COMUNE DI CAMPONOGARA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI CAMPONOGARA"

Transcript

1

2 REGIONE DEL VENETO PROVINCIA DI VENEZIA COMUNE DI CAMPONOGARA PIANO DELLE ACQUE COMUNALE RELAZIONE IDROLOGICA E IDRAULICA INDICE 1 PREMESSE VERIFICA DELLA RETE SCOLANTE GENERALITÀ IL FUNZIONAMENTO DELLA RETE DI BONIFICA CONSORTILE DESCRIZIONE DELLA MODELLAZIONE IDRAULICA DEFINIZIONE DELL EVENTO PLUVIOMETRICO DI PROGETTO IL MODELLO DI CALCOLO UTILIZZATO GENERALITÀ DESCRIZIONE MATEMATICA DEL MODELLO DI CALCOLO EQUAZIONI GENERALI SOLUZIONE GENERICA PER I TRATTI CALCOLO DELLE CARATTERISTICHE MEDIE DEI TRATTI DESCRIZIONE DEL PROCESSO FISICO DI FORMAZIONE DEI DEFLUSSI MECCANISMO DI GENERAZIONE DEI DEFLUSSI SUPERFICIALI FORMULAZIONE DEL MODELLO MATEMATICO I PARAMETRI UTILIZZATI

3 4 SCHEMATIZZAZIONI IDRAULICHE BACINO VII PRESA SUPERIORE BACINO VI PRESA

4 1 PREMESSE I Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e Camponogara (Provincia di Venezia), inendono fornirsi come srumeno di programmazione, dei Piani delle Acque dei loro erriori e del relaivo Piano delle Acque Inercomunale. A al fine le Amminisrazioni hanno incaricao la scrivene Ingegneria 2P & associai per la redazione dei Piani. La redazione del Piano nasce dall analisi approfondia del erriorio indagao, sia da un puno di visa geomorfologico ed idrografico, che amminisraivo, normaivo e programmaico, condoo mediane la documenazione e la carografia esisene, i sopralluoghi, le indagini sul poso e le opporune verifiche idrauliche e l analisi delle conoscenze pregresse messe a disposizione dai Consorzi, dai Gesori e dagli Eni compeeni; in paricolare, i Consorzi di Bonifica Bacchiglione Brena e Sinisra Medio Brena, che gesiscono la ree idrica di bonifica, Verias S.p.a. che gesisce la ree di fognaura nera e misa ed i Comuni che pianificano l aivià urbanisica. Il Piano si aricola in quaro pari fondamenali: 1. Prima pare conosciiva: viene formulao il quadro di riferimeno conosciivo in ermini legislaivi e programmaici e si verificano le conoscenze disponibili quali il censimeno del parimonio delle acque superficiali a cielo apero e ubae, l indicazione delle compeenze amminisraive, ec. 2. Seconda pare di analisi dello sao di fao: vengono idenificae ue le criicià del sisema, idenificando mediane srumeni di modellazione maemaica le aree a rischio di allagameno e le cause che le generano; 3. Nella erza pare si analizzano i progei in fase di auazione o programmai per la soluzione delle criicià idrauliche, nonché le variani urbanisiche in ao e la loro influenza sul regime idraulico auale; 4. Nella quara pare del Piano, infine, si racciano le linee guida di inerveno per la risoluzione delle criicià idrauliche e le azioni di gesione per la correa manuenzione dei corsi d acqua. La presene Relazione idrologica e idraulica raa gli aspei ecnici riguardani principalmene le ipoesi assune, i parameri idrologici di riferimeno e la descrizione dei programmi di calcolo uilizzai per la modellazione. 3

