Dipartimento Dipendenze

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1 Dipartimento Dipendenze Sostanze psicoattive e comportamenti di addiction in Provincia di Lecco I dati dei Servizi per le Dipendenze e degli Enti accreditati - Anno 2014 A cura dell Osservatorio Dipendenze

2 Sommario Introduzione...2 GLOSSARIO DELLE SIGLE E ABBREVIAZIONI I DATI DEL DIPARTIMENTO DIPENDENZE CASISTICA Genere Età Provenienza DOMANDA DI CURA Canali di accesso ai Servizi Sostanza/comportamento primari per cui è richiesta la cura OFFERTA DI CURA Trattamenti erogati I DATI DELLO SMI BROLETTO CASISTICA Genere Età Provenienza DOMANDA DI CURA Canali di accesso allo SMI Sostanza/comportamento primari per cui è richiesta la cura OFFERTA DI CURA Trattamenti erogati I DATI DELLE COMUNITA TERAPEUTICHE LE STRUTTURE RESIDENZIALI DEL TERRITORIO CASISTICA Genere Età Sostanza primaria

3 3.2.4 Provenienza TIPOLOGIA DI TRATTAMENTO Doppia diagnosi Situazione penale ESITI DEI TRATTAMENTI RESIDENZIALI

4 INTRODUZIONE I dati e le osservazioni qui riportate sono frutto del minuzioso e accurato lavoro svolto dall Osservatorio per le Dipendenze della ASL di Lecco. E ormai gradita consuetudine il report annuale prodotto da questo gruppo di lavoro, una lettura epidemiologica, semplice ma completa, delle persone che afferiscono ai servizi ambulatoriali e alle strutture residenziali del territorio. Una fotografia del mondo delle dipendenze a livello locale che aiuta chiunque, tecnici e non, a interpretare il fenomeno e a farsi opinioni al riguardo. Certo, la domanda colta dai servizi è una visione parziale della realtà che non permette inferenze generali, ma è comunque un oggettivo punto di osservazione per capire come il fenomeno stia evolvendo e come si orientino gli interventi. Nel 2014 non si sono rilevati grandi cambiamenti nella domanda rispetto agli anni precedenti (sono infatti mantenuti i principali trend in merito alle più comuni variabili epidemiologiche: sesso, età, tipologia di sostanza ), ma alcune variazioni sulle modalità di accesso alla cura e sull offerta terapeutica appaiono significative. Soprattutto è interessante leggere i dati della rete d offerta nel suo insieme perché è questa il vero metro di misura del fenomeno a livello territoriale. La conoscenza è il primo passo per un approccio corretto ai problemi. Nel divulgare il dato statistico non si vuole solo fornire un riferimento utile a chi opera nel settore, ma si vuole anche rispondere ai diritti di informazione dei cittadini comuni e degli stessi pazienti che possono riflettere con oggettività e trasparenza sulla realtà delle cose. Dr. Franco Riboldi Dipartimento Dipendenze L elaborazione dei dati e la stesura del presente documento sono a cura di Costanza Agostoni (Referente dell Osservatorio), con la collaborazione di Elisa Fogliato, Giovanna Stucchi e degli altri operatori del gruppo di lavoro. Si ringraziano i Servizi del Dipartimento Dipendenze e gli Enti Accreditati per il prezioso contributo nella raccolta delle informazioni. 3

5 GLOSSARIO DELLE SIGLE E ABBREVIAZIONI SerT SMI CT CML PCT PCND Servizio Tossicodipendenze Servizio Multidisciplinare Integrato Comunità Terapeutica Commissione Medica Locale Servizio Prevenzione e cura Tossicodipendenze Servizio Prevenzione e cura Nuove Dipendenze 4

6 1. I DATI DEL DIPARTIMENTO DIPENDENZE 1.1 CASISTICA Le persone che hanno usufruito di prestazioni nel contesto di un programma di trattamento presso il Dipartimento Dipendenze dell ASL di Lecco nell anno 2014 sono state in tutto Se si escludono gli 89 soggetti solo appoggiati, cioè già in carico a Servizi per le Dipendenze di altre Asl e afferiti ai SerT solo per la terapia farmacologica sostitutiva, gli utenti trattati, oggetto di questo report, sono stati Il dato complessivo appare in calo del 14,8% rispetto al 2013 e del 16,9% rispetto al Il calo appare proporzionalmente più consistente sulla nuova utenza 1 (27,6%) rispetto a quella già nota ai Servizi (9,6%) in quanto in carico dall anno precedente o comunque già afferita in passato Rispetto al 2013 il rapporto utenti già noti/nuovi sale quindi a circa 3:1, contro il 2,4:1 dell anno precedente; la percentuale di nuova utenza sul totale è quindi di circa il 24,7%, contro il 29,5%, dell anno passato. nuovi già noti Totale Totale utenti Totale utenti Totale utenti Utenza per sedi La casistica per sede di erogazione in numero assoluto e percentuale è così rappresentata: nuovo già noto Totale Totale % Servizio PCT ,5% Lecco/Bellano Servizio PCT Merate ,5% Servizio PCND % Totale ,0% La riorganizzazione dei Servizi del Dipartimento secondo il nuovo Piano di Organizzazione Aziendale 2014, ha previsto, oltre che la ridenominazione dei SerT in Servizio Prevenzione e cura Tossicodipendenze (PCT), l isituzione del Servizio Prevenzione e Cura Nuove Dipendenze (PCND) che tratta l utenza con problemi alcol correlati dell ex-servizio Alcologia e quella affetta da gioco d azzardo patologico in precedenza afferente al SerT Lecco/Bellano; per tale motivo non è possibile una comparazione con i dati per sede dell anno precedente. Sommando i soggetti afferiti alle 3 sedi erogative: Servizio PCT Lecco/Bellano (ex SerT Lecco/Bellano) Servizio PCT Merate (ex SerT Merate) Servizio PCND Lecco (ex Servizio Alcologia Lecco) 1 Per nuova utenza si intendono le persone mai afferite in precedenza al DIpartimento Dipendenze dell ASL di Lecco 5

