L'alimentazione per lo sportivo teorie e metodologie

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'alimentazione per lo sportivo teorie e metodologie"

Transcript

1 27/07/2014 L'alimentazione per lo sportivo teorie e metodologie L'alimentazione per uno sportivo è molto importante in quanto dobbiamo essere sicuri che il nostro organismo sia in grado di sostenere lo sforzo dell'allenamento dello sport o arte marziale praticato. Quindi l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale in quanto una sbagliata alimentazione non può garantire il fabbisogno di energia di cui uno sportivo necessita. Fino agli anni 70 nei confronti dell'alimentazione in campo sportivo si procedeva con teorie prive di fondamenti scientifici. Nel 1967 con la pubblicazione di lavori scientifici di un gruppo di ricercatori scandinavi (Bergstrom J., Hultmame e DD.) si fece finalmente chiarezza sul ruolo del glicogeno muscolare al fine di potere proseguire un intenso lavoro fisico per un lungo periodo. Il glicogeno è un polimero (omopolimero) del glucosio ed è l'analogo dell'amido, un altro polimero molto ramificato del glucosio. Nell'uomo, il glicogeno funge da riserva energetica glucidica, esso viene depositato prevalentemente nel fegato e nel muscolo scheletrico, tuttavia è presente anche in altri tessuti, tra cui il cuore, i 1

2 reni, e tessuto adiposo. Visione schematica bidimensionale di una sezione di glicogeno Una proteina centrale di glicogenina è circondata da ramificazioni di unità di glucosio. L'intero granulo globulare può contenere approssimativamente unità di glucosio. Si sciolse così la diatriba tra le proteine e i carboidrati a favore di questi ultimi come sorgente principale nello sforzo fisico ad alta intensità. Come riporta il grande nutrizionista Andrea Strada nel suo Alimentazione ed esercizio fisico, si dice che in antichità i mangiatori di zuppa e di orzo (ovvero gli schiavi) non potessero avere le capacità fisiche di coloro che mangiavano la carne (ovvero le classi guerriere). L'importanza attribuita alla carne faceva dire al Duca di Wellington a Waterloo: fate combattere gli scozzesi, i temibili Highlanders, mentre hanno la loro razione di carne ancora nello stomaco. Milone di Crotone, vincitore per 6 volte alle olimpiadi nella lotta, veniva nutrito con 6 kg di carne al giorno che sono pochi in confronto alle dosi di creatina (proteina) equivalenti ai 12 kg di carne che i Bodybuilders prendono quotidianamente tutt'oggi. Anche medici e filosofi illustri dell'antichità sono intervenuti sul problema dell'alimentazione di chi esercitava attività sportiva e 2

3 agonistica. Baleno raccomandava di bere poco nel periodo di allenamento e di mangiare poca carne, Pitagora che era vegetariano escludeva del tutto la carne, mentre il saggio Ippocrate introdusse il concetto di varietà nella qualità e quantità. Tornando ai tempi nostri dopo gli anni 70 nasce finalmente (come dice il nutrizionista Arcelli) l'alimentazione dello sport basata su fondamenti fisiologici e scientifici. La dimostrazione che lo sforzo prolungato fosse direttamente proporzionale alla quantità di glicogeno muscolare consacrò i carboidrati come sorgente energetica principale in tutti gli sport ed in particolare in quelli di endurance. Posso affermare che i carboidrati, le proteine, e i grassi, sono i nostri alimenti calorigeni. Esistono diverse metodologie di alimentazione dello sportivo e questo dipende anche dal tipo di sport praticato, poiché un maratoneta o un ciclista dovrà necessariamente avere una metodologia alimentare diversa da un praticante di arti marziali in quanto un allenamento di un maratoneta o di un ciclista è molto più duraturo e lungo rispetto ad altri sport, per non parlare dei Bodybuilders che fanno pasti ogni tre ore circa. Metodologia di alimentazione di un maratoneta in fase di gara La miglior strategia alimentare per affrontare una maratona consiste 1) nel presentarsi alla partenza con il massimo delle riserve di glicogeno (muscolare ed epatico) e con un livello perfetto di idratazione (intra ed extra cellulare); 2) nel rabboccare i due serbatoi (acqua e glicogeno) durante la corsa con piccole somministrazioni di acqua e zuccheri in modo da risparmiarne il piu possibile le riserve. Per soddisfare queste due regole dobbiamo curare tutte le fasi che precedono la prova della maratona suddividendole in: 3

4 2-3 mesi prima della gara Settimana prima della gara Ultimo pasto prima della gara Intervallo pre-gara - razione d'attesa Alimentazione durante la gara - pasto per-gara Fase di recupero Nei mesi precedenti Molti maratoneti cominciano a preparare la corsa dal punto di vista nutrizionale solo una settimana prima della gara; in effetti più si avvicina la prova e più si entra nel giusto clima della competizione. Ma i mesi precedenti la gara sono altrettanto importanti, anzi fondamentali in quanto solo con un certo margine di tempo si possono ottenere quegli aggiustamenti fisiologici che ci consentono poi di presentarci all appuntamento con un equilibrio metabolico ideale. Mentre l ultima settimana è dedicata all immagazzinamento del glicogeno con l attenzione rivolta essenzialmente ai carboidrati, nei mesi precedenti la competizione l attenzione viene posta sugli altri due macronutrienti: le proteine ed i grassi. Per ottenere pertanto l'optimum delle nostre funzioni biologiche, dobbiamo mettere in atto tutte le regole stabilite dalla dieta cosiddetta di tipo mediterraneo: innanzi tutto è fondamentale raggiungere il peso forma e mantenerlo costante introducendo una quantità adatta di cibo; piu' a lungo si tiene il peso forma più facile diventa raggiungere il giusto equilibrio metabolico indispensabile per affrontare una prova dura come la maratona; rispettare le percentuali dei nutrienti di una dieta bilanciata (60-65% carboidrati, 25% grassi e 15% proteine); non eccedere nella quantità totale delle proteine (max 1,2-1,3 grammi per peso di kg corporeo) e introdurre un adeguata quantità di proteine vegetali (legumi e cereali integrali); 4