5 2 VERIFICA DELLA RETE SCOLANTE 2.1 GENERALITÀ Parendo sulla base delle conoscenze acquisie mediane la analisi della documenazione esisene e con i rilievi in campo effeuai, è sao possibile simulare, a mezzo di opporuni srumeni maemaici, il funzionameno delle rei idriche a cielo apero e ubae. Tale analisi, confronae con le care degli allagameni, permeono di definire scienificamene il grado di rischio idraulico del erriorio, associando alle aree allagabili un empo di riorno saisico dell eveno. Inolre lo srumeno implemenao permeerà di simulare il comporameno della ree idrica negli scenari fuuri con la realizzazione di inerveni per la miigazione idraulica delle sofferenze. Per i deagli sugli srumeni uilizzai e per la compiua analisi idraulica si rimanda alla Relazione Idrologica e d Idraulica allegaa; nel presene capiolo si descriveranno sineicamene i risulai oenui. 2.2 IL FUNZIONAMENTO DELLA RETE DI BONIFICA CONSORTILE DESCRIZIONE DELLA MODELLAZIONE IDRAULICA Per la simulazione idraulica delle rei si è uilizzao il modello EPA SWMM 5.14, che risolvendo le equazioni di De Sain Venan a moo vario, consene di verificare il comporameno dei canali e delle condoe a seguio di un eveno pluviomerico di progeo. A al scopo la ree è saa schemaizzaa come una sequenza di nodi e ronchi. Le caraerisiche geomeriche dei canali sono sae ricavae dai sopralluoghi compiui in campagna che hanno permesso di assegnare quoe e sezioni rasversali medie agli elemeni della schemaizzazione maemaica. I bacini imbriferi affereni ai diversi ronchi e nodi della ree sono sai anch essi schemaizzai, caraerizzandoli in base alla forma, alle dimensioni, alla percenuale di erriorio urbanizzao ed alla ipologia del suolo. L effeo della marea è sao simulao imponendo una variabilià dei livelli in Laguna ra 0,0 e +1,0 m s.m.m.; è sao inolre simulao l effeo indoo dalla realizzazione delle dighe mobili alle bocche lagunari (MOSE) con livello di marea cosane a +1,20 m s.m.m.. 4

6 2.2.2 DEFINIZIONE DELL EVENTO PLUVIOMETRICO DI PROGETTO In corrispondenza al erriorio oggeo di indagine, poso a sud-oves di Venezia-Mesre, si regisra un precipiazione media annua pari a circa 700 mm, con il mese mediamene più piovoso Oobre con 100 mm, menre quello più secco Febbraio con 28 mm. Recenemene uavia, in daa Seembre 2006, Seembre 2007 e Maggio 2008, si sono verificai nell area del veneziano e paricolarmene nell inorno di Mesre, degli eveni climaici paricolarmene inensi. Tra ui, l eveno maggiormene criico che ha deerminao la messa in crisi di ui i sisemi di fognaura e di bonifica è quello di Seembre 2007, caraerizzao da un empo di riorno superiore a 200 anni. Per lo sudio del erriorio e la definizione degli inerveni, supporai dall uilizzo degli srumeni di simulazione maemaica, si sono uilizzai gli sudi predisposi dal Commissario Delegao per l Emergenza concernene gli eveni meeorologici che hanno colpio pare del erriorio della Regione Veneo nel Seembre 2007 (OPCM n del ). Facendo riferimeno ad esse ed assumendo per il dimensionameno delle opere di miigazione un empo di riorno di 50 anni, gli sudi propongono la seguene curva di possibilià pluviomerica: a h = c ( + b) (con in minui) Tale equazione fornisce l alezza di precipiazione che può essere uguagliaa o superaa per precipiazioni di duraa mediamene una vola ogni Tr (empo di riorno) anni. Si ripora nella abella seguene i parameri della curva segnalarice a re parameri: Tr a b c

7 Per la definizione del rischio idraulico del erriorio si sono indagai re eveni meeorologici correlai ai empi di riorno di 2, 20 e 50 anni. Uilizzando le curve di possibilià pluviomerica esrapolae dagli sudi saisici eseguii dal Commissario Delegao per l Emergenza concernene gli eveni meeorologici che hanno colpio pare del erriorio della Regione Veneo nel Seembre 2007, si oengono i segueni valori: Tempo di riorno dell eveno Alezza di pioggia (mm) con duraa 1 ora Alezza di pioggia (mm) con duraa 3 ore Inensià di pioggia (mm/h) con duraa 3 ore 2 anni 36,37 48,77 16,25 20 anni 64,03 88,84 29,61 50 anni 74,21 104,6 34,87 Per simulare un reale eveno pluviomerico con un picco inermedio di inensià, anziché supporre uno ieogramma cosane durane l eveno meeorico, si è cosruio uno ieogramma sineico di progeo. 6

