TERMODINAMICA E TERMOFLUIDODINAMICA. Cap. 3 TERMODINAMICA E LAVORO MECCANICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TERMODINAMICA E TERMOFLUIDODINAMICA. Cap. 3 TERMODINAMICA E LAVORO MECCANICO"

Transcript

1 TERMODINMIC E TERMOFLUIDODINMIC Ca. 3 TERMODINMIC E LVORO MECCNICO d 0 stato finae 0 stato iniziae F V m 0 / 0 G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

2 Ca. 3 TERMODINMIC E LVORO MECCNICO Indice. Termodinamica, caore e aoro meccanico. Energia e aoro meccanico 3. L energia interna 4. Trasformazioni reersibii ed irreersibii 5. Scambio di aoro in sistemi senza defusso 6. Scambio di aoro in sistemi con defusso G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

3 TERMODINMIC, CLORE E LVORO Termodinamica Scienza che studia e modificazioni subite da un sistema in conseguenza de trasferimento di energia rinciamente sottoforma di LVORO e CLORE. LVORO Quache cosa che aare aa frontiera de sistema quando cambia o stato de sistema a causa de moimento di una arte dea frontiera sotto azione di una forza. CLORE Quache cosa che aare aa frontiera di un sistema quando cambia o stato de sistema a causa di una differenza di temeratura tra sistema ed ambiente. Quache cosa è una forma di energia che fuisce (iene scambiata) tra sistema ed ambiente, attraerso a frontiera de sistema. energia meccanica energia termica aoro caore G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 3

4 CLORE I CLORE è una forma di energia trasferita da sistema a ambiente (o iceersa) er effetto di una DIFFERENZ DI TEMPERTUR. I caore è una forma di energia in transito attraerso a frontiera de sistema. L energia termica iene chiamata CLORE soo quando atttraersa a frontiera de sistema. Q caore q Q/m caore er unità di massa Q dq dt otenza termica J Q s [Q] [Joue] [J] [q] [J/kg] Watt W SISTEM MIENTE ENERGI INTERN SISTEM ENERGI INTERN MIENTE 0 C 5 C -kj + kj CLORE kj CLORE G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 4

5 LVORO Energia scambiata attraerso a frontiera de sistema che NON è caore, è LVORO L aoro [L] [Joue] [J] L/m aoro er unità di massa [] [J/kg] MIENTE 0 C LVORO L dl dt otenza meccanica J L Watt W s 0 C SISTEM G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 5

6 Laoro LVORO L L LVORO DI ESPNSIONE O COMPRESSIONE r r F dr SISTEM LVORO D ELIC w Sezione fuido di uscita Sezione di ingresso w g F g G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 6 g

7 Caore e aoro Conenzione su segno di Caore e Laoro I caore ENTRNTE ne sistema è assunto POSITIVO I caore USCENTE da sistema è assunto NEGTIVO I aoro USCENTE da sistema è assunto POSITIVO I aoro ENTRNTE ne sistema è assunto NEGTIVO (+) (-) Q SISTEM L (+) (-) G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 7

8 ENERGI e LVORO ENERGI caacità di comiere aoro Forme di energia microscoiche macroscoiche Forme di energia macroscoiche Possedute da sistema ne suo comesso, connesse con i moto de sistema o con a interazione con cami esterni (graitazionae, eettrico, magnetico) Considerando soo gi effetti meccanici mw Energia cinetica Energia otenziae Ec E g mgz e c e g w gz G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 8

9 Energia e aoro Forme di energia microscoiche Connesse con a struttura moecoare de sistema e con i grado di attiità moecoare. Energia interna U u ENERGI TOTLE DEL SISTEM U m Etot Ec + Eg + U mw + mgz + U [ J ] w etot ec + eg + u + gz + u [ J / kg] G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 9

10 ENERGI INTERN Energia interna Energia interna SENSIILE Energia interna LTENTE Energia interna CHIMIC (o di LEGME) Energia interna NUCLERE Somma di tutte e forme microscoiche di energia di un sistema connessa con energia cinetica dee moecoe energia cinetica trasazionae rotazionae ibrazionae associata aa fase di un sistema e quindi ae forze intermoecoari tra e moecoe de sistema associata con e forze di egame tra gi atomi che formano a moecoa associata con i egami a interno de nuceo atomico G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 0