5 privilegiare i grassi mono e poli-insaturi limitando quelli saturi (ridurre la carne rossa, usare come condimento esclusivamente olio extravergine di oliva, consumare carni bianche ed almeno due porzioni di pesce alla settimana, soprattutto quello azzurro); accumulare vitamine e sali minerali con frequenti porzioni quotidiane di frutta e verdura, soprattutto se di stagione; non c'è bisogno di integrare con niente se osserviamo questa semplice regola; per quanto riguarda l'alcool è consigliabile astenersi da qualsiasi bevanda super-alcolica mentre è consentito un quantitativo moderato di vino ai pasti (un bicchiere 125 ml), specialmente quello rosso ricco di antiossidanti. La settimana prima della corsa I giorni della settimana precedenti la gara sportiva rivestono una grandissima importanza perché è proprio in questi giorni che è fondamentale portare al massimo possibile i depositi di glicogeno, muscolare ed epatico. Archiviata la storica dieta dissociata scandinava oggi si preferisce fare il carico glucidico aumentando progressivamente la quota di carboidrati, soprattutto quelli a basso e medio indice glicemico, arrivando fino a percentuali di carboidrati del 70-75% negli ultimi tre giorni. Per quanto riguarda gli allenamenti, essi nei primi tre giorni della settimana possono continuare ad essere intensi mentre nei 3 giorni immediatamente prima della gara conviene limitarsi a leggere sedute defaticanti in modo da non bruciare il glicogeno immagazzinato precedentemente. L ultimo pasto prima della competizione sportiva detto Pasto pregara A riposo la quantità di sangue che affluisce ai muscoli è solamente il 21% della gettata cardiaca. A mano a mano che lo sforzo diventa più intenso cresce la quantità si sangue che arriva ai muscoli per 5

6 diventare progressivamente il 50% poi il 70% ed infine nello sforzo massimale oltre il 90%. Contemporaneamente l apporto di sangue agli altri apparati diminuisce fino al minimo necessario. Pertanto è fondamentale avere lo stomaco vuoto al nastro di partenza non sottoponendo l apparato gastro-enterico ad una prolungata digestione prima e durante la corsa che comporterebbe il sequestro di notevoli quantità di sangue sottraendole ai muscoli, con inevitabile perdita di efficienza. Il tempo di permanenza degli alimenti nello stomaco è di fondamentale importanza. I carboidrati (da 1h a 2 massimo 3h) vengono digeriti e assorbiti molto più rapidamente delle proteine (4-5h) e dei grassi (6-10h) e forniscono più rapidamente energia. Un pasto ricco di proteine aumenta il metabolismo basale più di un pasto ricco di carboidrati perché richiede più energia per la digestione; inoltre la scissione degli amino-acidi richiede più acqua per eliminare i sottoprodotti. Fatte queste considerazioni l ultimo pasto prima della corsa deve avere le seguenti caratteristiche: deve essere moderatamente calorico (30-35% della quota delle kcalorie giornaliere); essere costituito quasi esclusivamente da carboidrati con basso indice glicemico, poche proteine e pochissimi grassi, insalata fresca e frutta; temporalmente deve essere consumato almeno tre-quattro ore prima della gara; deve rispettare nel possibile i gusti degli atleti; non deve contenere cibi che possano causare disturbi gastroenterici. Spuntino d attesa 6

7 L intervallo di tempo che passa tra l ultimo pasto e la gara (3-4 ore) è l ultima occasione per completare il pieno di zuccheri e di acqua mediante la cosiddetta razione d attesa. L ideale è di associare i due componenti in cc di una soluzione di zuccheri ed acqua ricca di sali minerali da bere lentamente nelle 3 ore che precedono la partenza della corsa. Si è molto discusso su quale carboidrato usare. Scartato il glucosio per l ipoglicemia indotta dall iperincrezione di insulina conseguente al picco glicemico, ci si è orientati sul fruttosio; ma anche questo zucchero è stato però scartato in quanto può creare problemi gastroenterici. Attualmente si è concordi nel ritenere le maltodestrine, polimeri del glucosio, il miglior zucchero da miscelare nell acqua. Il pasto per-gara Durante la gara è indispensabile risparmiare il più possibile le riserve glicidiche e idriche introducendo piccole quantità di soluzioni con zuccheri. In condizioni meteorologiche sfavorevoli la quantità di sudore che il nostro organismo può produrre potrebbe raggiungere anche 2-2,5 litri in un ora mentre la quantità di acqua che possiamo assorbire non supera 1 litro all ora. Le barriere che limitano l assorbimento e si oppongono al passaggio dell acqua nel sangue sono lo svuotamento gastrico e il superamento della mucosa intestinale. La velocità di superamento della barriera gastrica è direttamente proporzionale al volume del liquido. E pertanto conveniente bere cc tutto in una volta che a piccoli sorsi in quanto la distensione gastrica agevola il passaggio dell acqua. E anche influenzata dalla concentrazione: l acqua senza zuccheri passa la barriera dello stomaco più velocemente che se miscelata con gli zuccheri. Un buon compromesso è che la miscela non superi l 8%, ideale 6%. Anche la temperatura condiziona lo svuotamento gastrico: le soluzioni fresche sono da preferire a quelle calde. Infine le soluzioni isotoniche hanno una velocità di passare la barriera gastrica superiore a quelle ipertoniche. 7

8 Pertanto l ideale è bere max 1 litro all'ora (250 cc ogni 15 minuti) di una soluzione isotonica di acqua con zuccheri (malto destrine, polimeri del glucosio) al 6% possibilmente fresca contenente anche una piccola quantità di sodio, utile per evitare l iponatriemia che si potrebbe instaurare per perdite copiose di sudore in condizioni climatiche sfavorevoli. Fase di recupero Nella fase di recupero dopo una maratona sono quattro le priorità per riequilibrare l'organismo da un punto di vista metabolico: la re-sintesi del glicogeno (muscolare ed epatico); la reintegrazione delle perdite idrico-saline; la correzione dell'acidosi metabolica; l'eliminazione delle scorie metaboliche. Glicogeno In condizioni normali ci vogliono più di 24 ore per ripristinare completamente le scorte di tutto il glicogeno, mentre se l apporto di carboidrati nel frattempo è insufficiente l intervallo di tempo aumenta notevolmente. Pertanto è opportuno iniziare immediatamente dopo la fine della corsa a reintegrare le scorte glicidiche esaurite con l assunzione di soluzioni zuccherate a base di carboidrati ad alto indice glicemico (circa 100 grammi di zuccheri entro i primi minuti) per continuare ogni due ore (1 grammo per kg di peso corporeo) con alimenti solidi a base di carboidrati a basso indice glicemico. La sintesi del glicogeno è 8