8 E infai chiaro come, fermo resando un valore complessivo di mm di pioggia in un deerminao empo (ad esempio 88,84 mm in 3 ore con un empo di riorno di 20 anni), vi sono infinie combinazioni di variazioni dell inensià meeorica all inerno del empo di pioggia. Usualmene si uilizza uno ieogramma con inensià cosane (ad esempio 29,61 mm/h per 3 ore nel caso di eveni con Tr 20 anni). Ciò però ende a soosimare gli effei sulle rei idriche specialmene se compose da sisemi ubai e sisemi di bonifica, in quano i picchi di precipiazione possono risulare criici per alcune pari del sisema (soprauo quelle più disani dal recapio finale. Si è perano opao per la cosruzione degli isogrammi sineici, assegnando una precipiazione di inensià variabile nel empo di pioggia secondo la seguene formulazione: - Da inizio dell eveno fino a 1/3 della sua duraa: inensià = inensià media - Da 1/3 a 2/3 della duraa dell eveno: picco di inensià = inensià media * 1,5 - Da 2/3 della duraa fino all esaurimeno: coda di inensià = inensià media *0,5. La duraa della precipiazione è saa scela pari a 3 ore, ovvero al empo di corrivazione del sisema. Tale duraa risula la più criica per il sisema della ree idrografica. Per la verifica delle condoe fognarie si sono eseguie simulazioni anche con un empo di pioggia di 1 ora, con inensià cosane, maggiormene criico per i sisemi ubai. Infine per si è assegnaa una precipiazione di 5 mm/ora per le 6 ore precedeni l eveno in modo da simulare una condizione di saurazione del erreno prima del verificarsi della precipiazione criica. Numericamene gli ieogrammi di progeo con duraa 3 ore sono i segueni: Tempo j (mm/h) - Tr=2 anni j (mm/h) - Tr=20 anni j (mm/h) - Tr=50 anni ,25 29,61 34, ,375 44,415 52, , , ,1525 7

9 Eveni pluviomerici di progeo 60 Inensià di pioggia (mm/h) Tempo (ore) j (mm/h) - Tr=2 anni j (mm/h) - Tr=20 anni j (mm/h) - Tr=50 anni Per le verifiche sulle rei fognarie si sono uilizzai ieogrammi di duraa 1 ora ed inensià cosane. 8

10 3 IL MODELLO DI CALCOLO UTILIZZATO 3.1 GENERALITÀ L EPA Sorm Waer Managemen Model (SWMM) è un modello dinamico di simulazione idraulica di afflussi in deflussi usao per lo sudio di un singolo eveno o la simulazione (coninua) di lunga duraa della quanià e della qualià del deflusso. La componene di deflusso SWMM funziona sull idenificaivo di alcune zone denominae subcachmen (soobacini) che ricevono la precipiazione e generano i carichi della sosanza inquinane e di precipiazione. Il modello raspora i carichi araverso un sisema di condoe, canali, disposiivi di raameno e di invaso, impiani di sollevameno, luci di fondo e sramazzi. SWMM rinraccia la quanià e la qualià di deflusso generae all'inerno di ogni subcachmen, la poraa, la profondià di flusso e la qualià di acqua in ogni condoa e canale durane il periodo di simulazione formao da passi emporali definii. SWMM inizialmene è sao sviluppao nel 1971 e da allora ha subio parecchi aggiornameni imporani. Coninua ad essere ampiamene usao per la progeazione e analisi di eveni di precipiazione eccezionale, fognaure mise, fognaure saniarie ed alre rei di fognaura nelle aree urbane, con mole applicazioni nelle zone non-urbane per rei di canali. SWMM 5 fornisce un ambiene inegrao per la pubblicazione dei dai di inpu di zona di sudio, le simulazioni di qualià idrologica, idraulica e dell'acqua e dell'esame dei risulai in una varieà di disposizioni. Quesi includono i programmi color-coded del sisema di zona e del rasporo di drenaggio, grafici e abelle di serie cronologiche, diagrammi di profilo ed analisi di frequenza saisiche. SWMM rappresena i vari processi idrologici che producono il deflusso dalle aree urbane. Quesi includono: - precipiazioni; - evaporazione d acqua; - accumulo e scioglimeno della neve; - infilrazione di pioggia negli srai insauri del erreno; - percolazione di acqua infilraa negli srai dell'acqua freaica; - inerflow fra acqua freaica e la ree di fognaura; 9