11 TRSFORMZIONI REVERSIILI ed IRREVERSIILI Trasformazione reersibie Trasformazione che, artendo da uno stato di equiibrio termodinamico, si soga er successii stati di equiibrio termodinamico in modo tae che i sistema e ambiente ossano semre essere riortati nei risettii stati iniziai riercorrendo a stessa trasformazione, SENZ CHE DI CIO RESTI TRCCI NEL SISTEM NE NELL MIENTE Le trasformazioni REVERSIILI sono una ideaizzazione Le trasformazioni RELI resentano SEMPRE dee irreersibiità e quindi sono semre IRREVERSIILI G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

12 Trasformazioni reersibii ed irreersibii CUSE DI IRREVERSIILIT Cause di disequiibrio termodinamico (di non-staticità) Differenze di temeratura Differenze di ressione Esansione ibera di un fuido Misceamento sontaneo di sostanze con differenti comosizioni Reazioni chimiche sontanee Effetti dissiatii ttrito meccanico tra suerfici Passaggio di corrente eettrica in una resistenza eettrica Isteresi magnetica Deformazione non eastica Gi effetti dissiatii comortano semre conersione di atre forme di energia in energia interna. G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

13 SCMIO DI LVORO IN SISTEMI SENZ DEFLUSSO M Esemio: Comressione isoterma M M m 0 0 T 0 m 0 0 / T 0 T 0 Stato iniziae 0 stato finae T 0 Stato iniziae 0 stato iniziae 0 / 0 G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 3

14 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Esemio: Comressione isoterma 0 stato finae 0 stato finae 0 stato iniziae 0 stato iniziae 0 / 0 0 / 0 Processo REVERSIILE (quasi - statico) Processo IRREVERSIILE G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 4

15 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Δx M M Se i rocesso è REVERSIILE L Fdx dx dv T 0 Riferendo tutto a unità di massa d [ J / kg] d dv m / stato finae stato iniziae G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 5 0 d d area sottesa daa cura che raresenta a trasformazione risetto a asse dei oumi

16 Scambio di aoro in sistemi senza defusso d d Se aumenta Se diminuisce ESPNSIONE COMPRESSIONE > 0 < 0 G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 6

17 Scambio di aoro in sistemi senza defusso ESPNSIONE Se i rocesso NON è REVERSIILE < causa dee irreersibiità i aoro OTTENUTO (COMPIUTO DL SISTEM) è minore di queo che si ha ne caso ideae COMPRESSIONE irr irr > re d causa dee irreersibiità i aoro SPESO (COMPIUTO SUL SISTEM) è maggiore di queo necessario ne caso ideae re d In ambedue i casi, se i rocesso non è reersibie, i aoro scambiato NON uò essere cacoato come d G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 7

18 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Trasformazione ISOCOR costante d d 0 d 0 Perché un sistema chiuso ossa scambiare aoro con ambiente è NECESSRIO che enga modificato i oume de sistema G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 8

19 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Trasformazione ISOR costante d d d ( ) ( ) G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 9

20 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Trasformazione ISOTERM T costante Ne caso di un GS PERFETTO RT cost RT costante RT d d RT d RT [ ] n RT n G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 0

21 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Trasformazione isoterma di un gas erfetto oero RT n RT n RT n n n n n Legge cost Cura ramo di ierboe equiatera G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

22 Scambio di aoro in sistemi senza defusso Trasformazione POLITROPIC Ne caso di un GS PERFETTO k cost con k > Se k c /c Trasformazione DITIC Q - 0 k ( ) k ( ) d k k doe raorto di comressione G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico

23 G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 3 Scambio di aoro in sistemi senza defusso ( ) ( ) k k k k d Trasformazione oitroica di un gas ideae Legge k cost (con k>) Legge cost

24 SCMIO DI LVORO IN SISTEMI CON DEFLUSSO Numerosi aarati, moto imortanti nee aicazioni ingegneristiche, comortano scambio di massa tra sistema ed ambiente. Ciò aiene mediante un fusso di massa tra una o iù sezioni di ingresso e una o iù sezioni di uscita. L anaisi termodinamica aiene utiizzando i metodo de oume di controo. Fuido in ingresso Voume di controo Fuido in uscita G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 4