9 favorita in questa fase dal grande afflusso di sangue che rende le cellule muscolari più sensibili all azione dell insulina favorente la sintesi del glicogeno. Perdite idrico-saline Qualunque tipo di bevanda (non alcolica) può andare bene ma l'ideale è usare bevande con integratori idrico-salini con l'aggiunta anche di zuccheri. L'assunzione di carboidrati, di acqua e sali minerali favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche e di conseguenza la correzione dell'acidosi metabolica. Metodologia di alimentazione di un karateka in fase di gara Una volta stabilito il fabbisogno energetico giornaliero occorre impostare la dieta. L alimentazione migliore è quella che si rifà al modello mediterraneo dove l apporto glucidico sarà del 55-65%, del 20-30% quello dei lipidi e del 10-15% quello delle proteine. L assunzione di alcol è consentita ma dovrà essere moderata. E consigliabile assumere nell arco della giornata almeno 2-2,5 litri d acqua. Inoltre è opportuno distribuire l assunzione di cibo in tre pasti principali e due spuntini a metà mattino e a metà pomeriggio. La colazione sarà la classica all italiana con latte, pane, biscotti secchi, burro e marmellata, aggiungendo eventualmente uova o prosciutto per garantire il 20-25% dell apporto energetico giornaliero. Il pranzo sarà suddiviso in un primo di pasta, un secondo di carne o pesce o uova o latticini, pane, verdura e frutta. La cena sarà impostata in modo simile, aumentando leggermente le quantità rispetto al pranzo. Gli spuntini saranno a base di frutta. ALIMENTAZIONE NEL GIORNO DI GARA 9

10 L energia necessaria all organismo per svolgere le sue attività deriva principalmente dai glucidi e dai lipidi che possono essere immagazzinati nei muscoli, nel fegato e nel tessuto adiposo, mentre le proteine contribuiscono alla spesa energetica soprattutto in condizioni metaboliche particolari. Durante il riposo la maggior parte dell energia utilizzata deriva dai grassi mentre nelle fasi iniziali di un intenso esercizio fisico sono i carboidrati che forniscono energia; col perdurare dell esercizio che porta ad un esaurimento delle riserve di zuccheri immagazzinati come glicogeno nel fegato e nei muscoli, le necessità energetiche vengono coperte sempre più dai lipidi che risultano però un carburante meno efficace e comunque non in grado di mantenere lo stesso livello di intensità dell esercizio. Una caratteristica dell allenamento è quella di aumentare il glicogeno muscolare e quindi di ritardare la riduzione del rendimento muscolare e la comparsa della sensazione di fatica. Sempre allo scopo di risparmiare i depositi di glicogeno, il pasto pre-gara dovrà essere prevalentemente glucolipidico, non abbondante e costituito per il 60-65% da zuccheri complessi (pasta), per il 10% di proteine e per il restante 25-30% di lipidi. Del tutto sbagliato è l uso di mangiare bistecca e insalata prima dell impegno sportivo, perché una simile abitudine diminuisce in realtà le prestazioni atletiche. L obiettivo nella impostazione della dieta sarà quello di fornire un sufficiente quantitativo di energia, evitando il più possibile stati di carenza energetica e senza provocare disturbi digestivi; inoltre sarà necessario un intervallo almeno di tre ore tra il pasto e l esercizio fisico perché il processo digestivo sia completato, e per non provocare un eccessivo afflusso di sangue negli organi della digestione a scapito dei muscoli nel momento del maggiore bisogno energetico. Nell attesa della gara è consigliato bere un bicchiere d acqua con un cucchiaino di zucchero o glucosio o miele (250 ml con 10 g di glucidi). Durante la gara se l impegno non supera i 45 minuti non è necessaria alcuna integrazione, diversamente se la prova si prolunga è necessario consumare da 20 a 80g di zuccheri per ogni ora successiva i primi 45 minuti. Importantissimo è inoltre non arrivare mai a sentire la sensazione di sete perché questo è uno stimolo fisiologico che si 10

11 avverte solo quando l acqua circolante libera (circa 2 litri) è stata esaurita, col rischio di andare incontro ad una pericolosa disidratazione. L ideale è quindi bere, a piccoli sorsi, acqua moderatamente zuccherata con glucosio o maltodestrine. Col caldo, per compensare la maggiore perdita idrosalina, sarà opportuno somministrare soluzioni saline moderatamente zuccherate. Le linee guida per una sana alimentazione I consigli alimentari di seguito riportati non vogliono rappresentare una prescrizione, ma un'indicazione a seguire un'alimentazione equilibrata e variata, tale da permettere una migliore efficienza nell'ambito delle proprie capacità fisiche e della propria personale abilità tecnica. Le linee guida per una sana alimentazione dovrebbero rappresentare una regola comportamentale valida per tutti gli individui, eccole di seguito elencate: - più cereali, legumi e frutta - grassi: scegli la qualità e limita la quantità - zuccheri, dolci e bevande zuccherate nei giusti limiti - bere ogni giorno acqua in abbondanza - il sale? Meglio poco - bevande alcoliche? meglio evitarle - varia spesso le tue scelte a tavola Un problema importante per chiunque pratichi sport è quello della corretta ripartizione dei pasti durante la giornata, sono consigliabili tre pasti principali e due spuntini. È indispensabile pertanto fare una buona prima colazione che possa coprire il 20/25% del totale delle calorie giornaliere, è possibile scegliere tra latte o yogurt o te o caffè d'orzo accompagnati da pane o cornflakes o biscotti secchi o pane con marmellata o una fettina di torta. Evitare l'uso eccessivo di zucchero, biscotti farciti, brioche, creme di cioccolato e così via. Per gli spuntini, la scelta ideale è tra la frutta, lo yogurt, un gelato (meglio se a base di frutta) o the con biscotti secchi. 11