11 La variabilià spaziale di quesi processi è realizzaa dividendo la zona di sudio in soobacini, subcachmen, ognuna delle quali sarà divisa sulla base dell area permeabile ed impermeabile. Il flusso erresre può essere direo fra i subcachmens, o nei puni di enraa di una ree di fognaura. SWMM inolre coniene un insieme flessibile di possibilià per la modellazione idraulica usae per dirigere le porae e le affluenze eserne araverso la ree di fognaura delle condoe, dei canali, delle unià di raameno e di invaso e delle sruure di diversione. Quesi includono: - ree di drenaggio con numero di maglie illimiao; - impiego di un'ampia varieà di figure chiuse sandard ed apere delle condoe come pure per canali naurali; - elemeni speciali di modello quali le unià raameno/di invaso, i divisori di flusso, le pompe, gli sramazzi e luci di fondo; - applicare i flussi e gli inpu eserni di qualià dell'acqua alle acque di superficie, dal inerflow dell'acqua freaica, dall'infilrazione pioggia-dipendene/dall'affluenza, dal flusso saniario del empo asciuo e dalle affluenze presabilie dall'uene; - uilizzare l'onda cinemaica o i meodi di percorso dinamici complei di flusso dell'onda; - modellare i vari regimi di flusso, come lo sagno, il sovraccarico, il flusso d'inversione ed accumulazione di superficie; - applicare le regole dinamiche presabilie dall'uene di conrollo per simulare il funzionameno delle pompe, delle aperure dell'orifizio e dei livelli della sommià degli sbarrameni; Olre che alla modellazione, generazione e rasporo dei flussi, SWMM può anche valuare la produzione dei carichi inquinani connessi al deflusso. SWMM è sao impiegao in numerosi sudi relaivi a precipiazioni inense. Le applicazioni ipiche includono: - disegno dei componeni della ree di fognaura e di canali per conrollo dell'inondazione; - racciao normale dell'inondazione dei sisemi naurali della scanalaura (SWMM 5 è un modello FEMA-approvao per gli sudi di NFPI); - progeazione delle sraegie di conrollo per la minimizzazione dei rabocchi della ree fognaria. 10

