Coordinate Cartesiane nel Piano

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1 Coordinate Cartesiane nel Piano O = (0,0) origine degli assi ascissa, y ordinata sistemi monometrici: stessa unità di misura sui due assi, y sistemi dimetrici: unità di misura diverse sui due assi (spesso utile nelle applicazioni) Q y O La distanza tra due punti P = ( 1,y 1 ) e Q = ( 2,y 2 ) è data da d(p,q) = ( 2 1 ) 2 +(y 2 y 1 ) 2 2 P Se il sistema è monometrico, d(p,q) è la lunghezza del segmento PQ.

2 Rette Nel piano cartesiano ogni equazione di primo grado a+by +c = 0 con a e b non contemporaneamente nulli, rappresenta una retta e viceversa ogni retta può essere descritta con un equazione di questo tipo. Due equazioni con coefficienti a, b, c proporzionali rappresentano la medesima retta, ad esempio: 2+y +5 = 0 e 4+2y +10 = 0 Casi particolari: Se a = 0: by +c = 0 descrive una retta orizzontale. Se b = 0: a+c = 0 descrive una retta verticale.

3 Rette Se b 0 l equazione della retta può essere riscritta, risolvendo rispetto ad y: y = m+q dove m = a b, q = c b Il numero m si chiama coefficiente angolare e rappresenta la pendenza. Il numero q si chiama intercetta e rappresenta l ordinata del punto di intersezione con l asse y. Osservazioni: una retta (con b 0) passa per l origine se e solo se q = 0 due rette di equazioni y = m+q e y = m +q sono parallele se e solo se m = m due rette di equazioni y = m + q e y = m + q sono perpendicolari se e solo se m m = 1

4 Rette Il coefficiente angolare di una retta soddisfa la seguente relazione. Consideriamo due punti sulla retta ( 1,y 1 ) e ( 2,y 2 ) con 1 2. Si ha che: y y 2 y 1 y = m + q y 1 = m 1 +q y 2 = m 2 +q Sottraendo membro a membro: y 2 y 1 = m( 2 1 ) O 1 2 m = y 2 y 1 2 1

5 Rette Equazione di una retta passante per due punti: l equazione della retta passante per due punti assegnati P = ( 1,y 1 ) e Q = ( 2,y 2 ) può essere scritta = y y 1 y 2 y 1 oppure y = y 2 y ( 1 )+y 1 Attenzione: la prima formula vale solo se 1 2 e y 1 y 2 ; la seconda formula vale solo se 1 2

6 Esercizi Rette Esercizio 1. Scrivere l equazione della retta passante per P = (5, 1) e Q = (5,2). Soluzione: P e Q hanno la stessa ascissa 5. Retta verticale = 5. Esercizio 2. Scrivere l equazione della retta passante per P = (3,1) e Q = ( 2,1). Soluzione: P e Q hanno la stessa ordinata 1. Retta orizzontale y = 1. Esercizio 3. Scrivere l equazione della retta passante per P = (0,1) e Q = ( 1,2). Soluzione: y = y = +1

7 Esercizi Rette Esercizio 4. Scrivere l equazione della retta passante per P = ( 1, 2) con coefficiente angolare m = 2. Soluzione: y = 2+4 Esercizio 5. Scrivere l equazione della retta che interseca l asse delle ascisse in = 5 e l asse delle ordinate in y = 1. Soluzione: y = Esercizio 6. Scrivere l equazione della retta che interseca l asse delle ordinate in y = 5, parallela alla retta y = 3 7. Soluzione: y = 3+5.

8 Insiemi di Numeri N = {0, 1, 2, 3,...} insieme dei numeri naturali Z = {..., 3, 2, 1, 0, 1, 2,...} insieme dei numeri interi Q = { n m } : n,m Z, m 0 insieme dei numeri razionali R = Q {numeri irrazionali} insieme dei numeri reali N Z Q R Esempi di numeri irrazionali: 2, π, il numero di Nepero e, ,...