12 Il pranzo o la cena (consumati in tranquillità) possono essere per esempio costituiti da una porzione di pasta o riso conditi in modo leggero e accompagnati da una porzione di verdura. Le varianti comunque possono essere molte altre, tenendo presente l'opportunità di scegliere un pasto che sia costituito prevalentemente da carboidrati, pochissimi grassi e una quantità moderata di proteine (carne o pesce o formaggio o uova) per non allungare l'impegno digestivo. I carboidrati sono l'unico nutriente che garantisce energia immediata e con il minor dispendio di ossigeno, inoltre garantiscono la concentrazione mentale e la velocità di reazione. Una norma generale è quella di non iniziare un allenamento prima che siano trascorse 2,5/3 ore dall'ultimo pasto e possibilmente non mettersi a tavola prima che sia trascorsa 1 ora dalla fine dall'allenamento. Nel primo caso infatti gran parte del sangue non sarebbe disponibile per i muscoli in quanto impegnato a livello gastrico, nel secondo caso perché occorre tempo prima che il sangue torni agli organi della digestione (stomaco e intestino). Le bevande zuccherine lasciano lo stomaco in circa 15/30 minuti, il latte, lo yogurt in circa 1/2 ore, pasti leggeri a base di riso con verdure o pesce, minestre in brodo o pasta al pomodoro poco condita, in 2/3 ore pasti completi con carne, patate, verdure, pasta al ragù anche 3/4 ore ed oltre, se i cibi sono ricchi di grassi. L'assunzione di liquidi deve avvenire durante lo sforzo fisico (allenamento e gara) in piccole quantità e ad intervalli regolari. Come bevanda è consigliabile l'acqua, le bevande gassate e zuccherate sono da evitare. È ovviamente sconsigliato ricorrere a bevande ghiacciate ed eccedere in bevande nervine (contenenti caffeina). Anche nel momento della reidratazione occorre soprattutto acqua, the molto leggeri e poco zuccherati, centrifugati di frutta e/o verdure. Bevande con integratori (ai quali è possibile ricorrere solo nei periodi di intenso allenamento e di notevole calura), poiché contengono 12

13 un elevata concentrazione di zuccheri e sali rallentano l'assorbimento della preziosissima acqua. Non esiste pertanto nulla che possa sostituire l'acqua e di una dieta adeguata per mantenere il livello necessario di elettroliti nell'organismo. Per un atleta (ragazzo o adulto) che pratica la disciplina del karate è opportuno privilegiare nella quota calorica giornaliera i carboidrati e assicurare un giusto apporto di proteine e limitare i grassi. Il modo più semplice e sicuro per garantire in misura adeguata l'apporto di tutte le sostanze nutritive indispensabili è quello di variare il più possibile le scelte e di combinare opportunamente i diversi alimenti, poiché non esiste un alimento completo. Da un punto di vista pratico la traduzione di queste indicazioni nella dieta di tutti i giorni può essere più facile se si raggruppano i diversi alimenti secondo le loro caratteristiche nutritive principali. I cinque gruppi degli alimenti Gruppo dei cereali e tuberi : Pane, pasta, riso, mais, avena, orzo, farro e patate forniscono carboidrati che rappresentano la più importante fonte di energia facilmente utilizzabile, apportano vitamine del gruppo B e anche proteine che se unite a quelle dei legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli) sono paragonabili a quelle di origine animale. Gruppo frutta e ortaggi: Rappresentano una fonte importantissima di fibre, di provitamina A (carote, peperoni, pomodori, albicocche, meloni), di vitamina C (agrumi, fragole, kiwi, pomodori, peperoni). Da sottolineare anche la rilevante presenza di componenti (antiossidanti e altri) che svolgono una preziosa azione protettiva contrastando la formazione di sostanze potenzialmente tossiche per il nostro organismo. 13

14 Gruppo latte e derivati: Forniscono in particolare calcio altamente assimilabile, proteine, vitamine. Sono da preferire i formaggi meno grassi. Gruppo carne, pesce e uova: Forniscono proteine di alta qualità, oligoelementi (ferro, zinco), vitamine del gruppo B. Da preferire le carni magre il pesce. Gruppo dei grassi: Costituiscono una fonte concentrata di energia e quindi il loro utilizzo deve essere contenuto, apportano anche vitamine liposolubili e acidi grassi essenziali (indispensabili). Preferire olio extravergine di oliva, limitare il burro, escludere gli alimenti che contengono genericamente la dicitura "grassi vegetali" o peggio ancora "grassi vegetali idrogenati". La piramide alimentare di seguito proposta rappresenta schematicamente un'ulteriore indicazione a seguire un'alimentazione corretta 14

15 Nella cura della propria alimentazione è bene considerare alcuni fattori importanti: innanzitutto i tempi di digestione che variano a seconda del tipo di alimento consumato: i glucidi sono i primi ad essere digeriti, seguono le proteine e infine i lipidi. Altra cosa da tenere in considerazione è che il tubo digerente è praticamente sempre in attività e in particolare dopo il pasto raramente lo stomaco è vuoto prima di 3 ore e l intestino tenue è ancora attivo 6 ore dopo. Inoltre i metodi di cottura possono influenzare la velocità di digestione. Per la carne la cottura alla griglia, allo spiedo o in frittura la rende meno digeribile, mentre la cottura tipo bagnomaria, stufato o stracotto la rende più morbida e digeribile anche se i lunghi tempi di cottura determinano una maggiore perdita nutritiva. Agnello e maiale sono le 15

16 carni più digeribili. La cottura tipo roastbeef, senza bruciature, assicura un valore nutritivo elevato. La frittura è quella che comporta una maggiore perdita di valore nutritivo e un tempo di digestione più lungo, dovuto anche al grasso utilizzato per friggere. Per le verdure è conveniente la cottura a vapore o comunque in poca acqua e per tempi limitati e, quando possibile, con la buccia. Le cotture a vapore, in pentola a pressione e a microonde sono le migliori per conservare il valore nutritivo degli alimenti. La cottura ideale per le uova è alla coque perché l albume risulta più digeribile cotto mentre il tuorlo lo è crudo. Per mantenere le vitamine e le proteine del latte è bene non farlo bollire ma berlo appena tiepido. Concludo dicendo che bisogna ascoltare il proprio corpo, e non dovere mangiare per forza prima di andare ad allenarsi, ritengo sia necessario evitare di praticare sport durante la digestione in quanto l allenamento con digestione in corso può causare problemi anche gravi, come ad esempio una indigestione o addirittura una congestione se la palestra o il Dojo è dotato di aria condizionata. Parlo con cognizione di causa in quanto proprio settimana scorsa mentre ero in palestra con il Maestro Bertarini, mio figlio mi telefona verso le 14,00 dicendomi : Papà sto male portami in ospedale. Mi precipito da lui preoccupato e mentre lo porto in ospedale mi racconta che la mattina alle 09,00 ha fatto colazione e verso le 12,00 è andato in palestra dove fa pesistica; e in questa, che è dotata di aria condizionata, durante l'allenamento si accorge che inizia a non sentirsi bene, iniziano a venirgli dei conati di vomito fino ad avere ripetuti episodi di vomito e a sudare freddo. Dopo aver rimesso tutta la colazione vomita bile. I dottori dell ospedale che lo hanno visitato hanno detto che si è trattato di una congestione, e questo per non avere ascoltato le mie raccomandazioni di non mangiare prima di andare in palestra o tutt al più di andarvi lontano dai pasti, dopo almeno 4/5 ore; a tal proposito ricordo che quando ero un bimbo e con la famiglia andavo al mare o con gli amici in piscina, mi arrabbiavo ogni qualvolta (cioè sempre!) mia madre mi ripeteva mi raccomando Gaetano, fai il bagno dopo 4 16