12 3.2 DESCRIZIONE MATEMATICA DEL MODELLO DI CALCOLO EQUAZIONI GENERALI Il meodo dell onda dinamica risolve le equazioni monodimensionali di De Sain Venan. Quese equazioni consisono nell equazione di coninuià e dei momeni, espresse nel seguene modo: A Q + T x = 0; equazione di coninuià; (1) 2 Q ( Q / A) H + + ga x x + gas f + gah L = 0; equazione dei momeni; (2) dove, x è la disanza lungo la condoa, è la variabile emporale, A l area liquida rasversale nella condoa, Q la poraa defluia, H è il livello idraulico dell acqua nella condoa (ermine poenziale più evenuale ermine di pressione), Sf la pendenza d ario, hl è la locale perdia di energia per unià di lunghezza della condoa, e g l accelerazione di gravià. Daa la geomeria della condoa, l area A risula funzione del irane idrico y il quale può essere oenuo dall alezza H. Perano le variabili dipendeni in quese equazioni sono la poraa Q e l alezza H, a sua vola funzioni della disanza x e del empo. Il ermine Sf viene espresso in ermini delle equazione di Manning come: S f = n k 2 2 V V R 4 / 3 ; Dove n è il coefficiene di scabrezza secondo Manning, V la velocià di flusso (pari al rapporo ra la poraa Q e la sezione di area liquida rasversale A, R è il raggio idraulico della sezione di flusso, e k=1,49 nell unià US e 1,0 nel sisema merico. Il ermine che iene cono della normale perdia di energia hl può essere espresso come 2 K V 2 g L dove K è il coefficiene di perdia in corrispondenza della posizione x e L la lunghezza della condoa. Per risolvere le equazioni (1) e (2), su una singola condoa, sono richiese una serie di condizioni iniziali per H e Q al empo 0 come condizioni al conorno per x=0 e x=l per la duraa della simulazione. Quando si analizza una ree di condoe, è necessario inserire una relazione aggiuniva di coninuià per i nodi che conneono due o più condoe In SWMM la coninuià del pelo libero si presume che esisa ra il irane al nodo e quello corrispondee alla condoa in ingresso e uscia 11

13 (ad eccezione dei nodi a cadua libera). Il cambiameno nel pelo libero H al nodo al variare del empo può essere espresso come segue : H = Q + A sore A s ; (3) Dove A sore è l area liquida al nodo, As è la somma delle superficie liquide delle condoe connesse al nodo, e Q è la poraa nea all inerno del nodo (porae in arrivo porae rilasciae), conribuo di ue le condoe connesse al nodo ed evenuali conribui eserni imposi. Il irane idrico alla fine di una condoa connessa ad un nodo può essere compuao come differenza ra la grandezza H al nodo e la quoa della condoa SOLUZIONE GENERICA PER I TRATTI Le equazioni (1), (2) e (3) sono risole in SWMM converendole in una serie esplicia alle differenze finie che compuano il flusso in ogni condoa ed il livello al nodo al empo come funzioni del valore noo al empo. Le equazioni risole per il flusso in ogni rao (condoa) sono: Q + ΔQgraviy + ΔQin ernal Q + Δ = ; (4) 1+ ΔQ + ΔQ fricion losses I ermini individuali ΔQ sono sai così nominai per il ipo di forze che rappresenano e sono dai dalle segueni espressioni: dove: ΔQ ΔQ ΔQ ΔQ graviy inerial fricion losses = g A ( H = 2V ( A A ) + V 2 g n V Δ = ; 2 4 / 3 k R K i Vi Δ i = ; 2L 1 H 2 ) Δ / L; 2 ( A 2 A ) Δ / L; 1 A area liquida media nella condoa; R Raggio idraulico medio nella condoa; V Velocià di flusso medio all inerno della condoa; V i Velocià di flusso locale alla posizione i lungo la condoa; 12

14 K i coefficiene di perdia locale alla posizione i lungo la condoa; H 1 livello al nodo di mone della condoa; H 2 livello al nodo di valle nella condoa; A 1 area rasversale all esremià di mone della condoa; A 2 area rasversale all esremià di valle della condoa. L equazione risola per il livello in ogni nodo è la seguene: ΔVol H +Δ = H + ; (5) ( Asore + As ) + Δ Dove Δ Vol rappresena il volume neo defluio araverso il nodo erminao il passo emporale e dao dalla seguene relazione: ΔVol = 0,5[ ] Δ; ( Q) + ( Q) +Δ Il modello SWMM risolve l equazioni (4) e (5) usando un meodo di approssimazioni successive di seguio discusse. - Una prima sima del flusso in ogni condoa al empo + Δ è svola dalla soluzione dell equazione (4) usando i livelli, le aree e le velocià rovae al empo correne. Successivamene lo sesso viene fao per livelli mediane la valuazione dell espressione (5) usando le porae appena compuae. Quese soluzioni sono denominae come Q las e H las. - L espressione (4) viene risola nuovamene, inserendo livelli, aree e velocià che apparengono ai valori Q las e H las appena compuai. Un faore Ω è impiegao per combinare il nuovo flusso simao Q new, con la sima precedene Q las secondo l equazione Q new = Ω) Q + Ω Q las new ( 1 per la produzione del valore aggiornao di Q new ; - L espressione (5) è risola nuovamene per livelli impiegai per la sima di Q new. Come per le porae, quesa nuova soluzione per il livello, Hn ew è pesao con H las per produrre una sima aggiornaa per i livelli H new = Ω) H + Ω H las new ( 1 ; - Se H new è abbasanza vicino a H las il processo si arresa con Q new e H new come soluzioni al empo + Δ. Diversamene, H las e Q las sono sosiuii rispeivamene con Q new e H new, ed il procedimeno riorna al puno 2. Nell implemenare quesa procedura, il programma impiega un faore di relazione cosane Ω di 0,5, una olleranza di convergenza di 0,005 ai nodi, e limie il numero di ierazioni a quaro. 13