25 Scambio di aoro in sistemi con defusso Fuido in ingresso E necessario che e forze esterne ( ambiente) comiano aoro er immettere i fuido Fuido che si esande o che iene comresso Laoro d eica o Laoro utie E necessario che e forze interne (i sistema) comiano aoro er eseere i fuido Fuido in uscita Condizione necessaria erché enga scambiato aoro utie tra sistema ed ambiente è che sia resente un organo in grado di reaizzare tae scambio. G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 5

26 im im Scambio di aoro in sistemi con defusso Sezione Laoro (secifico) di usione er immettere i fuido (di immissione) ± ' Laoro utie (secifico) Sezione em + im Laoro (secifico) di usione er eseere i fuido (di emissione) tot ' d im + em G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 6

27 Scambio di aoro in sistemi con defusso Laoro di usione F d V m L m L Fd d V diidendo ambedue i membri er a massa m V m Sezione di ingresso Sezione di uscita F F im em + G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 7

28 im im Scambio di aoro in sistemi con defusso Sezione Laoro (secifico) di usione er immettere i fuido (di immissione) ± ' Laoro utie (secifico) Sezione em + em Laoro (secifico) di usione er eseere i fuido (di emissione) ' d tot + G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 8

29 Scambio di aoro in sistemi con defusso Laoro utie Integrando er arti ' d tot + ' + + tot d d d Fattore finito Fattore differenziae ' + d + d G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 9

30 Scambio di aoro in sistemi con defusso Laoro utie ' d in termini infinitesimi ' d / stato finae 0 stato iniziae ' d area sottesa daa cura che raresenta a trasformazione risetto a asse dea ressione G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 30

31 Scambio di aoro in sistemi con defusso Trasformazione ISOR di un sistema con defusso cost ' d 0 In un rocesso con con defusso NON è ossibie scambiare aoro utie se non esiste una DIFFERENZ DI PRESSIONE tra fuido in ingresso ed in uscita. G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 3

32 Scambio di aoro in sistemi con defusso Trasformazione ISOCOR di un sistema con defusso cost ' ' d d ( ) ( ) ' ' aoro di immissione < ' > 0 Es. Turbina idrauica aoro di emissione > ' < 0 Es. Poma G. Cesini Termodinamica e termofuidodinamica - Ca. 3_TD e aoro meccanico 3

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V LEGGI DEI GS Per gas si intende un fluido rivo di forma o volume rorio e facilmente comrimibile in modo da conseguire notevoli variazioni di ressione e densità. Le variabili termodinamiche iù aroriate

Dettagli

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza 5 LAVR ED ENERGIA La valutazione dell equazione del moto di una articella a artire dalla forza agente su di essa risulta articolarmente semlice qualora la forza è costante; in tal caso è ossibile stabilire

Dettagli

Cristian Secchi Pag. 1

Cristian Secchi Pag. 1 Controlli Digitali Laurea Magistrale in Ingegneria Meccatronica CONTROLLORI PID Tel. 0522 522235 e-mail: secchi.cristian@unimore.it Introduzione regolatore Proorzionale, Integrale, Derivativo PID regolatori

Dettagli

Esercizi e Problemi di Termodinamica.

Esercizi e Problemi di Termodinamica. Esercizi e Problemi di Termodinamica. Dr. Yves Gaspar March 18, 2009 1 Problemi sulla termologia e sull equilibrio termico. Problema 1. Un pezzetto di ghiaccio di massa m e alla temperatura di = 250K viene

Dettagli

5. Limiti di funzione.

5. Limiti di funzione. Istituzioni di Matematiche - Appunti per e ezioni - Anno Accademico / 6 5. Limiti di funzione. 5.. Funzioni imitate. Una funzione y = f(x) definita in un intervao [ a b] imitata superiormente in tae intervao

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE RRISIH D SOIZIO bbiamo visto che la trave uò essere definita come un solido generato da una figura iana S (detta seione retta o seione ortogonale) che si muove nello saio mantenendosi semre ortogonale