7 i casi totali trattati sono stati 1057, in quanto alcune persone hanno avuto trattamenti in più sedi per la stessa problematica e/o per problematiche diverse; il numero totale di utenti nuovi risulta maggiore anche perchè alcune persone erano state seguite negli anni precedenti presso un altra sede, e risultano pertanto nuove per quella sede ma non per il Dipartimento (non nuovi assoluti ) Genere Come ogni anno Il genere maschile è il più rappresentato. con un rapporto M:F di circa 4,6:1; rispetto all anno passato si osserva un ulteriore riduzione, in proporzione, del genere femminile Totale F 183 M 846 Totale Età L età media dei soggetti trattati è stata di 40,5 anni; i maschi sono leggermente più giovani delle femmine (40,2 vs 42); si rileva anche un lieve discostamento tra l età media della vecchia (40,8) e nuova utenza (39,9), tuttavia meno evidente dell anno passato, a causa di una nuova utenza più anziana. F M Totale nuovi 44,2 38,5 39,9 già noti 40,9 40,8 40,8 Totale 42,0 40,2 40,5 La rappresentazione per fasce di età in termini assoluti e percentuali è la seguente: fasce età nuovi già noti Totale <= >= Totale ,3% 1,9% 5,2% <=19 17,5% 17,4% ,1% 30,5% >=70 Rispetto al 2013 si rileva un calo in numero assoluto e in percentuale dell utenza al di sotto dei 40 anni (44,8% nel 2014; 50% nel 2013, per un totale di 462 persone nel 2014 vs le 594 del 2013) e dei 30 anni 6

8 (234 vs 315; 22,3% vs 26%); si mantiene sostanzialmente stabile, tuttavia, la quota dei giovani al di sotto dei 20 anni (54 nel 2014, 60 nel 2013) e quella dei minorenni (24 nel 2014, 25 nel 2013). Complessivamente rispetto all anno precedente si osserva pertanto un invecchiamento della casistica, anche se permangono numericamente stabili gli accessi dei giovanissimi, compresi i minorenni. In relazione alla sostanza primaria/comportamento di addiction 2 rappresentata: l età media dei trattati è così Età media nuova utenza Età media utenza totale alcol 46,5 47,5 eroina 33,7 39,1 cannabinoidi 22,5 24,3 cocaina 33,0 36,5 gioco d'azzardo 47,6 47,7 tabacco 56,2 54,9 Anche nel 2014 solo gli utenti in cura per uso di cannabinoidi hanno un età media al di sotto dei 30 anni: come nell anno passato la richiesta di trattamento per altri problemi riguarda mediamente persone appartenenti alle fasce di età giovane-adulta e adulta. Ciò vale non solo per l utenza già in carico, ma anche per quella nuova. Se si considerano invece le sostanze/comportamenti per fasce di età si ottengono i seguenti dati: fasce età alcol eroina cocaina cannabinoidi gioco tabacco altro/non Totale d'azzardo rilevato <= >= Totale rappresentati nel grafico della pagina seguente: 2 Considerate le sostanze primarie associate a ciascun ciclo di trattamento; qualora un soggetto abbia avuto più trattamenti per sostanze primarie diverse (es. tabacco e cannabis) è stato conteggiato in associazione a ciascuna sostanza 7

9 Distr. % 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Sostanze per fasce di età <= >=70 Fasce età alcol eroina cocaina cannabinoidi gioco d'azzardo tabacco La distribuzione percentuale delle fasce di età rispetto ai consumi/comportamenti di addiction evidenzia le seguenti variazioni rispetto al 2013: Cannabinoidi: prevalenza della fascia di età dei soggetti minori di 20 anni (41,5% < 19 anni, nel 2013 prevaleva la fascia di età anni) Tabacco: prevalenza di soggetti nella fascia di passaggio tra l età adulta e l età anziana (44% tra anni, nel 2013 prevaleva la fascia di età anni) Provenienza La provenienza rispetto al Distretto ASL del Comune di residenza dei soggetti trattati è così rappresentata: Provenienza nuovi già noti Totale lecco 39,0% 45,4% 43,8% merate 33,1% 28,5% 29,6% bellano 14,2% 18,1% 17,1% fuori asl 13,8% 8,0% 9,4% Totale 100,0% 100,0% 100,0% La distribuzione percentuale segue quella del 2013, con una maggior prevalenza, sia tra gli utenti già noti che tra i nuovi, di persone provenenti dal distretto di Lecco. Si precisa che i soggetti residenti fuori ASL provengono da territori limitrofi oppure sono domiciliati, ma non residenti, nella provincia di Lecco. 8

10 Utenza totale per distretto di residenza Nuova utenza per distretto di residenza lecco merate bellano fuori ASL 0 lecco merate bellano fuori ASL La rappresentazione della distribuzione dell utenza per distretto, con un confronto tra 2013 e 2014, rispetto all utenza totale evidenzia un decremento percentualmente più marcato dei soggetti provenienti dal distretto di Merate (17,6%) e da territori extra-asl (21,2%); rispetto alla nuova utenza il maggior decremento è invece sul distretto di Lecco (35,3%) e sui soggetti di altre province (25,5%). Considerando complessivamente i Comuni di residenza, il 14,9% degli utenti proviene dal capoluogo; seguono Calolziocorte (4%), Merate (4%), Mandello del Lario (3%) e Casatenovo ( 3%). 9

