariamente i rapporti causa-effetto. Questo per dire che la direzione del flusso di potenza è, in generale, un concetto indipendente dalla causalità. Da un punto di vista modellistico-simulativo i rapporti causa-effetto che devono essere previlegiati (perchè sono gli unici fisicamente realizzabili) sono quelli di tipo integrale : la variabile effetto si ottiene tramite integrazione della variabile causa.

1. - Bond Graphs 1.1 4 Esempio di modellazione di un motore elettrico in corrente continua, ad eccitazione indipendente. 1) Modello Bond Graphs (BG): 2) Modello Power-Oriented Graphs (POG): E a E ω K e (e f,i f ) ω 1 R+Ls 1 b+js I a K e (e f,i f ) τ m τ Nel modello POG le variabili di campoe f e i f intervengono staticamente a variare la sola costante di coppia (costante c.e.m.) K e.

1. - Bond Graphs 1.1 5 In ogni campo energetico è possibile individuare un elemento statico-dissipativo (Resistore) e due elementi dinamici conservativi (Condensatore e Induttore). Rappresentazioni grafiche dei Resistori nei diversi ambiti energetici: Relazioni costitutive dei Resistori nei diversi ambiti energetici: I resistori possono anche essere non lineari: e(t) =Φ R (f(t)). Il resistore è un componente dissipativo che assorbe energia e la trasforma tipicamente in calore.

1. - Bond Graphs 1.1 6 Rappresentazioni grafiche dei Condensatori nei diversi ambiti energetici: Sono elementi dinamici (non dissipativi) che immagazzinano temporaneamente energia, per cederla (idealmente tutta) in un secondo tempo.

1. - Bond Graphs 1.1 7 Relazioni costitutive dei Condensatori nei diversi ambiti energetici: Questi elementi dinamici possono essere lineari o non lineari:

1. - Bond Graphs 1.1 8 Rappresentazioni grafiche degli Induttori nei diversi ambiti energetici: Relazioni costitutive degli Induttori nei diversi ambiti energetici:

1. - Bond Graphs 1.1 9 Simboli Bond Graphs per descrivere le sorgenti di segnale: Bond Graphs. Causal Stroke: rappresentazione sintetica ed estesa :

1. - Bond Graphs 1.1 10 Elementi di connessione: il Trasformatore e il Giratore. Il Trasformatore è un elemento non dissipativo che trasforma, a parità di potenza, due variabili e 1 (t), f 1 (t) di ingresso nelle corrispondenti variabili di uscita e 2 (t), f 2 (t) secondo la relazione: e 2 (t) = e 1(t) m, f 2(t) =mf 1 (t) dove il parametro m rappresenta il modulo di trasformazione. Esempi di Trasformatori nei diversi campi energetici La cascata di due trasformatori è ancora un trasformatore: e 1 (t) f 1 (t) e 2 (t) e 3 (t) e 1 (t) TF 1 TF 2 TF 3 f 2 (t) f 3 (t) f 1 (t) e 3 (t) f 3 (t)

1. - Bond Graphs 1.1 11 Il Giratore è un elemento non dissipativo che trasforma, a paritàdipotenza, due variabili e 1 (t), f 1 (t) di ingresso nelle corrispondenti variabili di uscita e 2 (t), f 2 (t) secondo la relazione: e 2 (t) =rf 1 (t), f 2 (t) = e 1(t) r dove il parametro r rappresenta il modulo del giratore. Esempi di Giratore nei diversi campi energetici: La cascata di due giratori è un trasformatore. La cascata di un trasformatore e di un giratore è equivalente ad un giratore. In ambito Bond Graphs esistono poi i trasformatori modulati e i giratori modulati:

1. - Bond Graphs 1.1 12 Elementi giunzione a 3 porte: la giunzione 0 eillagiunzione 1. La giunzione 0 è un elemento non dissipativo che trasforma le variabili di ingresso secondo la relazione: e 1 (t) =e 2 (t) =e 3 (t), f 1 (t)+f 2 (t)+f 3 (t) =0 La giunzione 1 è un elemento non dissipativo che trasforma le variabili di ingresso secondo la relazione: f 1 (t) =f 2 (t) =f 3 (t), e 1 (t)+e 2 (t)+e 3 (t) =0 Esempi di giunzione 0 e giunzione 1 nei diversi campi energetici: Questi elementi di giunzione a tre porte servono per realizzare quei collegamenti che, in ambito elettrico, sono indicati come serie e parallelo.

1. - Bond Graphs 1.1 13 Esempi di modellistica grafica utilizzando i Bond Graphs Un circuito elettrico. Schema fisico: Modello Bong Graphs:

1. - Bond Graphs 1.1 14 Un sistema meccanico. Schema fisico: Modello Bong Graphs: Modello Power-Oriented Graphs: F 1 M 1 s R 1 K 1 s b 1 1 M 2 s R 2 K 2 s b 2 1 M 3 s R 3 K 3 s b 3 ẋ 1 ẋ 2 ẋ 3 0