Dettagli

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i DISTRIBUZIONE di PROBABILITA Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che uò assumere i valori: ; ;, n al verificarsi degli eventi incomatibili e comlementari: E ; E ;..;

Dettagli

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 Disensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 (a cura di L. Pisani) C.d.L. in Matematica Università degli Studi di Bari a.a. 2003/04 i Indice Notazioni iii 1 Princii di sostituzione 1 1.1 Funzioni equivalenti

Dettagli

J yy > Jxx. l o H A R A R B

J yy > Jxx. l o H A R A R B oitecnico di Torino I cedimento di una struttura soggetta a carichi statici può avvenire in acuni casi con un meccanismo diverso da queo di superamento dei imiti di resistena de materiae. Tae meccanismo

Dettagli

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI Quando un sistema fisico inizialmente in quiete viene sottoosto ad un ingresso di durata finita o di amiezza limitata, l uscita del sistema dovrebbe stabilizzarsi a un certo

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

NUMERI RAZIONALI E REALI

NUMERI RAZIONALI E REALI NUMERI RAZIONALI E REALI CARLANGELO LIVERANI. Numeri Razionali Tutti sanno che i numeri razionali sono numeri del tio q con N e q N. Purtuttavia molte frazioni ossono corrisondere allo stesso numero, er

Dettagli

Le pensioni dal 1 gennaio 2014

Le pensioni dal 1 gennaio 2014 Argomento A cura deo Spi-Cgi de Emiia-Romagna n. 1 gennaio 2014 Le pensioni da 1 gennaio 2014 Perequazione automatica 2014 pensioni, assegni e indennità civii assistenziai importo aggiuntivo per anno 2013

Dettagli

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo.

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo. Lavoro ed energia 1. Forze conservative 2. Energia potenziale 3. Conservazione dell energia meccanica 4. Conservazione dell energia nel moto del pendolo 5. Esempio: energia potenziale gravitazionale 6.

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

CAP. 5 Gli altri impianti termoelettrici

CAP. 5 Gli altri impianti termoelettrici CAP. 5 Gli altri impianti termoelettrici. Cogenerazione La cogenerazione è definita come produzione combinata di elettricità e di calore, entrambi intesi come effetti utili, con un processo in cascata.

Dettagli

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1 M.Blconi e R.Fontn, Disense di conomi: 3) quilirio del consumtore L scelt di equilirio del consumtore ntegrzione del C. 21 del testo di Mnkiw 1 Prte 1 l vincolo di ilncio Suonimo che il reddito di un consumtore

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI POTENZA AREA: SETTORE AMMINISTRATIVO. DETERMINAZIONE DSG N 00954/2014 del 09/12/2014

COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI POTENZA AREA: SETTORE AMMINISTRATIVO. DETERMINAZIONE DSG N 00954/2014 del 09/12/2014 N PAP-01410-2014 Si attesta che il resente atto è stato affisso all'albo Pretorio on-line dal 09/12/2014 al 24/12/2014 L'incaricato della ubblicazione GENNARO COLASURDO COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

1.3 - DAT I T ECNICI, DIMENSIONI E AT T ACCHI IDRAU LICI

1.3 - DAT I T ECNICI, DIMENSIONI E AT T ACCHI IDRAU LICI nfo g e ne rai. - T T, T T U L T 9 0 n 4 " L" T T T T T T T T T T 4 T T 4 Q u a d ro c o m a n d i p ia c o n tro o fia a o rtin a d i p u iz ia T a n d a ta ris c a d a m e n to T ito rn o ris c a d a

Dettagli

RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO

RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Agenzia Nazionale er le Nuove Tecnologie, l Energia e lo Sviluo Economico Sostenibile RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Studio comarativo tra fabbisogni energetici netti, lato edificio, sia er la climatizzazione

Dettagli

Introduzione alla trigonometria

Introduzione alla trigonometria Introduzione alla trigonometria Angoli e loro misure In questa unità introdurremo e studieremo una classe di funzioni che non hai ancora incontrato, le funzioni goniometriche. Esse sono imortanti sorattutto

Dettagli

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato MERCATI NON CONCORRENZIALI Le iotesi che sorreono lo schema di concorrenza eretta sono: 1. inormazione eretta e comleta er tutti li aenti; 2. rande numero di roduttori e consumatori in ciascun mercato;