17 ore che hai mangiato e lei, se era presente, mi controllava attentamente affinché io non entrassi in acqua. Adesso capisco le preoccupazioni di un genitore, e penso che ora lo abbia capito anche mio figlio. C.N. 3 Dan Aspirante Maestro Ferreri Gaetano 17

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE 1) CONTROLLA IL PESO E MANTIENITI ATTIVO Pesarsi almeno una

Dettagli

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine!

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! ..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! Alimentazione sana ed equilibrata Migliora

Dettagli

Guida alla nutrizione

Guida alla nutrizione CentroCalcioRossoNero Guida alla nutrizione Bilancio energetico e nutrienti Il mantenimento del bilancio energetico-nutrizionale negli atleti rappresenta un importante obiettivo biofisiologico. Diversi

Dettagli

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia 8. Varia spesso le tue scelte a tavola 58 La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia da essi apportata, anche altri nutrienti indispensabili,

Dettagli

I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI

I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI Le Linee guida per una sana alimentazione italiana dell Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) pubblicate nel 2003 propongono dieci direttive

Dettagli

L'alimentazione nel giovane sportivo

L'alimentazione nel giovane sportivo L'alimentazione nel giovane sportivo Dr.ssa Sara Perrotta Biologa Nutrizionista Le abitudini alimentari sono in grado di influenzare in maniera significativa la capacità individuale di realizzare una determinata

Dettagli

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO NUTRIZIONE ed EQULIBRIO Lo sapevi che Una corretta alimentazione è importante per il nostro benessere psico-fisico ed è uno dei modi più sicuri per prevenire diverse malattie. Sono diffuse cattive abitudini

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L uomo è ciò che mangia Ippocrate 400 a.c. Una sana e adeguata alimentazione

Dettagli

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA Tutti i gruppi alimentari (carboidrati, grassi, proteine) sono importanti per lo svolgimento dell attività sportiva, ma è utile fare alcuni distinguo sul tipo di alimenti

Dettagli

Corretta alimentazione prima della campestre e anche dopo!

Corretta alimentazione prima della campestre e anche dopo! Corretta alimentazione prima della campestre e anche dopo! Prof. Augusto Santi Alimentazione e giovani sportivi IERI E OGGI Cent anni fa: giochi di movimento, pane e acqua Oggi: giochi al computer e merendine

Dettagli

PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA

PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA NOI E IL CIBO Per crescere servono calorie e principi nutritivi e la nutrizione della prima parte della vita influisce sull

Dettagli

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE Il nuoto è una disciplina sportiva di tipo aerobico-anaerobico misto in cui sono coinvolti principalmente i CARBOIDRATI per soddisfare il fabbisogno energetico. Devono essere

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono

Dettagli

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA Una corretta alimentazione nello sport Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA CARBOIDRATI Sono alla base dell alimentazione costituiscono circa il 50% delle calorie che occorrono ogni giorno POSSIAMO

Dettagli

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti LO SPORT E SERVITO CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti ALIMENTO - DEFINIZIONE Per alimento si intende qualsiasi sostanza utilizzabile dal nostro organismo ai fini dell accrescimento,

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale ALIMENTAZIONE dell ATLETA Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale A CHE SERVE MANGIARE? Gli alimenti ci forniscono l energia per muoverci, per respirare,per il battito cardiaco, per il funzionamento

Dettagli

Gianluca Tognon. Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net

Gianluca Tognon. Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net Gianluca Tognon Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net L ABC DELL ALIMENTAZIONE: I GRUPPI DI ALIMENTI Gruppo 1: CARNI, PESCI, UOVA Proteine nobili, Ferro, alcune Vitamine

Dettagli

Gli integratori: cosa sono e a cosa servono

Gli integratori: cosa sono e a cosa servono Gli integratori: cosa sono e a cosa servono Gli integratori alimentari, nella vita quotidiana, sono prodotti specifici che favoriscono l'assunzione di sostanze quali macronutrienti (carboidrati e proteine)

Dettagli

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013 Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea

Dettagli

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni DIABETE E CIBO Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni I nutrienti della dieta I nutrienti essenziali: PROTEINE

Dettagli

L'Alimentazione (principi alimentari e consigli) Una Sana Alimentazione Ogni essere vivente introduce cibo nell'organismo: questo processo prende il nome di ALIMENTAZIONE. Introdurre cibo nel nostro corpo

Dettagli

L educazione alimentare

L educazione alimentare L educazione alimentare Educazione alimentare: alimenti e nutrienti Sono ALIMENTI tutte le sostanze che l organismo può utilizzare per l accrescimento, il mantenimento e il funzionamento delle strutture

Dettagli

Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea

Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea La nuova piramide della dieta mediterranea moderna proposta dall INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione) presenta

Dettagli

IL Piccolo Cronista Sportivo

IL Piccolo Cronista Sportivo IL Piccolo Cronista Sportivo Stagione Sportiva 2014-2015 Asp.Scuola calcio Qualificata EDIZIONE SPECIALE SULL INCONTRO DEL 10.11.2014 SUL TEMA: L Educazione alimentare per la salute e lo sport Piccoli

Dettagli

Quindi è chiaro che. l uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: L ENERGIA E I PRINCIPI NUTRITIVI

Quindi è chiaro che. l uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: L ENERGIA E I PRINCIPI NUTRITIVI Le esigenze della incessante attività del corpo umano fanno si che le numerose sostanze che lo formano (le quali sono soggette ad usura e a perdite e vanno quindi via via ricostituite e/o sostituite) e

Dettagli

ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA. Alessandro Berretti: istruttore sezionale

ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA. Alessandro Berretti: istruttore sezionale ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA Alessandro Berretti: istruttore sezionale scopi dell'alimentazione suddivisone degli alimenti e loro caratteristiche fabbisogno idrico e calorico alimenti di uso comune in montagna

Dettagli

LE BASI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE

LE BASI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE LE BASI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE Lo scopo di questa guida alimentare è prevalentemente quello di informare con chiarezza e orientare il proprio stile di vita alimentare, modulando le scelte alimentari

Dettagli

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.»