15 3.2.3 CALCOLO DELLE CARATTERISTICHE MEDIE DEI TRATTI La valuazione della poraa, aggiornaa mediane l eq. (4), richiede valori per l area media ( A ), raggio idraulico ( R ), e velocià ( V ) dall inizio alla fine di ogni rao (condoa) in quesione. Il programma calcola quesi valori usando i livelli H1 e H2, dai quali possono essere derivai i corrispondeni valori dei irani idrici y 1 e y 2. La profondià media y è dunque calcolaa sulla base di quesi valori ed è impiegao nella sezione rasversale della condoa per il calcolo del valore medio di ( A ) e raggio idraulico ( ) Il valore medio di velocià ( V ) è deerminao da rapporo ra il flusso correne e l area media. Il programma limia quesa velocià a valori non superiori a 50 f/sec in valore assoluo, ale da non permeere alla frazione di flusso conenua nell eq. (4) di divenare illimiaa. Quando la condoa è a cadua libera all inerno di uno dei nodi (significa che il livello dell acqua nel nodo è soo la quoa di fondo della condoa), la profondià alla fine della condoa è equivalene al più piccolo ra la profondià criica e la profondià in condizioni di moo uniforme per la correne araverso la condoa. R. 3.3 DESCRIZIONE DEL PROCESSO FISICO DI FORMAZIONE DEI DEFLUSSI Per simare l idrogramma di piena, ovvero la successione cronologica dei valori di poraa che si verificano alla sezione di chiusura di un bacino con il relaivo valore di colmo a parire dalla conoscenza della precipiazione di progeo, è necessario uilizzare un modello di rasformazione afflussi-deflussi. La simulazione mediane modelli maemaici del processo di rasformazione delle precipiazioni in deflussi, che si verifica in un bacino idrografico, per la complessià dei fenomeni fisici coinvoli, rende necessaria l inroduzione di semplificazioni che riguardano sia le leggi che governano le varie fasi del processo che la rappresenazione geomorfologica ed idrografica del bacino sesso. Il modello, di ipo conceuale, uilizzao nel presene lavoro verrà descrio nei segueni paragrafi Per meglio comprendere il modello afflussi-deflussi, occorre descrivere sineicamene i processi che avvengono all inerno del bacino quando si verifica su di esso un eveno di precipiazione di una cera enià. 14