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

Rapporto sull Impatto della Sanità d Iniziativa. Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo

Rapporto sull Impatto della Sanità d Iniziativa. Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo Raorto sull Imatto della Sanità d Iniziativa Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo Novembre 2013 Indice 1 Storia e sviluo del rogetto sanità d iniziativa in Regione Toscana

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

I.12. Elementi di teoria dell urto

I.12. Elementi di teoria dell urto Corso di fisica generale a cura di Claudio Cereda rel. 5. 7 marzo 04 I.. Elementi di teoria dell urto Cos è un urto? L urto totalmente anelastico L urto elastico Il rallentamento dei neutroni Quesiti di

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

Stefano Falorsi. di seconda e quinta elementare rispettivamente di numerosità e N. I test somministrati alle

Stefano Falorsi. di seconda e quinta elementare rispettivamente di numerosità e N. I test somministrati alle Nota metooogica sua strategia i campionamento e sistema nazionae i vautazione ee competenze per e cassi secona e quinta e primo cico ea scuoa primaria Stefano Faorsi. Obiettivi I Sistema Nazionae i Vautazione

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe

ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe CAPITOLO 1 La carica elettrica e la legge di Coulomb La carica elettrica e la legge di Coulomb: conduttori ed isolanti. Vari tipi di

Dettagli

APPUNTI DI TRASMISSIONE DEL CALORE

APPUNTI DI TRASMISSIONE DEL CALORE Università degli Studi di Trieste APPUNTI DI TRASMISSIONE DEL CALORE Corso di Fisica Tecnica per Ingegneria Industriale Ezio Zandegiacomo Anno Accademico 009-0 ii Indice INTRODUZIONE ALLA TRASMISSIONE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROVA DI AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA E DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DIRETTAMENTE FINALIZZATI ALLA FORMAZIONE DI ARCHITETTO Anno Accademico

Dettagli

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA INTRODUZIONE Lo scopo dell esperienza è ricavare le grandezze termodinamiche per la reazione che avviene in una cella galvanica, attraverso misure di f.e.m. effettuate

Dettagli

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle STRUTTURA ATOMO Com è fatto l atomo ATOMO UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle PROTONI particelle con carica elettrica positiva e

Dettagli

L elettrodinamica dei corpi in movimento 1 A. Einstein

L elettrodinamica dei corpi in movimento 1 A. Einstein L elettrodinamica dei corpi in moimento A Einstein È noto che l elettrodinamica di Maxwell - come la si interpreta attualmente - nella sua applicazione ai corpi in moimento porta a delle asimmetrie che

Dettagli

Inizia presentazione

Inizia presentazione Inizia presentazione Che si misura in ampère può essere generata In simboli A da pile dal movimento di spire conduttrici all interno di campi magnetici come per esempio nelle dinamo e negli alternatori

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto

Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto Capitolo 2 Dinamica dei corpi deformabili. Conservazione della quantità di moto 2.1 Forze Le forze che agiscono su un elemento B n del corpo B sono essenzialmente di due tipi: a) forze di massa che agiscono

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI La massa dei singoli atomi ha un ordine di grandezza compreso tra 10-22 e 10-24 g. Per evitare di utilizzare numeri così piccoli, essa è espressa relativamente a

Dettagli

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO. Standard Internazionali di Valutazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) calcolo dei prezzi marginali

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO. Standard Internazionali di Valutazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) calcolo dei prezzi marginali BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO Standard Internazionai di Vautazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) cacoo dei prezzi marginai Docente: geom. Antonio Eero CORSO PRATICANTI 205 I PREZZI MARGINALI I prezzo

Dettagli

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA 1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Un conduttore ideale all equilibrio elettrostatico ha un campo elettrico nullo al suo interno. Cosa succede se viene generato un campo elettrico diverso da zero al suo

Dettagli

. analisi teorica (studio di esistenza, unicità della soluzione, sensitività rispetto ai dati, regolarità, comportamento qualitativo).