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.» AZIENDA UNITÁ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta

Dettagli

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT ACQUATICI (nuoto,tuffi,pallanuoto,immersione,, surf, windsurf,sci d acqua o VELA) Necessitano una DIETA EQUILIBRATA Ogni SPORT ha CARATTERISTICHE

Dettagli

Alimenti. Gruppi Alimentari

Alimenti. Gruppi Alimentari Alimenti Gli alimenti sono tutto ciò che viene utilizzato come cibo dalla specie umana. Un dato alimento non contiene tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un corretto stato fisiologico La

Dettagli

1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente).

1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente). Alimentazione e Competizione 1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente). 2) Alimentazione pre-gara Nelle discipline di lunga durata (> 60-90 minuti),

Dettagli

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA La dieta nel diabete Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura

Dettagli

LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE

LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE Studio Dietistico dott.ssa Francesca Pavan - Via G. Falcone 16-30024 Musile di Piave (Ve) Tel. 0421331981 Fax. 0421456889 www.studiodietisticopavan.it Esistono

Dettagli

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma I. Bonchi Dietista specializ. in nutrizione nello sport, gravidanza e allattamento I.bonchi@libero.it Con la collaborazione di Francesca Pascazio Nutrizione

Dettagli

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Consigliere Nazionale SINSeB Docente Università di Camerino Stato nutrizionale Bilancio energetico

Dettagli

PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport

PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport La nutrizione nell'attività fisica e nei vari sport

Dettagli

L alimentazione dei bambini A TAVOLA CON NOI

L alimentazione dei bambini A TAVOLA CON NOI L alimentazione dei bambini A TAVOLA CON NOI La prima colazione A tavola: La prima colazione permette di migliorare l attenzione e la concentrazione, quindi il rendimento scolastico. Inizia la tua giornata

Dettagli

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Maggio Dicembre 2012 FABBISOGNO ENERGETICO Il fabbisogno energetico è individuale e dipende da: Sesso Peso Altezza Età

Dettagli

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante AIAC Associazione Italiana Allenatori Calciatori Grosseto Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante Dott. Marco Buccianti Dietista consulente settore giovanile FC Grosseto calcio 2006/2007

Dettagli

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Maria Teresa Gussoni Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 1 L eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali

Dettagli

Carboidrati circa 55-60% dell'introito calorico giornaliero

Carboidrati circa 55-60% dell'introito calorico giornaliero Qualunque cibo introdotto nel corpo umano viene trasformato, tramite reazioni chimiche, nei suoi costituenti elementari che sono proteine, lipidi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua, perché è solo

Dettagli

Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta

Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta Prof. Claudio Ciapparelli Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute Università degli Studi

Dettagli

DIABETE E ALIMENTAZIONE

DIABETE E ALIMENTAZIONE DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Dietista Silvia Bernardi Trento, 5 Marzo 2010 Il movimento spontaneo e l attività fisica, se iniziati precocemente, rappresentano la misura più efficace di terapia e prevenzione delle patologie del benessere.

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUOTO

ALIMENTAZIONE e NUOTO MICROELEMENTI ALIMENTAZIONE e NUOTO ZUCCHERI: costituiscono la fonte energetica, che permette all uomo di muoversi. Sono di due tipi : a. SEMPLICI, si trovano nella zuccheriera, nella, nel miele e sono

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA

ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA L attività fisica e sportiva sono parte integrante della vita dei bambini e degli adolescenti e hanno implicazioni importanti di ordine fisico, educativo e psicologico.

Dettagli

La nutrizione nello sport

La nutrizione nello sport La nutrizione nello sport Una corretta alimentazione deve coprire in modo ottimale il fabbisogno energetico e plastico di un individuo, tenendo conto della fase di accrescimento, dell attività muscolare

Dettagli

L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD

L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD ASL LECCO - GRUPPI DI CAMMINO 2008 L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD Estratto dalle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA predisposte dall Istituto

Dettagli

L'alimentazione del giovane praticante corsa

L'alimentazione del giovane praticante corsa L'alimentazione del giovane praticante corsa Prof. Danilo Gambarara L alimentazione è uno dei fattori che incidono più fortemente sull accrescimento, sullo sviluppo fisico e mentale, sull aspetto estetico,

Dettagli

I grassi sono un substrato energetico ad elevata capacità ma a bassa potenza.

I grassi sono un substrato energetico ad elevata capacità ma a bassa potenza. Per le performance di lunga durata (prove di ciclismo su strada, maratona, triathlon, prove di marcia, prove di nuoto della categoria fondo) sono previsti dei rifornimenti proprio durante la performance

Dettagli

Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra

Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra Modello alimentare italiano e Stili di Vita Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra Dott.ssa Carla Favaro Specialista in scienza dell alimentazione Dottore di ricerca in Nutrizione

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA. Giorgio Pasetto. Mauro Bertoni

LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA. Giorgio Pasetto. Mauro Bertoni LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA Giorgio Pasetto (dottore in scienze motorie e osteopata) Mauro Bertoni (preparatore atletico) Con la consulenza scientifica del Prof. Ottavio Bosello (docente

Dettagli

UBALDO GARAGIOLA CAPITOLO 1 DALLA TEORIA ALLA PRATICA

UBALDO GARAGIOLA CAPITOLO 1 DALLA TEORIA ALLA PRATICA UBALDO GARAGIOLA CAPITOLO 1 DALLA TEORIA ALLA PRATICA Scopo di questo volumetto è quello di fornire alcuni esempi tratti dall esperienza personale per consentire a tutti di verificare come si possa costruire

Dettagli

L alimentazione. Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma. Centro Tecnico Federale FIB

L alimentazione. Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma. Centro Tecnico Federale FIB L alimentazione nella ll disciplina di i li Bocce Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma Centro Tecnico Federale FIB Michelangelo Giampietro

Dettagli

ATTIVITA FISICA E ALIMENTAZIONE UN BINOMIO INSCINDIBILE. ASL di Lecco Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.)