11 1.2 DOMANDA DI CURA Canali di accesso ai Servizi I canali di accesso ai Servizi, analizzati solo rispetto alla nuova utenza e considerando solo il primo trattamento effettuato risultano i seguenti: Nuovi accessi accesso 121 volontario canali legali 66 canali sanitari 41 altri servizi/enti 18 altro/non noto 8 Totale 254 Gli accessi ai Servizi del Dipartimento si confermano per la maggior parte volontari anche nel corso del 2014; seguono, in ordine di frequenza gli invii da: canali legali, in netto calo rispetto all anno precedente (dal 38% del 2013 al 26% del 2014); canali sanitari, quest anno percentualmente più rappresentati (dal 10,7 del 2013% al 16% del 2014); Numericamente stabili gli accessi della nuova utenza su segnalazione di altri Servizi/enti. 7% Nuovi accessi per canale di invio 3% 16% 48% accesso volontario canali legali canali sanitari altri servizi/enti altro/non noto 26% 10

12 Nuovi accessi per sostanza La distribuzione degli accessi in base alla sostanza in termini assoluti e percentuali è così rappresentata: alcol eroina cannabis cocaina gioco tabacco altro/non Totale d azzardo rilevato accesso volontario canali legali canali medici altri servizi/enti altro/non noto Totale alcol eroina cannabis cocaina gioco d azzardo tabacco altro/non rilevato accesso volontario 34,1% 48,1% 31,3% 65,7% 75,9% 76,2% 33,3% canali legali 22,7% 22,2% 58,3% 28,6% 0,0% 0,0% 33,3% canali medici 34,1% 3,7% 0,0% 5,7% 6,9% 23,8% 16,7% altri servizi/enti 6,8% 18,5% 8,3% 0,0% 6,9% 0,0% 16,7% altro/non noto 2,3% 7,4% 2,1% 0,0% 10,3% 0,0% 0% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% La modalità di accesso ai servizi è condizionata dalla problematica sottesa alla domanda di cura. Alcune considerazioni per confronto rispetto agli anni precedenti : alcol: sostanziale stabilità degli accessi spontanei e di quelli mediati da canali medici; in calo gli invii da canali legali, in particolare dalla CMLP; questo decremento è da ascriversi verosimilmente alla presenza del Medico Alcologo in commissione che seleziona i casi da inviare ai Servizi anche sulla base di criteri clinici sostanze psicotrope illegali: drastico calo degli accessi mediati da canali legali (sostanzialmente per cannabinoidi); sempre non significativa la quota di invii attraverso canali medici, in lieve aumento gli accessi spontanei gioco d azzardo e tabacco: prevalenza, come in passato, del contatto volontario 11

13 1.2.2 Sostanza/comportamento primari per cui è richiesta la cura 3 Considerando la sostanza primaria, cioè quella che motiva il trattamento in corso, si rilevano questi dati, espressi in numeri assoluti e in percentuale sul totale: nuovi già noti Totale eroina alcol cocaina cannabinoidi gioco d'azzardo tabacco altro/non rilevato Totale nuovi già noti Totale eroina 10,6% 43,7% 35,6% alcol 34,6% 28,0% 29,7% cocaina 13,8% 14,0% 14,0% cannabinoidi 18,9% 9,0% 11,4% gioco d'azzardo 11,4% 3,9% 5,7% tabacco 8,3% 0,6% 2,5% altro/non rilevato 2,4% 0,8% 1,2% Totale 100,0% 100,0% 100,0% La rappresentazione grafica meglio evidenza le principali variazioni rispetto all anno passato, sull utenza totale e sulla nuova utenza: Sostanze primarie per trattamento UTENZA TOTALE Considerate le sostanze primarie associate a ciascun ciclo di trattamento; qualora un soggetto abbia avuto più trattamenti per sostanze primarie diverse (es. tabacco e cannabis) è stato conteggiato in associazione a ciascuna sostanza 12

14 Sostanze primarie per trattamento UTENZA NUOVA Considerando le singole sostanze e l utenza totale si rileva che l eroina è la sostanza primaria che più frequentemente motiva la domanda di cura presso i Servizi del Dipartimento. Tra la nuova utenza, invece, l alcol si conferma la sostanza più rappresentata. Tale fenomeno si riconduce sia a una diminuzione dell utenza totale trattata per alcol, a causa di un calo dell utenza già nota, con una nuova utenza sostanzialmente stabile, sia a un incremento, seppur lieve, dell utenza (già nota e nuova), trattata per eroina. Il calo più evidente è a carico dei programmi per uso di cannabinoidi, soprattutto per quanto riguarda i nuovi accessi, più che dimezzati; in calo anche gli utenti trattati per gioco d azzardo tabagismo, e, in minor misura, cocaina, sia in riferimento alla popolazione già nota che a quella nuova. Questo andamento non riflette in alcun modo la diffusione delle sostanze sul territorio; è possibile fare alcune ipotesi di lettura: -il trend in diminuzione della popolazione già nota è attribuibile in parte ad una maggior tempestività nella chiusura dei programmi trattamentali secondo le indicazioni regionali in tema di appropriatezza; ciò vale per tutte le sostanze, ma è più evidente per quelle in cui non è previsto un trattamento farmacologico a lungo termine -per alcune sostanze il calo della domanda è in linea con la contrazione o la variazione dell offerta, nel primo caso (tabagismo) per motivi organizzativi interni al Servizio, nel secondo (GAP) per disposizioni regionali (trattamento sottoposto all erogazione di voucher nel 2014). -per le sostanze per cui la richiesta di trattamento è prevalentemente indotta, mediata o prescritta (p.e. attraverso canali giudiziari/legali) l andamento degli accessi è connesso, oltre che alla presenza della domanda, a fattori dipendenti dalla fonte di invio e dai suoi rapporti con i Servizi (esistenza di procedure/protocolli /istruzioni /ecc..). E quindi possibile una certa variabilità dell andamento negli anni (v. anche par.1.2.1) 13