9 Sottoinsiemi di Numeri Reali Intervalli limitati a, b R [a,b] = { R : a b} (a,b) = { R : a < < b} [a,b) = { R : a < b} (a,b] = { R : a < b} intervallo chiuso intervallo aperto intervallo chiuso a sn e aperto a ds intervallo chiuso a ds e aperto a sn Intervalli illimitati a, b R [a,+ ) = { R : a} (,b] = { R : b} (a,+ ) = { R : > a} (,b) = { R : < b} R + = [0,+ ) = { R : 0} R = (,0] = { R : 0} R = (,+ )

10 Funzioni Il concetto di funzione nasce da quello di corrispondenza fra grandezze. Tale corrispondenza può essere data in svariati modi: da un rilevamento empirico da una formula (legge) ESEMPI: 1. la temperatura in un certo luogo in un dato intervallo di tempo 2. la quotazione giornaliera del Dollaro in Euro in un dato periodo 3. lo spazio percorso nel tempo da un corpo in caduta libera: s = 2 1 gt2 (moto uniformemente accelerato) 4. la relazione tra i lati, y di un rettangolo di area unitaria: y = 1 da cui si ricava: y = 1

11 Funzioni Definizione Una funzione f è una legge che ad ogni elemento di un certo insieme D (dominio) fa corrispondere uno ed un solo elemento y di un secondo insieme C (codominio). Si dice che y è l immagine di tramite f e si scrive y = f(). 0 D C y 0 y = f() f : D C f : y = f()

12 Grafico di una Funzione Sia A R e sia f : A R una funzione reale di variabile reale. Il grafico di f è l insieme delle coppie (,f()). y f() P = (, f() ) Grafico di f = {(,y) : A, y = f()} O

13 Funzioni Esempi ESEMPI (funzioni reali di una variabile reale): 1. f() = 2+1 R retta 2. f() = 2 R parabola 3. f() = 0 4. f() = 1 0 iperbole equilatera 5. f() = 0 per 0 1 per > 0 Si dice che f() è il valore della funzione f in. Nell espressione y = f(), è detta variabile indipendente, mentre y è detta variabile dipendente.

14 Funzioni Iniettive e Suriettive Una funzione f : D C si dice iniettiva se elementi distinti di D hanno immagini distinte: 1 2 f( 1 ) f( 2 ) o, equivalentemente: f( 1 ) = f( 2 ) 1 = 2 Una funzione f : D C si dice surgettiva se ogni elemento del codominio C è immagine di qualche elemento del dominio. In simboli: y C D : f() = y Una funzione f : D C contemporanemente iniettiva e surgettiva si dice biunivoca

15 Funzioni Biunivoche Una funzione f : D C è BIUNIVOCA (bigettiva) se ESEMPI: ogni y C è immagine di uno ed un solo elemento D. 1. D = C = R, f() = 2+1 è biunivoca: y R è immagine di = 1 (y 1) D = C = R +, f() = è biunivoca: y R + è immagine di = y D = R, C = R +, f() = 2 è biunivoca: y R + è immagine di = y. 4. D = R +, C = R, f() = 2 non è biunivoca: y < 0 non è immagine di alcun. 5. D = R, C = R +, f() = 2 non è biunivoca: y = 4 è immagine di = ±2.

16 Operazioni sulle Funzioni Date due funzioni f e g a valori reali, sull intersezione dei due domini si possono definire: funzione somma: s() = f()+g() funzione differenza: d() = f() g() funzione prodotto: p() = f() g() funzione quoziente: q() = f() per tale che g() 0 g() ESEMPI: 1. somma: f() =, g() = 5 (f +g)() = prodotto: f() =, g() = +5 (f g)() = (+5) = quoziente: f() = +3, g() = 2 1 f +3 () = per ±1 g f() =, g() = 2, h() = 5 f g 2 h () = Qual è il dominio? 5

17 Esercizi sulle Funzioni Esercizio 1. Calcolare il valore della funzione f() = 2 5 nei punti 1 = 1 e 2 = 2. Soluzione: f(1) = = 3, f( 2) = 2 ( 2) 5 = 9 Esercizio 2. Calcolare il valore della funzione f() = nel punto = 2. Soluzione: f(2) = = 8 6 = 2 Esercizio 3. Calcolare il valore della funzione f() = nel punto = 4. Soluzione: f(4) = = 11

18 Funzioni Monotone Una funzione f : A R R si dice strettamente crescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) < f( 2 ). debolmente crescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) f( 2 ). strettamente decrescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) > f( 2 ). debolmente decrescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) f( 2 ). y y = f() y y = f() y y y 2 y 2 y 1 y = f() y 1 y = f() y 1 y 1 y 2 y 2 O 1 2 O 1 2 O 1 2 O 1 2

19 Esercizi sulle Funzioni Monotone Esercizio 1. Dimostrare che la funzione f() = 3 +1 è strettamente crescente per R. Soluzione: per ogni coppia di punti 1, 2 R con 1 < 2 si ha 1 < < < cioè f( 1 ) < f( 2 ). Ragionando in modo analogo, si dimostra che: la funzione f() = m + q con m > 0 è strettamente crescente per R; la funzione f() = m+q con m < 0 è strettamente decrescente per R.