ATTIVITA FISICA E ALIMENTAZIONE UN BINOMIO INSCINDIBILE. ASL di Lecco Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.) ATTIVITA FISICA E ALIMENTAZIONE UN BINOMIO INSCINDIBILE ASL di Lecco Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.) L attività fisica e l alimentazione sono entrambi comportamenti specifici e reciprocamente

Dettagli

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali.

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Prima di affrontare un'attività sportiva, viene da chiedersi cosa e quanto è meglio mangiare. Ma quello che si può consumare

Dettagli

E-Book Gratuito I principi base del Professionista Top

E-Book Gratuito I principi base del Professionista Top Questo E-book è di proprietà di Ivan Ianniello. Questo E-book non può essere copiato, venduto o usato come contenuto proprio in nessun caso, salvo previa concessione dell'autore. L'Autore non si assume

Dettagli

Alimentazione nel bambino in età scolare

Alimentazione nel bambino in età scolare Martellago 05 marzo 2015 Alimentazione nel bambino in età scolare Dr.ssa Maria Tumino Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Veneto Sovrappeso Obesità Obesità severa 17,45% 5,5% 1,5% latte

Dettagli

ENERVIT CONSIGLI NUTRIZIONALI E DI INTEGRAZIONE

ENERVIT CONSIGLI NUTRIZIONALI E DI INTEGRAZIONE ENERVIT CONSIGLI NUTRIZIONALI E DI INTEGRAZIONE Disciplina: Sci Alpinismo Luogo: Aosta Data: 30 Marzo - 1 aprile 2012 INDICE DEGLI ARGOMENTI 1 - GLI INTEGRATORI: che cosa sono e a cosa servono 2 - IDRATAZIONE

Dettagli

BUON GIORNO: SONO LE 7 DEL MATTINO E TI PREPARI AD AFFRONTARE UNA NUOVA GIORNATA.

BUON GIORNO: SONO LE 7 DEL MATTINO E TI PREPARI AD AFFRONTARE UNA NUOVA GIORNATA. INTRODUZIONE Da un indagine condotta dal CONI Provinciale di Milano, risulta che 3 bambini su 10 sono in sovrappeso e obesi. Ciò è dovuto soprattutto ad abitudini alimentari errate e a un eccessiva sedentarietà.

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE Dott.ssa Luce Ghigo Medico Chirurgo Convenzionato S.S.N. Medicina di Gruppo - Medico di R.S.A. Piani Alimentari e Terapia del Sovrappeso 1 Se è vero che le esigenze nutrizionali

Dettagli

FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO. Viale Golgi n.19, 27100 Pavia 0382 501615 - Fax 0382 502801 servizio.dietetica@smatteo.pv.

FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO. Viale Golgi n.19, 27100 Pavia 0382 501615 - Fax 0382 502801 servizio.dietetica@smatteo.pv. FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Viale Golgi n.19, 27100 Pavia 0382 501615 - Fax 0382 502801 servizio.dietetica@smatteo.pv.it Progetto pilota Linee

Dettagli

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia TABELLE DIETETICHE La tabella dietetica deve fornire la corretta quantità in nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in modo che l organismo dell individuo non debba ricorrere ad

Dettagli

Alimentarsi nella scherma

Alimentarsi nella scherma Alimentarsi nella scherma Norme generali per l alimentazione di gara Per alimentazione di gara s intende, oltre che l alimentazione da seguire durante la competizione sportiva, l intero regime dietetico

Dettagli

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE In qualità di Presidente del mi sento in dovere di portarvi a conoscenza di alcune interessanti e basilari concetti per una corretta alimentazione dei nostri figli.

Dettagli

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO )

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) OBIETTIVI del SIAN: sicurezza alimentare prevenzione delle malattie correlate all alimentazione promuovere comportamenti utili per la

Dettagli

L alimentazione e l allenamento del calciatore

L alimentazione e l allenamento del calciatore L alimentazione e l allenamento del calciatore 1. Come alimentarsi nel precampionato 2. Come alimentarsi durante il campionato 3. L alimentazione del giovane calciatore 4. Differenze tra calciatore professionista

Dettagli

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO Dr.ssa SABRINA BUGOSSI DIETISTA L alimentazione rappresenta uno dei cardini fondamentali nella terapia del diabete mellito Più che parlare di

Dettagli

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010 Lezione di alimentazione Claudio Caldini i Una corretta alimentazione non è sufficiente per vincere una gara ma un alimentazione insufficiente può sicuramente farla perdere Prof. Giuseppe Masera Responsabile

Dettagli

Prevenzione & Salute

Prevenzione & Salute Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 1 Argomento ALIMENTAZIONE CORRETTA Ecco il primo degli appuntamenti in cui si parla dei vantaggi di una dieta diversificata

Dettagli

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi.

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. Perché mangiamo L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. L energia è necessaria per ogni attività del nostro corpo:

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO

L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO 1) Digestione e digeribilità dei cibi 2) Gli alimenti calorici e non calorici 3) Il fabbisogno calorico 4) Il peso ideale 5) Diete 1) DIGESTIONE E DIGERIBILITÀ DEI

Dettagli

La dieta della Manager Assistant

La dieta della Manager Assistant La dieta della Manager Assistant TUTTI I GIORNI COLAZIONE - 1 vasetto di yogurt oppure 1 tazza di latte parzialmente scremato oppure 1 cappuccino - 3 biscotti secchi oppure 4 fette biscottate oppure 1

Dettagli

www.goherb.eu PERSONAL WELLNESS COACH

www.goherb.eu PERSONAL WELLNESS COACH L evoluzione della nutrizione negli ultimi decenni accompagna effetti nutrizionali positivi ma anche negativi! Gli scienziati hanno constatato una diminuzione della DENSITÁ delle vitamine e i minerali

Dettagli

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LATTANTI I bambini sino a 6 mesi assumono solamente latte seguendo le modalità e le dosi imposte dal pediatra. L allattamento artificiale inizierà con: Latte in polvere adattato

Dettagli

L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO

L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO Dott. Giorgio Tonini In collaborazione con Dietista Del Forno Elisa S.S. Centro diabetologico distrettuale ASS1 OBIETTIVI DEL PROGRAMMA NUTRIZIONALE