16 Quando l acqua meeorica raggiunge il erreno (dopo un evenuale processo di inerceazione da pare della vegeazione) pare di essa evapora e riorna nell amosfera; ale processo risula però rascurabile nel caso di precipiazioni inense di breve duraa. L acqua sul erreno in pare si infilra nel suolo, inizialmene in quanià elevaa e con velocià sempre più ridoa al procedere della precipiazione fino a quando l inensià della pioggia supera la capacià di infilrazione del erreno; a queso puno l acqua che cade non riesce più ua ad infilrarsi per cui il surplus rimane sulla superficie del erreno risagnando o dando luogo ad uno scorrimeno sui versani del bacino. Si formano quindi dei rigagnoli ad andameno irregolare che si raccolgono in una ree di rigagnoli di maggiori dimensioni al procedere dello scorrimeno fino ad immeersi nella ree drenane vera e propria, qui si forma un onda di piena che rasferisce la propria forma nella ree collerice con un processo di propagazione MECCANISMO DI GENERAZIONE DEI DEFLUSSI SUPERFICIALI Nel modello uilizzao i meccanismi di generazione dei deflussi superficiali risulano diversi a seconda che il suolo su cui cade l acqua meeorica sia impermeabilizzao (nel caso cioè di zone urbanizzae) o meno. Qui di seguio vengono descrii i modelli di filrazione e deenzione superficiali assuni alla base delle simulazioni effeuae. Aree permeabili Per quano concerne le aree non impermeabilizzae dall inerveno anropico, si è uilizzao il modello horoniano di generazione dei deflussi superficiali. Si è quindi ipoizzao che l acqua di precipiazione in pare si accumuli nelle depressioni superficiali del erreno ed in pare si infilri nel erreno fino a saurarlo, a queso puno l acqua meeorica si infilra solamene in minima pare e praicamene ua scorre in superficie fino a raggiungere la ree drenane. La formulazione maemaica del processo di infilrazione sopra descrio è riassumibile nella curva di Horon: ( ) f()= f + f f e C 0 C k dove: f() è la capacià di infilrazione nel empo espressa in mm/h; fo è l infilrazione massima che si verifica al empo = 0; fc è il valore di infilrazione raggiuno asinoicamene ad un empo infinio; 15

17 k è una cosane che qualifica la velocià dell esaurimeno, cioè del passaggio dal valore fo al valore fc. Ogni suolo è quindi caraerizzao da quaro parameri fo, fc e k e la deenzione superficiale ds. Dai dai disponibili in leeraura e dai es di validià del modello effeuai con misure sperimenali e ramie confrono con alri modelli maemaici, si può rienere che il coefficiene k può assumersi pari 4.14 h -1. Aree impermeabili Per le aree impermeabilizzae dagli insediameni anropici, la pioggia nea efficace è saa oenua mediane la sola sorazione della deenzione superficiale simaa, secondo valori di leeraura, pari a 1.57 mm FORMULAZIONE DEL MODELLO MATEMATICO Il modello uilizzao è un modello conceuale che si basa sulla schemaizzazione separaa delle aree permeabili e di quelle impermeabili come due serbaoi lineari in parallelo. Dao uno ieogramma efficace qualsiasi è possibile per ogni pare del bacino (permeabile ed impermeabile) deerminare per convoluzione l idrogramma dei deflussi superficiali corrispondeni per poi sommarli ed oenere quindi l idrogramma di piena della oalià del bacino. La precipiazione elemenare avene un volume: dv = I(τ) d genera un idrogramma che si oiene da quello dell idrogramma uniario (generao da una precipiazione nea di volume uniario) moliplicando le ordinae per dv. L ordinaa dell idrogramma al empo sarà daa dalla somma dei conribui delle precipiazioni elemenari di duraa dτ compresa ra 0 e, ovvero dal seguene inegrale denominao inegrale di convoluzione: Q () = u ( τ) I( τ) dτ. 0 Per la deerminazione dell idrogramma uniario, si ricorre alla schemaizzazione separaa degli appori provenieni dalle aree permeabili ed impermeabili del bacino che vengono schemaizzae mediane due serbaoi lineari aveni cioè la seguene relazione ra poraa uscene e volume invasao: V = K. Q. Si consideri l equazione di coninuià dei serbaoi: 16

18 dv I () Q () = = K dq, d d k moliplicando enrambi i membri per e si oiene: e I e Q e K dq d k k k k () = () + = e K Q() d d e quindi inegrando ra 0 e si oiene: d k k k e I ( τ ) dτ = e K Q d e K Q d () = (). 0 0 Si oiene perciò: τ k e Q () = K I ( τ) d τ 0 che confronaa con l inegrale di convoluzione fornisce: u ()= K e K. Il valore del coefficiene di invaso K per enrambi i serbaoi (che simulano l area impermeabile e quella permeabile rispeivamene) si oiene dalla seguene relazione basaa sulla eoria dell onda cinemaica: K = a L 06. n 06. dove: I S MAX K L Imax n S a è il coefficiene di invaso; è la lunghezza del bacino; è l inensià massima della pioggia nea; è il coefficiene di scabrezza superficiale di Manning assuno pari a 0.25 per le aree permeabili e pari a per quelle impermeabilizzae; è la pendenza del bacino; è un faore 17