20 Esercizi sulle Funzioni Monotone Esercizio 2. Dimostrare che la funzione f() = 2 è strettamente crescente per 0. Soluzione: per ogni coppia di punti 1, 2 0 con 1 < 2 abbiamo, in particolare, che 0 1 < 2. Moltiplicando per 1 (che è non negativo), si ottiene: ( 1 ) 2 1 2, mentre moltiplicando per 2 (che è strettamente positivo), si ottiene: Ne segue che 1 2 < ( 2 ) 2. ( 1 ) < ( 2 ) 2, cioè f( 1 ) < f( 2 ).

21 Esercizi sulle Funzioni Monotone Esercizio 3. Dimostrare che la funzione f() = 2 è strettamente decrescente per 0. Soluzione: per ogni coppia di punti 1, 2 0 con 1 < 2 abbiamo, in particolare, che 1 < 2 0. Moltiplicando per 1 (che è strettamente negativo), si ottiene: ( 1 ) 2 > 1 2, mentre moltiplicando per 2 (che è non positivo), si ottiene: Ne segue che 1 2 ( 2 ) 2. ( 1 ) 2 > 1 2 ( 2 ) 2, cioè f( 1 ) > f( 2 ).

22 Minimi Assoluti e Relativi di una Funzione Sia f : A R una funzione e sia 0 A. minimo assoluto (o globale): 0 è punto di minimo assoluto se f() f( 0 ) per ogni A minimo relativo (o locale): si dice che in 0 la funzione ha un punto di minimo relativo se vicino a 0 assume solo valori maggiori o uguali di f( 0 ) cioè 0 è punto di minimo relativo se esiste δ > 0 tale che f() f( 0 ) per ogni ( 0 δ, 0 +δ)

23 Massimi Assoluti e Relativi di una Funzione Sia f : A R una funzione e sia 0 A. massimo assoluto (o globale): 0 è punto di massimo assoluto se f() f( 0 ) per ogni A massimo relativo (o locale): si dice che in 0 la funzione ha un punto di massimo relativo se vicino a 0 assume solo valori minori o uguali di f( 0 ) cioè 0 è punto di massimo relativo se esiste δ > 0 tale che f() f( 0 ) per ogni ( 0 δ, 0 +δ)

24 Minimi e Massimi di Funzione y y = f() O a b punto di minimo assoluto, f( 1 ) valore minimo assoluto; 2 punto di massimo relativo, f( 2 ) valore massimo relativo; 3 punto di minimo relativo, f( 3 ) valore minimo relativo; b punto di massimo assoluto, f(b) valore massimo assoluto.

25 Esercizi su Massimi e Minimi Esercizio 1. Trovare i punti di massimo, il valore massimo, i punti di minimo e il valore minimo della funzione f() = 3 2 nell intervallo [1,2]. Soluzione: la funzione ha come grafico una retta il cui coefficiente angolare è positivo e dunque è strettamente crescente. Quindi il massimo si ottiene nel punto 2 e il valore del massimo è 4, mentre il minimo si ottiene nel punto 1 e il valore del minimo è 1. Esercizio 2. Trovare i punti di massimo, il valore massimo, i punti di minimo e il valore minimo della funzione f() = 2 nell intervallo [0,5]. Soluzione: la funzione in [0, 5] è strettamente decrescente. Quindi il massimo si ottiene nel punto 0 e il valore del massimo è 0, mentre il minimo si ottiene nel punto 5 e il valore del minimo è 25.