15 1.3 OFFERTA DI CURA Trattamenti erogati I soggetti afferiti ai Servizi dipartimentali nel 2014 hanno usufruito di percorsi di cura diversificati a seconda della domanda. Per la nuova organizzazione dei Servizi, oltre che per il differente software in uso, esistono alcune differenze di raccolta di questa categoria di dati, che risultano pertanto poco confrontabili con quelli del I dati sono stati analizzati sia per numero di soggetti trattati per ciascuna tipologia di trattamento, sia per numero di trattamenti erogati per ciascuna tipologia. Il numero totale dei soggetti non corrisponde pertanto al numero delle teste (v. cap. casistica) in quanto ciascun soggetto può aver ricevuto più trattamenti per la stessa problematica o per motivi diversi. I programmi di trattamento erogati ai 1118 utenti (compresi gli 89 soggetti solo appoggiati ) afferiti al Servizio sono stati 1377, così distinti per tipologia: Tipologia di trattamento Totale SOGGETTI Totale TRATTAMENTI tossicodipendenza alcolismo gioco d'azzardo tabagismo comunità TD comunità alcol prefettura art Prefettura art carcere TD carcere alcol 1 1 minorenni tribunale 6 6 altri problemi legali CMLP utenti da altri SerT altre 8 8 dipendenze/altro Totale Tenuto conto di quanto sopra, risultano possibili solo alcuni confronti con il 2013 riguardanti: Gli inserimenti comunitari: si osserva in particolare un incremento di circa il 25% dei soggetti che hanno effettuato un programma riabilitativo di tipo residenziale. Si segnala in proposito che i i soggetti inseriti nelle Unità d Offerta del territorio provinciale sono stati 38, cioè il 31,1% del totale; di questi 16 erano alcolisti e 22 tossicodipendenti I programmi effettuati su invio della CML per i soggetti fermati per infrazione dell art. 186 del C.S. ( guida in stato di ebbrezza ) e quelli previsti sulla base dell art. 75 del DPR 309/90 (detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale). In entrambi i casi si rileva, rispetto al 2013, una riduzione di più del 50% dei trattamenti (CML: da 47 a 21; art. 75: da 111 a 53). 4 Comprende anche 13 utenti che sono stati anche presi in carico c/o il Servizio 14

16 2 I DATI DELLO SMI BROLETTO I dati qui presentati sono stati raccolti dagli Operatori dello SMI ed elaborati dall Osservatorio del Dipartimento Dipendenze; dove possibile si sono utilizzati gli stessi criteri di raccolte ed elaborazione adottati per il Dipartimento, tenendo conto che a tutt oggi, pur utilizzando lo stesso programma informatico, gli archivi sono autonomi e la cartella informatizzata è stata adattata, nel tempo, alle esigenze dei servizi; le eventuali differenze di elaborazione dei dati rispetto al Dipartimento sono segnalate nelle note a pié pagina. Sempre dove possibile, è stato operato un confronto rispetto ai dati 2013, che erano stati in parte raccolti con criteri diversi rispetto all attuale reportistica; per i commenti si fa riferimento alla relazione stesa dallo SMI nella presentazione del proprio piano di attività per l anno CASISTICA Gli utenti trattati presso lo SMI Broletto nell anno 2014 sono stati 280. Rispetto a quanto rendicontato nel 2013, l utenza totale appare in calo del 21,8%. Tale calo viene imputato in particolare al fatto che nel 2014 non è stata agita alcuna azione di promozione e sensibilizzazione sul territorio e alle criticità che ancora permangono nell integrazione con la rete dei Servizi del territorio. Anche lo SMI, come i Servizi del Dipartimento, è abilitato alla cura di tutte le forme di abuso/ dipendenza, e negli anni ha confermato, come propria mission, il focus sul trattamento della famiglia. I soggetti non consumatori (6 famigliari), oltre che gli utenti trasferiti temporaneamente da altri SerT (9 persone), per un totale di 15 persone, sono esclusi nella trattazione della casistica. I consumatori trattati e oggetto di questa discussione sono pertanto 265, con un rapporto utenti già noti/nuovi di 1,4:1 nuovi già noti totale Totale utenti Genere Anche presso lo SMI Il genere maschile è il più rappresentato, con un rapporto M:F di circa 5:1; viene segnalato un lieve incremento della popolazione femminile 5 Totale F 44 M 221 Totale Età L età media dei soggetti trattati è stata di 34 anni, contro i 40,5 dell utenza dei servizi del Dipartimento; i maschi sono più giovani delle femmine ( 33, 4 anni vs 37,1 ); l utenza già nota è mediamente più anziana (35,8) della nuova (32,5); ciò vale anche per i maschi, ma non per la popolazione femminile. 5 Dato non fornito nel

17 F M Totale nuovi 38,1 31,7 32,5 già noti 36,6 34,8 35,1 Totale 37,1 33,4 34,0 I soggetti minori di 30 anni sono 107, poco più del 40% del totale, con una distribuzione per fasce d età così rappresentata: fascia di età Numero Distr. percentuale <= ,3% ,1% ,4% ,6% ,1% ,1% >=70 1 0,4% Totale ,00% Il calo numerico e percentuale dell utenza è maggiore nelle fasce di età più giovani; la fascia di età anni rimane comunque, come nel 2013, quella numericamente e percentualmente più rappresentata. Come nel 2013, e come osservato per gli utenti dei Servizi del Dipartimento, l età media distinta per problematica per cui è richiesta la cura (sostanza o comportamento di addiction) appare inferiore ai 30 anni solo per gli utilizzatori di cannabinoidi; rispetto agli utenti del Dipartimento, gli utenti dello SMI in trattamento per eroina, cocaina e alcol sono mediamente più giovani (34 vs 39,1; 34,7 vs 36,5; 42,7 vs 47,5), mentre quelli trattati per cannabinoidi e gioco d azzardo hanno un età media più elevata (26,6 vs 24,3; 49,5 vs 47,7) Età media nuova utenza Età media utenza totale alcol 43,2 42,7 eroina 33,2 34,0 cannabinoidi 24,7 26,6 cocaina 34,1 34,7 gioco d'azzardo 51,0 49,5 Se si considerano invece le sostanze/comportamenti per fasce di età si ottengono i seguenti dati: fasce età alcol eroina cocaina cannabinoidi gioco altro/non Totale d'azzardo noto <= >= Totale