. analisi teorica (studio di esistenza, unicità della soluzione, sensitività rispetto ai dati, regolarità, comportamento qualitativo). 1 Modelli matematici Un modello è un insieme di equazioni e altre relazioni matematiche che rappresentano fenomeni fisici, spiegando ipotesi basate sull osservazione della realtà. In generale un modello

Dettagli

Uso delle costanti di tempo nella tecnica fonometrica.-

Uso delle costanti di tempo nella tecnica fonometrica.- Aunti di acustica ratica N 10.- 0140114 Uso delle costanti di temo nella tecnica fonometrica.- B.Abrami bruno.abrami@tin.it 1.- Premessa generale.- Nell estate del 010, avendo litigato con la fidanzata,

Dettagli

Ventilatori centrifughi Elettroventilatori con coclee. Edizione 1.3 Novembre 2012

Ventilatori centrifughi Elettroventilatori con coclee. Edizione 1.3 Novembre 2012 Ventilatori centrifughi Elettroventilatori con coclee Edizione 1.3 Novembre 212 2 l bilancio totale è decisivo Sistemi completi di Nicotra Gebhardt n base alla Direttiva Er, a seconda del tipo di ventilatore,

Dettagli

Circuiti Elettrici. Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale

Circuiti Elettrici. Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale Circuiti Elettrici Corrente elettrica Legge di Ohm Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale Leggi di Kirchhoff Elementi di circuito: voltmetri, amperometri, condensatori

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Per confronto, un 1kg di un combustibile rinnovabile come una biomassa legnosa può in genere contenere 4.2kWh.

Per confronto, un 1kg di un combustibile rinnovabile come una biomassa legnosa può in genere contenere 4.2kWh. Guida del principiante sull Energia e la Potenza L'articolo presentato da N Packer, Staffordshire University, UK, febbraio 2011. Energia L'energia è la capacità di fare lavoro. Come spesso accade, le unità

Dettagli

Roma, 18 settembre 2014. Claai

Roma, 18 settembre 2014. Claai .:.ontratto Coettivo Nazionae di Lavoro per i dipendenti dae imprese artigiane esercenti Servizi di puizia, Disinfezione, Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione Roma, 18 settembre 2014 Caai Si

Dettagli

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 0/0 - Docente: Prof. Carlo Isetti LAVORO D NRGIA 5. GNRALITÀ In questo capitolo si farà riferimento a concetto quali lavoro ed energia termini che hanno nella

Dettagli

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate)

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate) 6 Collegamento cerniera con iastra d anima (in Plate) 6. Generalità e caratteristiche del collegamento Il collegamento a cerniera con iastra d anima si realizza saldando in oicina una iastra all elemento

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario

Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario Rep. Part n.. ~H?ii".del!~:.~!i.:.

Dettagli

esercitata dalle particelle del fluido sulla superficie Δ A. Definiamo (tramite una misura di forza) la pressione (grandezza scalare), come:

esercitata dalle particelle del fluido sulla superficie Δ A. Definiamo (tramite una misura di forza) la pressione (grandezza scalare), come: IL MOTO DEI FLUIDI Un fluido può essere pensato come costituito da un numero molto grande di molecole ( N 0 3 mol / cm 3 ) interagenti tra loro mediante forze di natura elettrica. La descrizione del moto

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.)

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.) Macchine elettriche parte Macchine elettriche Generalità Definizioni Molto spesso le forme di energia in natura non sono direttamente utilizzabili, ma occorre fare delle conversioni. Un qualunque sistema

Dettagli

BANDO DI GARA D'APPALTO. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitale Dipartimento

BANDO DI GARA D'APPALTO. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitale Dipartimento Po) AA/AZ ft.'f ROMA CAPTALE BANDO D GARA D'APPALTO SEZONE ) AMMNSTRAZONE AGGUDCATRCE. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitae Dipartimento Sviuppo nfrastrutture e Manutenzione

Dettagli

2m (con L = 0, 1, 2,...)

2m (con L = 0, 1, 2,...) Capitolo 2 Proprietà elettromagnetiche dei nuclei Spin e momento magnetico del nucleo: generalità Se una carica e si muove di moto circolare uniforme, per esempio un elettrone attorno ad un nucleo, esiste

Dettagli

L EQUILIBRIO CHIMICO

L EQUILIBRIO CHIMICO EQUIIBRIO CHIMICO Molte reazioni chimiche possono avvenire in entrambe i sensi: reagenti e prodotti possono cioè scambiarsi fra di loro; le reazioni di questo tipo vengono qualificate come reazioni reversibili.