26 Esercizi su Massimi e Minimi Esercizio 3. Dire se la funzione f() = 2 +1 ha massimo su tutto R. Dire se la stessa funzione ha minimo su R. Soluzione: la funzione non ha massimo; il minimo è ottenuto nel punto 0 e il suo valore è 1. Esercizio 4. Trovare i punti di massimo, il valore massimo, i punti di minimo e il valore minimo su R della funzione f() = 1 per < 1 +2 per per > 2 Soluzione: il massimo è assunto nel punto 1 e per > 2, il valore del massimo è 3. Il minimo si ottiene nel punto 2 e il valore del minimo è 0.

27 Funzione Composta Date due funzioni g : A B e f : B C si può definire la funzione composta: f g : A C g() f(g()) notazione funzionale (f g)() = f(g()) La composizione ha senso se il valore g() appartiene al dominio della funzione f. Il campo di esistenza della funzione composta è costituito dai soli valori di per i quali la composizione funzionale ha senso. Esempi: f() =, g() = 2 4 (f g)() = 2 4 con D = (, 2] [2,+ ) f() = 1 1, g() = 7 (f g)() = 7 con D = { R : 7} f() = 1, g() = 2 +1 (f g)() = con D = R

28 Funzione Composta Esercizio 1. Date le funzioni f() = e g() = 2+1, dire quanto vale f g e qual è il suo insieme di definizione; dire quanto vale g f e qual è il suo insieme di definizione. Soluzione: (f g)() = f(g()) = 2+1 definita per 2 1. (g f)() = g(f()) = 2 +1 definita per 0. Esercizio 2. Date le funzioni f() = 2 e g() = +1, dire quanto vale f g e qual è il suo insieme di definizione; dire quanto vale g f e qual è il suo insieme di definizione. Soluzione: (f g)() = (+1) 2, (g f)() = Entrambe le funzioni sono definite su tutto R.

29 Funzione Inversa Una funzione biunivoca è invertibile, cioè: se f : D C è biunivoca, possiamo definire la funzione inversa f 1 f 1 : C D, = f 1 (y) per ogni y C, è l unico punto di D tale che f() = y Un tale esiste ed è unico perché la funzione f è biunivoca. Esempi f : R R, f() = 2+1 f 1 : R R, f 1 (y) = 2 1 (y 1) f : (,0] [0,+ ), f() = 2 f 1 : [0,+ ) (,0], f 1 (y) = y

30 Proprietà della Funzione Inversa Sia f : D C invertibile e sia f 1 : C D la sua funzione inversa. Consideriamo la funzione composta f 1 f: f 1 f : D f() C f 1( f() ) = D In altre parole, f 1 f : D D, (f 1 f)() = è la funzione identità su D. Analoga proprietà vale per f f 1 : f f 1 : y C f 1 (y) D f ( f 1 (y) ) = y C In altre parole, f f 1 : C C, (f f 1 )(y) = y è la funzione identità su C.

31 Grafico della Funzione Inversa Il grafico di f 1 si ottiene per simmetria rispetto alla retta y =. y y=f() B O y A A y= y=f -1 () O B

32 Ancora sulla Funzione Inversa Attenzione: non confondere la funzione inversa f 1 con la funzione reciproco 1 f!!! Esempio 1. Consideriamo f : R R, f() = 3. La funzione inversa è f 1 : R R, f 1 (y) = y 3. La funzione reciproco è g : R {0} R, g() = 1 f() = 1 3. Esempio 2. Consideriamo f : R + R +, f() = 2. La funzione inversa è f 1 : R + R +, f 1 (y) = y. La funzione reciproco è g : (0,+ ) R +, g() = 1 f() = 1 2.

33 Criterio di Invertibilità Le funzioni strettamente monotone sono iniettive. Criterio di Invertibilità: se f è strettamente monotona e surgettiva, allora f è invertibile. Se f : D C è invertibile, allora f crescente f 1 crescente f decrescente f 1 decrescente

34 Esercizi sulle Funzioni Inverse Esercizio 1. Data la funzione f : R R così definita: f() = +3, dire se è invertibile e trovare la formula dell inversa. Soluzione: la funzione è biunivoca e l inversa è f 1 (y) = y +3. Esercizio 2. Data la funzione f : R R così definita: f() = , dire se è invertibile e trovare la formula dell inversa. Soluzione: la funzione non è invertibile in quanto non è né iniettiva, né surgettiva. Per renderla surgettiva basta pensarla a valori in R + e per renderla iniettiva basta, per esempio, restringerla a [ 1, + ). Dunque, la funzione f : [ 1,+ ) R + definita da f() = è invertibile e la sua inversa è f 1 : R + [ 1,+ ), f 1 (y) = y 1.