18 di seguito rappresentati anche in grafico: 50% 40% Sostanze per fasce d'età Distr. % 30% 20% 10% 0% <= >70 Fasce età alcol eroina cocaina cannabinoidi gioco d'azzardo La distribuzione percentuale delle fasce di età rispetto ai consumi/comportamenti di addiction evidenzia la maggior numerosità nelle fasce di età inferiori ai 40 anni per tutte le sostanze illegali Provenienza Il 70,2 dei trattamenti è stato erogato a soggetti residenti nell ASL di Lecco, il restante 29,8% a persone residenti in altre ASL. Questi ultimi sono residenti per l 8% nella Provincia di Bergamo, zona dove storicamente la cooperativa è presente con servizi residenziali e perciò riconosciuta con connotazione di luogo di cura; il 10% proviene invece dalle ASL di Como, Sondrio e Varese. Si osserva tra i nuovi utenti una tendenza all incremento dei soggetti residenti nell ASL di Lecco, a testimonianza del consolidarsi dello SMI sul territorio provinciale. provenienza nuovi già noti Totale lecco 44,6% 36,6% 40,0% bellano 20,5% 19,0% 19,6% merate 10,7% 10,5% 10,6% fuori asl 24,1% 34,0% 29,8% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 17

19 2.2 DOMANDA DI CURA Canali di accesso allo SMI I canali di accesso allo SMI, analizzati solo rispetto alla nuova utenza e considerando solo il primo trattamento effettuato, sono i seguenti: Nuovi accessi accesso volontario 48 canali legali 46 canali medici 1 altri servizi/enti 16 altro/non noto 1 Totale % Nuovi accessi per canale di invio 1% Gli accessi della nuova utenza allo SMI sono per la maggior parte volontari; un canale di accesso altrettanto significativo è rappresentato dagli invii per motivi legali, in particolare quelli attraverso la Prefettura (v. anche par ). 1% 41% 43% accesso volontario canali legali canali sanitari altri servizi/enti altro/non noto Accessi per sostanza La distribuzione degli accessi in base alla sostanza in termini assoluti e percentuali è così rappresentata: alcol eroina cannabis cocaina gioco d azzardo altro/ non rilevato Totale accesso volontario canali legali canali medici 1 1 altri servizi/enti altro/non noto 1 1 Totale

20 alcol eroina cannabis cocaina gioco d azzardo altro/ non rilevato accesso volontario 66,7% 81,3% 10,4% 50,0% 85,7% 50% canali legali 4,8% 0,0% 79,2% 33,3% 0,0% 50% canali medici 0,0% 0,0% 2,1% 0,0% 0,0% 0,0% altri servizi/enti 28,6% 18,8% 8,3% 11,1% 14,3% 0,0% altro 0,0% 0,0% 0,0% 5,6% 0,0% 0,0% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Anche per lo SMI la modalità di accesso ai servizi è condizionata dalla problematica sottesa alla domanda di cura, per cui per alcuni problemi (es. uso di cannabinoidi) i pazienti si rivolgono al Servizio prevalentemente su invio di canali giudiziari, mentre per altri (es. gioco d azzardo, eroina, alcol) sono il paziente stesso o i suoi famigliari a portare direttamente il problema Sostanza/comportamento primari per cui è richiesta la cura 6 Considerando la sostanza primaria, cioè quella che motiva il trattamento in corso, si rileva quanto segue, espresso in numeri assoluti e in percentuale sul totale: nuovi già noti Totale alcol eroina cocaina cannabinoidi gioco d'azzardo altro Totale nuovi già noti Totale alcol 18,8% 19,0% 18,9% eroina 14,3% 26,1% 21,1% cocaina 16,1% 24,8% 21,1% cannabinoidi 42,9% 26,1% 33,2% gioco d'azzardo 6,3% 2,6% 4,2% altro 1,6% 1,4% 1,5% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 6 Considerate le sostanze primarie associate al primo trattamento effettuato, cosicchè il numero dei trattamenti corrisponde al numero degli utenti 19

21 Nel 2014 presso lo SMI Broletto 1/3 degli utenti ha fatto domanda di trattamento per un problema relativo all uso di cannabinoidi; seguono eroina e cocaina e alcol, che si attestano ciascuno intorno a 1/5. Anche per l utenza di questo Servizio si precisa che la sostanza primaria spesso non è l unica utilizzata, e talvolta la stessa persona ha usufruito di trattamenti diversificati per problemi diversi. Rispetto all anno precedente si è registrato un incremento della popolazione afferente con eroina come sostanza primaria; invariata la percentuale rispetto alla cocaina, lievemente diminuita l afferenza di persone con problemi di alcol. 20

22 2.3 OFFERTA DI CURA Trattamenti erogati I programmi di trattamento erogati ai 280 utenti (compresi i 6 famigliari e i 9 soggetti solo appoggiati ) afferiti al Servizio sono stati 335. Come segnalato per l utenza del Dipartimento Dipendenze il numero dei trattamenti erogati è maggiore di quello degli utenti trattati in quanto la stessa persona può avere avuto più trattamenti di tipologie diverse per la stessa sostanza oppure può essere stato trattato, anche contemporaneamente, per più sostanze/comportamenti di addiction con programmi differenziati. Valgono le stesse considerazioni fatte per l utenza del Dipartimento: per ogni tipologia di programma è stato contato sia il numero dei soggetti che ne hanno usufruito, sia il numero dei trattamenti effettuati. Tipologia di trattamento Totale soggetti Totale trattamenti tossicodipendenza alcolismo gioco d'azzardo comunità TD comunità alcol prefettura art prefettura art carcere TD 5 5 minorenni tribunale 5 5 utenti da altri SerT 9 9 famigliari/educatori 6 6 altre dipendenze 1 1 Totale Dalle osservazioni del Servizio si sottolinea: la particolare attenzione da parte dello SMI, data la cultura di appartenenza, alla proposta di tipo comunitario considerata strategia di cura e di educazione. la stabilità del numero dei programmi prefettura secondo protocollo concertato con Dipartimento-Prefettura e Associazione Il Gabbiano. Ciò ha permesso di avviare presi in carico che si sono protratte oltre il tempo definito del protocollo e di intercettare utenza già con profilo problematico di dipendenza. 21