Dettagli

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è Transitorio termico per un Ferro da stiro (esercizio 5.9 di Fundamentals of Heat and Mass Transfer, F.P. Incropera, D.P. Dewitt, T.L. Bergman, A.S. Lavine, 6th Edition, Wiley, 2007. La piastra di un ferro

Dettagli

CompitoTotale_21Feb_tutti_2011.nb 1

CompitoTotale_21Feb_tutti_2011.nb 1 CopitoTotale_2Feb_tutti_20.nb L Sia data una distribuzione di carica positiva, disposta su una seicirconferenza di raggio R con densità lineare di carica costante l. Deterinare : al l espressione del capo

Dettagli

STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA

STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA C0MMISSIOHE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DIRE!ZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA IV/A._3 STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA - Costruzione

Dettagli

Precorsi 2014. Fisica. parte 1

Precorsi 2014. Fisica. parte 1 Precorsi 2014 Fisica parte 1 Programma ministeriale per il test Grandezze fisiche Una grandezza fisica è una caratteristica misurabile di un entità fisica. Sono grandezze fisiche: velocità, energia di

Dettagli

Esercitazione IX - Calorimetria

Esercitazione IX - Calorimetria Esercitazione IX - Calorimetria Esercizio 1 Un blocco di rame di massa m Cu = 5g si trova a una temperatura iniziale T i = 25 C. Al blocco viene fornito un calore Q = 120J. Determinare la temperatura finale

Dettagli

durante lo spostamento infinitesimo dr la quantità data dal prodotto scalare F dr

durante lo spostamento infinitesimo dr la quantità data dal prodotto scalare F dr 4. Lavoo ed enegia Definizione di lavoo di una foza Si considea un copo di massa m in moto lungo una ceta taiettoia. Si definisce lavoo infinitesimo fatto dalla foza F duante lo spostamento infinitesimo

Dettagli

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica ESERCIZIO N 1 La temperatura in una palestra è di 18 C mentre all esterno il termometro segna la temperatura di 5 C. Quanto vale la differenza

Dettagli

Figura 4. Conclusione

Figura 4. Conclusione Forza di Coriolis La forza di Coriolis é una forza che si manifesta su un corpo all interno di un sistema di riferimento (SDR) rotante, quale la terra che ruota su se stessa, quando il corpo stesso si

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

METODO VOLTAMPEROMETRICO

METODO VOLTAMPEROMETRICO METODO OLTAMPEOMETCO Tle etodo consente di isrre indirettente n resistenz elettric ed ipieg l definizione stess di resistenz : doe rppresent l tensione i cpi dell resistenz e l corrente che l ttrers coe

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

Calcolo delle linee elettriche a corrente continua

Calcolo delle linee elettriche a corrente continua Calcolo delle linee elettriche a corrente continua Il calcolo elettrico delle linee a corrente continua ha come scopo quello di determinare la sezione di rame della linea stessa e la distanza tra le sottostazioni,

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

Corso di Informatica Industriale

Corso di Informatica Industriale Corso di Informatica Industriale Prof. Giorgio Buttazzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Pavia E-mail: buttazzo@unipv.it Informazioni varie Telefono: 0382-505.755 Email: Dispense:

Dettagli

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI CORSO PON Esperto nella progettazione, caratterizzazione e lavorazione di termoplastici modulo: CHIMICA DEI POLIMERI Vincenzo Venditto influenza delle caratteristiche strutturali, microstrutturali e morfologiche

Dettagli

BANDO DI GARA D' APPALTO. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitale Dipartimento

BANDO DI GARA D' APPALTO. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitale Dipartimento , ROMA CAPTALE '21M~ BANDO D GARA D' APPALTO SEZONE ) AMMNSTRAZONE AGGUDCATRCE. N PUBBLCAZONE DAL~...1:Jj~jM.~ A L _.2 /~L-MZ: = 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitae Dipartimento

Dettagli

Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura

Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: liberali@dti.unimi.it http://www.dti.unimi.it/