35 Funzione Valore Assoluto y 1 O 1 PROPRIETÀ: 0 R = 0 se e solo se = = = 1 2 1, 2 R 1, 2 R con 2 0 f : R R + f() = = per 0 per < 0 2 = R disuguaglianza triangolare: , 2 R se δ > 0, δ δ δ 0 δ 0 δ 0 +δ

36 Una funzione f : R R si dice Funzioni Pari e Dispari PARI: se f( ) = f() R In questo caso il grafico della funzione è simmetrico rispetto all asse y DISPARI: se f( ) = f() R In questo caso il grafico della funzione è simmetrico rispetto all origine O ESEMPI: f() = 2, f() = 2n, f() = funzioni pari f() =, f() = 2n+1, f() = 1 funzioni dispari y y = f() f() y y = f() f() - O - f() - O

37 Esercizi 1. Risolvere le seguenti disequazioni: > 2

38 Esercizi 2. Disegnare il grafico qualitativo della seguente funzione: f() = 2 2 per 1 per > 1 e determinarne gli eventuali punti di massimo e minimo assoluti e relativi nell intervallo (, 3].

39 Esercizi 3. (compito d esame del 26/09/2013) Disegnare il grafico qualitativo della seguente funzione: f() = 2 per 2 < 1, 2 per 1 < 2, 4 2 per 2 4. e determinarne gli eventuali punti di massimo e minimo assoluti e relativi nell intervallo [ 2, 4].

40 Esercizi 4. (compito d esame del 26/09/2013) Disegnare il grafico qualitativo della seguente funzione: f() = 2 2 per 2 < 1, per 1 < 2, 4 per 2 3. e determinarne gli eventuali punti di massimo e minimo assoluti e relativi nell intervallo [ 2, 3].

41 Potenze con Esponente Intero Positivo y y O O y = f() = 2 y = g() = 3 f : R R + funzione pari g : R R funzione dispari Il grafico di n è qualitativamente simile a quello di 2 se n è pari o a quello di 3 se n è dispari.

42 Radici Consideriamo il problema dell invertibilità della funzione potenza f() = n con n N {0}. Se n = 1, la funzione f() = è l identità, con inversa uguale a se stessa. Se n = 2, f : R R, f() = 2 non è invertibile, ma lo è da [0,+ ) in [0,+ ). Chiamiamo radice quadrata la sua inversa: f 1 : [0,+ ) [0,+ ), f 1 () =. y y = O In generale, se n è pari, la funzione f() = n è invertibile da [0,+ ) in [0,+ ). Chiamiamo l inversa radice n-sima n definita da [0,+ ) in [0,+ ).

43 Radici Se n = 3, f : R R, f() = 3 è invertibile. Chiamiamo radice cubica la sua inversa: f 1 : R R, f 1 () = 3. y O y = 3 In generale, se n è dispari, la funzione f() = n è invertibile da R in R. Chiamiamo radice n-sima n definita da R in R.

44 Funzioni Potenza Potenze ad esponente intero: se n N, f() = n è definita per ogni R; se l esponente è un intero negativo, f() = n = 1 n definita per ogni 0. Potenze ad esponente razionale: per m Z e n N {0} f() = m n = n m definita per ogni > 0. Potenze ad esponente reale: per estensione si può definire la potenza ad esponente reale: b R f() = b definita per ogni > 0 (resta indefinito 0 0!!!)

45 Grafico di f() = b con b R y b>1 1 0< b < 1 O 1 y = f() = b per b > 0 f : (0,+ ) (0,+ ) y = f() = b per b < 0 f : (0,+ ) (0,+ )

46 Ancora sulle Potenze Polinomi: con operazioni di somma e prodotto si costruiscono i polinomi, cioè le funzioni del tipo: P n () = a 0 +a 1 +a a n 1 n 1 +a n n. P n è detto polinomio di grado n. Funzioni Razionali: facendo il quoziente di due polinomi P e Q si ottengono le funzioni razionali, del tipo: R() = P() Q() definita su { R : Q() 0}. Come caso particolare ritroviamo le funzioni potenza con esponente intero: f() = n = 1 n definita su R {0}.