23 3 I DATI DELLE COMUNITA TERAPEUTICHE 3.1 LE STRUTTURE RESIDENZIALI DEL TERRITORIO Il panorama delle offerte delle strutture accreditate residenziali nella Provincia di Lecco anche per il 2014 non ha subito variazioni, sia rispetto alla capacità ricettiva dei singoli Enti Ausiliari, sia per la strutturazione dei loro servizi; da sottolineare il passaggio della comunità terapeutica Villa S. Giorgio dall azienda Relazione Impresa Sociale alla Fondazione Eris Onlus di Milano. In sintesi: - Cooperativa accoglienza lavoro CAL con sede a Molteno: struttura con modulo di accoglienza di tre mesi, Centro Diurno per pazienti in comorbilità psichiatrica e modulo terapeutico riabilitativo per tossico - e alcol dipendenti - Associazione Comunità Il Gabbiano con sedi a Calolziocorte e Colico: strutture con modulo terapeutico riabilitativo per tossico - e alcol dipendenti e attività di reinserimento - Villa S. Giorgio con sede a Oliveto Lario: struttura per alcol e poli-dipendenti con programmi standard di 3 mesi rinnovabili - Cooperativa Sociale Atipica Comunità specialistica Villa Gorizia con sede a Sirtori: struttura per tossicoalcol e polidipendenti in doppia diagnosi. Nel 2014 il Dipartimento Dipendenze ha previsto l indispensabile collaborazione con tali Enti, non solo nella fase attuativa delle iniziative di formazione e programmazione di percorsi rivolti sia agli utenti, sia agli operatori, ma anche nei momenti di progettazione ex ante, nel rispetto delle esigenze differenti e diversificate di ogni realtà. L esperienza, consolidata ormai da decenni da quasi tutte le strutture, ha visto anche per il 2014 l indice di saturazione delle unità d offerta del 100%, con utenza proveniente da altri territori e anche da altre regioni. E evidente che il programma comunitario può ancora essere un intervento necessario, a volte indispensabile nel progetto individualizzato del paziente. Per alcune considerazioni più specifiche rispetto ai trattamenti comunitari dell utenza del Dipartimento Dipendenze si rimanda a pag CASISTICA I soggetti accolti nelle Comunità terapeutiche del territorio nel 2014 sono stati 229, in calo rispetto al 2013 ( 246) per un minor turn-over dell utenza Genere CT F M Totale CAL Il Gabbiano Calolzio Il Gabbiano Olgiasca Atipica Villa S. Giorgio Totale

24 Il rapporto maschi/femmine di circa 4,8:1, sostanzialmente in linea con quello dell utenza dei Servizi. Nello specifico Il Gabbiano, che inserisce sia soggetti maschi che femmine, rispetta questo rapporto; per Villa S. Giorgio la popolazione femminile è di poco inferiore a quella maschile Età La fascia di età maggiormente rappresentata nella popolazione delle strutture residenziali si conferma quella dai 40 ai 49 anni; la popolazione di 40 anni o più rappresenta il 63, 7% della popolazione inserita in CT. fascia età Totale Totale % ,3% ,9% ,5% ,9% >60 3 1,3% Totale ,0% Anche l analisi per strutture conferma che la fascia di età più rappresentata è quella anni, ad eccezione per la struttura di Atipica, dove prevale significativamente quella dei 30-39enni. Le comunità con una popolazione under 30 percentualmente più rappresentata sono Villa San Giorgio (15,3%) e Atipica (13,3%). Quest ultima è l unica struttura con una netta prevalenza di soggetti con età minore di 40 anni, pari al 70% dei soggetti. In tutte le altre strutture tale proporzione si inverte: i soggetti con più di 40 anni sono presenti in una quota compresa tra il 64,3% (CT Il Gabbiano di Olgiasca) e il 75% (CT Il Gabbiano di Calolziocorte). fascia età CAL Il Gabbiano C. Il Gabbiano O. Atipica V.S.Giorgio Totale <19 0,0% 0,0% 2,4% 0,0% 3,4% 1,3% ,1% 0,0% 7,1% 13,3% 11,9% 8,3% ,8% 25,0% 28,6% 56,7% 16,9% 27,9% ,4% 50,0% 40,5% 26,7% 49,2% 44,5% ,7% 25,0% 21,4% 3,3% 18,6% 17,9% >60 0,0% 0,0% 2,4% 0,0% 3,4% 1,3% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% L analisi dell età dei soggetti trattatati in struttura residenziale genera letture e considerazioni diverse. Si ritiene comunque che terapeuticamente la risorsa comunità sia ancora utile e significativa, anche laddove vi siano stati altri precedenti percorsi simili attuati dall utente; il dare una opportunità residenziale può offrire un altra identità al paziente e una diversa occasione di cura rispetto a quella ambulatoriale. In questo senso si segnala anche il contributo del progetto sperimentale Re-Start, attivo da settembre 2012, che ha preso in carico alcune situazioni gravose, con caratteristiche assistenziali e di reinserimento; nel 2014 hanno usufruito di questa 23 persone del nostro territorio, di cui 14 dipendenti da sostanze stupefacenti illegali e 9 dipendenti da alcol. Nel contempo la proposta residenziale del nostro territorio è una risorsa anche per i soggetti più giovani, in particolare rispetto ad alcune problematiche specifiche (uso di alcol e doppia diagnosi ) 23