Dettagli

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media Errori di miura Se lo trumento di miura è abbatanza enibile, la miura rietuta della tea grandezza fiica darà riultati diveri fra loro e fluttuanti in modo caratteritico. E l effetto di errori cauali, o

Dettagli

Il confronto tra DUE campioni indipendenti

Il confronto tra DUE campioni indipendenti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Cofroto tra due medie I questi casi siamo iteressati a cofrotare il valore medio di due camioi i cui i le osservazioi i u camioe soo

Dettagli

Sistema con compluvio integrato

Sistema con compluvio integrato Sistema con compluvio integrato NUOVO! Compluvio standard 1.5 % Ancora più semplice. Ancora più conveniente. La forza naturale della roccia Isolamento termico e compluvio in un unico sistema 2 I sistemi

Dettagli

dell affidabilità strutturale

dell affidabilità strutturale Metodiprobabilisticiper per lavalutazione dell affidabilità strutturale Obiettivo dell esercitazione: acquisire le conoscenze necessarie per applicare i metodi probabilistici (livello III, II e semi probabilistico)

Dettagli

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. Il principo dell uso è di deviare energie

Dettagli

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA Prof. Federico Rossi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Polo Scientifico Didattico di Terni PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DLgs 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani):

Dettagli

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA 1 esercizi in corrente continua completamente svolti ESERCIZI DI ELETTROTECNICA IN CORRENTE CONTINUA ( completamente svolti ) a cura del Prof. Michele ZIMOTTI 1 2 esercizi in corrente continua completamente

Dettagli

CAPITOLO 3 PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI

CAPITOLO 3 PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI CAPITOLO 3 Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un sistema di sollecitaioni esterne o, più in generale,

Dettagli

APPUNTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Giulio Alfano

APPUNTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Giulio Alfano PPUNTI DI SCIENZ DEE COSTRUZIONI Giulio lfano nno ccademico 004-005 ii Indice 1 TRVTURE PINE 1 1.1 Geometria, equilibrio e vincoli...................... 1 1.1.1 Piani di simmetria........................

Dettagli

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.C OBIETTIVI 4.1 UNO SGUARDO ALLA STORIA 4.2 L ATOMO DI BOHR (1913) 4.5.2 PRINCIPIO DELLA MASSIMA MOLTEPLICITA (REGOLA DI HUND) 4.5.3 ESERCIZI SVOLTI

Dettagli

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua 1 UNIVERSITÀ DIGENOVA FACOLTÀDISCIENZEM.F.N. LABORATORIO IA Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua Anno Accademico 2001 2002 2 Capitolo 1 Richiami sui fenomeni elettrici Esperienze elementari

Dettagli

PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO

PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO 1) Per riscaldare l acqua di uno scaldabagno da 18 C a 38 C occorrono 45 minuti, utilizzando una sorgente di calore che ha la potenza di 3000 W, ma un rendimento dell 80%

Dettagli

Analisi e controllo di uno scambiatore di calore

Analisi e controllo di uno scambiatore di calore Università degli Studi di Roma Tor Vergata FACOLTÀ DI INGNEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dell automazione Progetto per il corso di controllo dei processi Analisi e controllo di uno scambiatore

Dettagli

CS. Cinematica dei sistemi

CS. Cinematica dei sistemi CS. Cinematica dei sistemi Dopo aver esaminato la cinematica del punto e del corpo rigido, che sono gli schemi più semplificati con cui si possa rappresentare un corpo, ci occupiamo ora dei sistemi vincolati.

Dettagli

Punte a cannone. Hartner 2007. Made in Germany SEF MECCANOTECNICA. E mail: sef@sefmecc.it Web : www.sefmeccanotecnica.it

Punte a cannone. Hartner 2007. Made in Germany SEF MECCANOTECNICA. E mail: sef@sefmecc.it Web : www.sefmeccanotecnica.it Made in Germany Hartner 2007 Punte a cannone SEF MECCANOTECNICA SEE Via degi Orefici - Bocco 26 40050 FUNO (BO) ITALIA Te. 051 66.48811 Fax 051 86.30.59 FILIALE I MILANO Piazzae Martesana, 6 20128 Miano

Dettagli