Dettagli

ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO. una corretta informazione per un benessere psicofisico

ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO. una corretta informazione per un benessere psicofisico ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO una corretta informazione per un benessere psicofisico Mangiare o nutrirsi? Mangiare è un atto ricco di significati che va ben oltre il semplice soddisfacimento fisiologico Nutrirsi

Dettagli

7 Minutes Project Manager

7 Minutes Project Manager 7 Minutes Project Manager Alimentazione 7 regole d oro per un alimentazione corretta Un alimentazione corretta è la base per far si che tutta l attività motoria svolta da un soggetto si traduca in reali

Dettagli

ALIMENTAZIONE. Matilde Pastina

ALIMENTAZIONE. Matilde Pastina ALIMENTAZIONE Matilde Pastina I macronutrienti COSA SONO I MACRONUTRIENTI I macronutrienti sono princìpi alimentari che devono essere introdotti in grandi quantità, poiché rappresentano la più importante

Dettagli

CUORE & ALIMENTAZIONE

CUORE & ALIMENTAZIONE 5 Convegno Socio-Scientifico ASPEC Teatro «Antonio Ghirelli» - Salerno, 27 Giugno 2015 CUORE & ALIMENTAZIONE Annapaola Campana Unità Operativa di Oncoematologia Presidio Ospedaliero Pagani (SA) CAUSE DI

Dettagli

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI!

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! Paese, 13 marzo 2013 dott.ssa Laura Martinelli dietista sportiva www.alimentazionesportivamartinelli.com ARGOMENTI L alimentazione dei bambini in Italia Elementi di dietetica

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: Diabete e alimentazione Relatore: Giovanna Foschini Data 19 marzo 2014 Sede Sala Piccolotto UN PO DI STORIA Un po' di storia... Papiro di Ebers (1550 a.c.)

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Alimentazione e reflusso gastrico

Alimentazione e reflusso gastrico Cause Il reflusso gastrico è causato dal reflusso del contenuto acido dello stomaco nell esofago. Questo succede per esempio con una pressione troppo forte sullo stomaco o perché il muscolo superiore di

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport ALIMENTAZIONE E SPORT Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport Argomenti: 1) Il fabbisogno energetico 2) Gli alimenti 3) L acqua 4) Vitamine, sali minerali, integratori 5) La dieta dello sportivo

Dettagli

Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo.

Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo. Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo. Dott.ssa Stefania Marzona Tecnologa Alimentare Incontro pubblico gratuito Come affrontare le vacanze senza problemi promossa dal Distretto

Dettagli

Prevenzione & Salute

Prevenzione & Salute Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 2 Argomento ALIMENTAZIONE BAMBINI 0-3 ANNI Eccoci al secondo appuntamento, dedicato ai più piccoli. Una dieta sana ed equilibrata

Dettagli

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro,

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro, I nutrienti I gruppi alimentari NEL NOSTRO VIVER COMUNE, NON RAGIONIAMO CON NUTRIENTI MA CON ALIMENTI: SONO PERTANTO STATI RAGGRUPPATI GLI ALIMENTI SECONDO CARATTERISTICHE NUTRITIVE IN COMUNE. GRUPPO N

Dettagli

Alimentazione del nuotatore. Daniela Stehrenberger Dietista diplomata

Alimentazione del nuotatore. Daniela Stehrenberger Dietista diplomata Alimentazione del nuotatore Daniela Stehrenberger Dietista diplomata Programma 1. Alimentazione di base composizione equilibrata dei pasti assunzione di liquidi 2. Particolarità dell alimentazione del

Dettagli

Prova Costume? Niente Paura!

Prova Costume? Niente Paura! Prova Costume? Niente Paura! Che Cos è la Nutraceutica? SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO L alimentazione occupa un ruolo decisivo per il nostro benessere. Spesso però non conosciamo quello che mangiamo e la qualità

Dettagli

CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE

CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE BALLO LATINO AMERICANO CORSA NUOTO FOOTBALL MOUNTAIN BIKE TENNIS BICICLETTA SCIARE CAMMINARE VELOCE ATTIVITA LAVORATIVA 250 CALORIE

Dettagli

L alimentazione equilibrata

L alimentazione equilibrata L alimentazione equilibrata ( R. Pellati, 2005) Macronutrienti Percentuale % Quantità Calorie Proteine 12-15 80-90 g/die Grassi 25-30 75-85 g/die Carboidrati Fibra 55-60 --- 360-390 g/die 20-30 g/die 1

Dettagli

Così nasce il questionario che stai per compilare.

Così nasce il questionario che stai per compilare. Premessa Una sana alimentazione e l attività fisica sono fondamentali per mantenere a lungo uno stato di benessere. Spesso però mancano informazioni precise e chi sa cosa dovrebbe fare non sempre applica,

Dettagli

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti L ALFABETO DELLA CORRETTA NUTRIZIONE Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti delle membrane cellulari hanno destato negli ultimi anni maggior interesse. E ormai

Dettagli

I macronutrienti. Nutrizione e Vita di Gallo dr Ubaldo - info@italianutrizione.it

I macronutrienti. Nutrizione e Vita di Gallo dr Ubaldo - info@italianutrizione.it I macronutrienti 1 Ogni alimento può essere composto da: Carboidrati Proteine Grassi Questi sono conosciuti come macronutrienti 2 Il cibo va forse valutato solo in funzione del suo apporto calorico? ASSOLUTAMENTE

Dettagli

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO SOSTITUTO DEL PASTO PER SPORTIVI Prima dell allenamento, scegli una nutrizione che ti dà sicurezza. Nutrizione bilanciata ricca di carboidrati, proteine, vitamine e minerali, Formula 1 Pro è un sostituto

Dettagli

SPORT E CIBO SANO: COMBINAZIONE

SPORT E CIBO SANO: COMBINAZIONE con il patrocinio delministero della Salute SPORT E CIBO SANO: COMBINAZIONE V I N C E N T E GUIDA ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE PER CHI PRATICA SPORT Collana editoriale dedicata all alimentazione con il

Dettagli

DIETA E KARATE PREMESSA

DIETA E KARATE PREMESSA DIETA E KARATE PREMESSA La dieta dello sportivo è spesso mirata a bruciare le prestazioni di pochi gruppi muscolari nell arco di pochi anni. Questo purtroppo può comportare un invecchiamento precoce e

Dettagli