25 3.2.3 Sostanza primaria Anche quest anno si è scelto come uno dei criteri di analisi dei dati la sostanza primaria, che è generalmente l ultima usata prima dell ingresso in CT; per tale motivo non rispecchia la storia tossicologica della persona e può altresì non coincidere con quella/quelle indicate nella certificazione emessa dai Servizi per l accesso al trattamento residenziale; si è comunque inclusa la categoria del poliuso che meglio descrive alcune situazioni in cui il paziente stesso non è in grado di identificare una sostanza di elezione e ne utilizza più di una, spesso in risposta a bisogni diversi. Utenza per sostanza alcol cannabis cocaina eroina poliuso Totale Totale % 33% alcol cannabis 28% cocaina Nel 2014 la sostanza maggiormente rappresentata è ancora l alcol, seguita da eroina, cocaina, poliuso e cannabis, secondo lo stesso ordine e in numero paragonabile al 2013, ad eccezione della quota dei poliutilizzatori che risultano dimezzati. 27% 2% eroina poliuso Sostanza primaria per CT CAL Il Gabbiano C. Il Gabbiano O. Atipica V.S. Giorgio alcol 35,5% 13,9% 19,0% 16,7% 61,0% cannabis 0,0% 0,0% 2,4% 10,0% 0,0% cocaina 8,1% 41,7% 33,3% 43,3% 23,7% eroina 37,1% 36,1% 40,5% 26,7% 6,8% poliuso 19,4% 8,3% 4,8% 3,3% 8,5% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% La prevalenza della sostanza primaria tra gli utenti di ciascuna comunità tiene conto delle caratteristiche della struttura e della tipologia di trattamento offerta; la sostanza prevalente è evidenziata in giallo. Di seguito si riportano alcune osservazioni: 24

26 . Il trattamento dell alcolismo è essenzialmente territoriale, grazie anche alla presenza, in quest ambito, di una rete di supporto consolidata, rappresentata in particolare dai gruppi di auto-mutuo aiuto (CAT e AA). La comunità terapeutica può rappresentare un valido strumento di cura post-disintossicazione a consolidamento della raggiunta astinenza fisica, e come opportunità per affrontare i propri nuclei problematici (personali e/o famigliari) soprattutto in situazioni di gravità sociale e sanitaria, privilegiando, laddove possibile, cicli di trattamento breve La quota dei soggetti cocainomani che usufruiscono di trattamenti in CT è un po aumentata rispetto al 2013 (da 57 a 61 soggetti), risultando di poco inferiore a quella dell eroina, a conferma di modalità di utilizzo della sostanza e di approccio trattamentale diversi rispetto agli anni precedenti. Gli Enti Accreditati del territorio si stanno ancora attrezzando per questa fascia di utilizzatori con caratteristiche di personalità differenti rispetto agli eroinomani. Gli auspicati progetti adattati per i cocainomani non si sono ancora attuati completamente. L utilizzo di cannabinoidi motiva una quota ridotta di trattamenti in CT e riguarda quella fascia giovanile in cui tale sostanza si associa a problematiche più gravi, spesso di psicopatologia. Anche quest anno si evidenzia l assenza di strutture dedicate al trattamento dei soggetti affetti da Gioco d Azzardo Patologico, in quanto non è ancora definita al momento una tipologia specifica di trattamento residenziale per questa condizione Provenienza Nel 2014 si è leggermente elevata la percentuale di pazienti provenienti dall ASL di Lecco rispetto al 2013 (dal 18% al 20%). CAL Il Gabbiano C. Il Gabbiano O. Atipica V.S. Giorgio Totale ASL Lecco 41,9% 8,3% 16,7% 10,0% 11,9% 20,1% fuori ASL 58,1% 91,7% 83,3% 90,0% 88,1% 79,9% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tra questi, la percentuale più alta è ospitata ancora dal CAL, che per prassi comunica direttamente la disponibilità di posti. Di contro altre strutture, per loro storia, collocazione geografica e specificità hanno contatti diretti con canali di invio anche di altri ambiti territoriali; si segnala in particolare, per Il Gabbiano, la provenienza diretta dell utenza dagli istituti penitenziari della regione Lombardia, i cui detenuti non necessariamente sono residenti nel lecchese. Peraltro anche i Servizi del Dipartimento Dipendenze e dello SMI usufruiscono di strutture fuori dal territorio, anche in relazione a bisogni specifici o, in particolare per lo SMI, a collaborazioni storicamente già in essere. Rimane da sottolineare che una quota importante dell utenza delle comunità, come si deduce 25

27 anche dal dato dell età, ha già conosciuto e sperimentato le strutture dei rispettivi territori di appartenenza, per cui le équipe di riferimento rivolgono la ricerca direttamente in altre province. Prendendo atto che esiste un alta percentuale di pazienti provenienti da altre ASL, va sottolineato come la collaborazione del Dipartimento per i propri pazienti inviati nelle strutture del territorio sia particolarmente costante e produttiva, sia nei momenti di difficoltà dei percorsi, sia nella decisione delle scelte e degli obiettivi progettuali. 3.3 TIPOLOGIA DI TRATTAMENTO Doppia diagnosi Per doppia diagnosi si intende la co-presenza di un disturbo da uso di sostanze e di una patologia di pertinenza psichiatrica. La percentuale di soggetti con doppia diagnosi inseriti nelle CT provinciali nel 2014 è del 45,9%, in aumento rispetto all anno precedente ( 39,4%). Doppia diagnosi per CT % utenti doppia diagnosi CAL 32,3% Il Gabbiano C. 38,9% Il Gabbiano O. 26,2% Atipica 100,0% Villa S. Giorgio 50,8% Totale 45,9% Atipica Villa Gorizia, la struttura del territorio accreditata esclusivamente per pazienti in doppia diagnosi, presenta una prevalenza del 100% di questa utenza. Peraltro anche nelle altre strutture esiste una quota considerevole di pazienti che presentano problematiche dell area psichica, dal 26% dei pazienti di Il Gabbiano di Olgiasca al 51% di Villa S. Giorgio. Doppia diagnosi per sostanza primaria alcol cannabis cocaina eroina poliuso Totale ,7% 75,0% 45,9% 35,4% 60,9% 45,9% ,0% 83,3% 31,6% 37,9% 44,7% 39,4% Si riporta per confronto la situazione del La sostanza maggiormente rappresentata tra gli utenti con doppia diagnosi in CT è, come l anno passato, la cannabis, anche se percentualmente in decremento come l eroina. In incremento percentuale i soggetti in doppia diagnosi con problemi di alcol, cocaina e poliuso. 26