47 Campo di Esistenza Il campo di esistenza di una funzione f è il dominio più grande su cui ha significato la legge f. Esercizio 1. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = 9+2. Soluzione: R Esercizio 2. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = 2+. Soluzione: affinché le due radici abbiano significato, i radicandi devono essere entrambi non negativi: 2 0 e 0, cioè 2 e 0. Segue che la funzione non è definita per alcun valore di.

48 Campo di Esistenza Esercizio 3. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = Soluzione: il denominatore deve essere diverso da zero, cioè 2 e 2. L argomento della radice quadrata deve essere non negativo, cioè e quindi 3 3. Dunque il campo di esistenza è [ 3, 2) ( 2,2) (2,3]. Esercizio 4. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = Soluzione: l unica condizione da imporre è che il denominatore sia diverso da 0. Quindi il campo di esistenza è R { 3}.

49 Funzione Esponenziale y y 1 1 O f : R (0,+ ), f() = a con a > 1 a 0 = 1, a 1 = a a > 0 R strettamente crescente: 1 < 2 a 1 < a 2 se tende a +, a tende a + se tende a, a tende a 0 O f : R (0,+ ), f() = a con 0 < a < 1 a 0 = 1, a 1 = a a > 0 R strettamente decrescente: 1 < 2 a 1 > a 2 se tende a +, a tende a 0 se tende a, a tende a + PROPRIETÀ DELL ESPONENZIALE: a a y = a +y (prodotto), (a ) y = a y (composizione), a = 1 a (reciproco).

50 Funzione Logaritmo La funzione esponenziale f : R (0,+ ), f() = a è strettamente monotona e surgettiva, quindi invertibile. f 1 : (0,+ ) R, f 1 () = log a log a = y a y = logaritmo in base a di y y 1 O O 1 y = log a con a > 1 y = log a con 0 < a < 1

51 Proprietà del Logaritmo Il logaritmo log a è l esponente a cui bisogna elevare la base a per ottenere. a log a = per ogni > 0 log a 1 = 0, log a a = 1 log a ( 1 2 ) = log a 1 +log a 2 per ogni 1, 2 > 0 log a ( 1 2 ) log a ( b ) = b log a = log a 1 log a 2 per ogni 1, 2 > 0 cambio di base: log b = log a log a b per ogni > 0 e b R per ogni > 0 e a,b > 0

52 Il ph Acidi e sali in soluzioni acquose formano ioni di idrogeno. La concentrazione di questi ioni permette di quantificare il grado di acidità o alcalinità della soluzione. Il punto di riferimento è l acqua pura a 25 gradic, in cui si hanno 10 7 moli/l di ioni. Si parla di: soluzioni acide, se la concentrazione di ioni è maggiore di 10 7 soluzioni basiche o alcaline, se la concentrazione di ioni è minore di 10 7 soluzioni neutre, se la concentrazione di ioni è pari a 10 7 Si definisce ph ph = log 10 H + dove H + è la concentrazione di ioni idrogeno.

53 Il ph Esercizio sostanza ph acqua pura 7 sangue 7.4 pioggia 6.5 Il ph della pioggia e quello del sangue differiscono di poco; tuttavia, da cui H + pioggia = , H + sangue = , H + pioggia H + sangue = , cioè la concentrazione di ioni nella pioggia è circa 8 volte quella del sangue. Esercizio. Verificare che la concentrazione di ioni idrogeno nel sangue è circa il 40% di quella nell acqua.

54 Esercizi 1. Sapendo che log ,30103 e che log 10 e 0,43429, calcolare i valori di log 10 4, log , log e 2. Soluzione: basta notare che log 10 4 = log = 2log 10 2, log = log = log 10 2 log = log , log e 2 = log 102 log 10 e. 2. Determinare le costanti α e β in modo che il grafico della funzione f() = αe β passi per i punti (0,5) e (4,15). Soluzione: poiché f(0) = α, si ha immediatamente che α = 5. Si ottiene quindi che f(4) = 5e 4β = 15, da cui e 4β = 3, cioè β = 1 4 log e3.

55 Esercizi 3. Determinare l insieme dei valori di per cui risulta log(2+3) < 1. Soluzione: l argomento del logaritmo deve essere positivo, cioè 2+3 > 0. Inoltre, per la stretta monotonia dell esponenziale la condizione log(2+3) < 1 è equivalente a 2+3 < 10. Pertanto, l insieme cercato è ( 3 2, 7 2 ). 4. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = log( 2 5+6). Soluzione: l argomento del logaritmo deve essere positivo, cioè > 0, quindi il campo di esistenza è (,2) (3,+ ).