28 Il disturbo da uso di sostanze e psicopatologia sono sempre più co-presenti tra gli utenti in strutture residenziali per le dipendenze L utenza con doppia diagnosi è spesso grave/gravosa dal punto di vista sanitario e terapeutico, non di facile gestione nella quotidianità e all interno delle dinamiche relazionali del gruppo dei pari Il carico trattamentale e assistenziale è senz altro più importante e comporta la necessità di attrezzarsi con un supporto consulenziale psichiatrico, ormai offerto da tutte le strutture del territorio La presenza nelle strutture per le dipendenze di una percentuale tanto significativa di soggetti con questa doppia problematica pone importanti questioni rispetto all appropriatezza dei trattamenti, al ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale e all adeguatezza delle risorse economiche messe a disposizione delle strutture dell ambito delle dipendenze per questa patologia Situazione penale Situazione penale Totale nessuna pendenza 69,0% programma alternativo 17,9% in definizione/altro 13,1% Totale 100,0% Se il 69% dei pazienti non ha nessuna pendenza penale, il restante 31% è in CT per un programma alternativo alla detenzione (17,9%) o in una condizione penale diversa e/o in attesa di definizione. I soggetti con problemi penali sono pertanto percentualmente diminuiti rispetto al 2013, quando rappresentavano una quota di circa il 35%. Le due unità d offerta maggiormente coinvolte nella presa in carico dell area penale sono quelle de Il Gabbiano, in quanto negli anni le equipe si sono specializzate nella gestione di questi programmi e delle loro complessità, anche lavorando direttamente con le strutture carcerarie, con i Tribunali e le istituzioni per l esecuzione penale esterna (UEPE). La situazione per struttura è così rappresentata: Situazione penale CAL Il Gabbiano C. Il Gabbiano O. Atipica Villa San Giorgio Molteno nessuna pendenza 82,3% 47,2% 38,1% 73,3% 88,1% programma 4,8% 38,9% 45,2% 16,7% 0,0% alternativo altro 12,9% 13,9% 16,7% 10,0% 11,9% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 27

29 3.4 ESITI DEI TRATTAMENTI RESIDENZIALI L analisi degli esiti dei trattamenti residenziali viene rilevata per la prima volta in questa reportistica ed è riferita esclusivamente alla modalità di conclusione del programma e non al successo/insuccesso del trattamento stesso. Tale analisi è riferita inoltre solo ai programmi conclusi nel Si riportano comunque i risultati ottenuti che permettono comunque alcune letture: 18,8% 7,4% Esiti dei trattamenti 3,9% 0,4% 0,4% 6,1% 42,8% 20,1% In corso Programma Completato Abbandono Dimissioni concordate Trasferimento Allontanamento Altro Decesso Si osserva che, a parte la quota dei trattamenti che a fine 2014 risultavano ancora in corso, 1/5 circa dei trattamenti è stato completato, mentre una quota di poco inferiore è stato interrotto per decisione dell utente con abbandono del percorso. Tra gli altri motivi di interruzione si segnala un 4% di interruzioni del trattamento per allontanamento da parte della struttura. Esiste in merito una certa variabilità tra le comunità, qui non approfondita perché connessa a cause relative sia alle caratteristiche della struttura sia alla tipologia dell utenza accolta Si ritiene invece più significativo analizzare gli esiti dei trattamenti in base alla sostanza, escludendo i programmi ancora in corso e ricomprendendo nella voce altro anche tutte le tipologie di esito che non hanno previsto un atto volontario (decesso) oppure che rispecchiano una decisione presa in accordo tra operatori e utente (trasferimento in altra sede, dimissione concordata) alcol eroina cocaina cannabis poliuso programma 41,0% 30,9% 43,9% 16,7% completato abbandono 31,8% 35,9% 25% 25% 50,1% allontanamento 4,5% 7,7% 3,1% 25% altro 22,7% 25,5% 28% 75% 8,2% 28

30 A parte gli esiti dei 4 trattamenti relativi all uso di cannabis, il cui esiguo numero non permette considerazioni, i trattamenti per cocaina e alcol risultano completati in una percentuale un po maggiore del 40%, mentre quelli per eroina in una quota pari a circa il 30%. Almeno 1/4 dei pazienti inseriti in CT ha abbandonato il trattamento, con punte del 50% per i poliabusatori, seguiti dagli eroinomani (36%), dagli alcolisti (32%) e dai cocainomani (25%). Questi ultimi appaiono i più aderenti al trattamento, con una quota minima (3%) di trattamenti conclusi per allontanamento da parte della struttura; in proposito, la massima percentuale di allontanamenti (25%) riguarda i poliabusatori, mentre la minima, dopo i cocainomani, gli alcolisti (4,5%); gli eroinomani allontanati dalla struttura sono invece circa il 7,7% dei trattati. Per uno studio significativo sugli outcome dei trattamenti andrebbe impostata una raccolta e lettura dei dati che abbracci più anni e preveda un follow-up rispetto all uso delle sostanze. 29

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