56 Esercizi 5. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = log( 2 5+7). Soluzione: l argomento del logaritmo deve essere positivo, cioè > 0. L argomento della radice quadrata deve essere non negativo, cioè log( 2 5+7) 0, quindi La seconda condizione contiene anche la prima. Quindi, il campo di esistenza è (,2] [3,+ ). 6. Determinare il campo di esistenza della funzione f() = e 1. Soluzione: l argomento della radice quadrata deve essere non negativo, cioè e 1 0 e quindi 0. Il campo di esistenza è [0,+ ).

57 Esercizi 1. Date le funzioni f() = e e g() = ln( 2), (a) dire quanto vale f g e qual è il suo insieme di definizione; (b) dire quanto vale g f e qual è il suo insieme di definizione. Soluzione: (f g)() = e ln( 2) = 2 definita per > 2. (g f)() = ln(e 2) definita per > ln2. 2. Date le funzioni f() = 3 e g() = ln, (a) dire quanto vale f g e qual è il suo insieme di definizione; (b) dire quanto vale g f e qual è il suo insieme di definizione. Soluzione: (f g)() = (ln ) 3 definita per > 0. (g f)() = ln( 3 ) definita per < 0.

58 Traslazioni y c > 0 f () + c y f () f (+k) f () f (+k) f () + c c < 0 k > 0 k < 0 O O Traslazioni verticali: y = f()+c traslazione verticale verso l alto se c > 0, verso il basso se c < 0 Traslazioni orizzontali: y = f(+k) traslazione orizzontale verso sinistra se k > 0, verso destra se k < 0 Esercizio: disegnare il grafico delle funzioni y = 1+ln, y = 3, y = e +1, y = 2 1, y = ln( 1), y = +2, y = e +3

59 y y = f ( ) Riflessioni y y = f ( ) y = f ( ) O y = f ( ) O Riflessione rispetto all asse : y = f() i punti di intersezione con l asse restano invariati Esercizio: disegnare il grafico di y =, y = 1, y = ln 1 = ln Riflessione rispetto all asse y: y = f( ) i punti di intersezione con l asse y restano invariati Esercizio: disegnare il grafico di y = e, y =

60 y Dilatazioni y c > 1 f (k ) f () f (k ) c f () k > 1 f () 0 < k < 1 0 < c < 1 c f () O O Cambio di scala sull asse y: y = c f() compressione per 0 < c < 1, dilatazione per c > 1 Esercizio. Disegnare i seguenti grafici: y = 1 2 2, y = log 3 = 3log, y = 5e Cambio di scala sull asse : y = f(k ) dilatazione per 0 < k < 1, compressione per k > 1 Esercizio. Disegnare i seguenti grafici: y = 1 3, y = 2, y = e 2

61 y y = f ( ) Valore Assoluto y y = f ( ) O O y = f() = f() se f() 0, f() se f() < 0 (riflessione) Nota: gli zeri della funzione restano invariati Esercizio: disegnare il grafico di y = 2+1, y = 3, y = log

62 Esercizi 1. Tracciare il grafico qualitativo della funzione f() = 1 2 per 0, 1 per > 0. Determinare gli eventuali punti e valori di massimo e minimo assoluti e relativi per (,4]. 2. Tracciare il grafico qualitativo della funzione f() = 2 1 per 1, ln per > 1. Determinare gli eventuali punti e valori di massimo e minimo assoluti e relativi per R.

63 Esercizi 3. Tracciare il grafico qualitativo della funzione f() = 2 per 2, ln( 1 2) per > 2. Determinare gli eventuali punti e valori di massimo e minimo assoluti e relativi per [ 3,+ ). 4. Tracciare il grafico qualitativo della funzione f() = per 1 2, ln(2) per > 1 2. Determinare gli eventuali punti e valori di massimo e minimo assoluti e relativi per [ 1,+ ).

64 Esercizi 5. Tracciare il grafico qualitativo della funzione f() = 2 per 1, ln per > 1. Determinare gli eventuali punti e valori di massimo e minimo assoluti e relativi per [ 2,+ ).

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