19 3.4 I PARAMETRI UTILIZZATI I principali parameri di simulazione idraulica uilizzai sono i segueni: - Scabrezza canali: s/m^(1/3) - Scabrezza ubazioni: s/m^(1/3) - Coefficiene di perdia di carico imbocco ombinameni: Coefficiene di perdia di carico sbocco ombinameni: Massima infilrazione Horon: 100 mm/h - Minima infilrazione Horon: 15 mm/h - Cosane decadimeno Horon: 4 - Invasi superficiali aree pavimenae: 3 mm - Invasi superficiali aree permeabili: 15 mm 18

20 4 SCHEMATIZZAZIONI IDRAULICHE Nel presene capiolo si riporano le schemaizzazioni idrauliche uilizzae, rimandando alla relazione Tecnica per la sinesi dei risulai oenui. 4.1 BACINO VII PRESA SUPERIORE Figura 1: schemaizzazione ree 19

21 Figura 2: aribuzione dei bacini imbriferi ai nodi 20

22 4.2 BACINO VI PRESA Figura 3: schemaizzazione ree 21

23 Figura 4: aribuzione dei bacini imbriferi ai nodi 22

Sistemi di drenaggio urbano. Prof. Antonino Cancelliere. I sistemi di drenaggio urbano

Sistemi di drenaggio urbano. Prof. Antonino Cancelliere. I sistemi di drenaggio urbano Corso di Proezione Idraulica del Terriorio Sisemi di drenaggio urbano Prof. Anonino Cancelliere Diparimeno di Ingegneria Civile e Ambienale Universià di Caania acance@dica.unic.i 095 7382718 I sisemi di

Dettagli

A.A. 2013/14 Esercitazione - IRPEF TESTO E SOLUZIONI

A.A. 2013/14 Esercitazione - IRPEF TESTO E SOLUZIONI A.A. 2013/14 Eserciazione - IRPEF TESTO E SOLUZIONI Esercizio 1 - IRPEF Il signor X, che vive solo e non ha figli, ha percepio, nel corso dell anno correne, i segueni reddii: - Reddii da lavoro dipendene

Dettagli

velocità angolare o pulsazione (gradi /s oppure rad/s) (angolo percorso da V in un intervallo di tempo)

velocità angolare o pulsazione (gradi /s oppure rad/s) (angolo percorso da V in un intervallo di tempo) V A = AMPIEZZA = lunghezza di V A ALTERNATA Proiezione di V X ISTANTE = velocià angolare o pulsazione (gradi /s oppure rad/s) (angolo percorso da V in un inervallo di empo) DEVE ESSERE COSTANTE Angolo

Dettagli

RISPOSTA NEL DOMINIO DEL TEMPO

RISPOSTA NEL DOMINIO DEL TEMPO RISPOSTA NEL DOMINIO DEL TEMPO Nel dominio del empo le variabili sono esaminae secondo la loro evoluzione emporale. Normalmene si esamina la risposa del sisema a un segnale di prova canonico, cioè si sollecia

Dettagli

V AK. Fig.1 Caratteristica del Diodo

V AK. Fig.1 Caratteristica del Diodo 1 Raddrizzaore - Generalià I circuii raddrizzaori uilizzano componeni come i Diodi che presenano la caraerisica di unidirezionalià, cioè permeono il passaggio della correne solo in un verso. In figura

Dettagli

Media Mobile di ampiezza k (k pari) Esempio: Vendite mensili di shampoo

Media Mobile di ampiezza k (k pari) Esempio: Vendite mensili di shampoo Media Mobile di ampiezza k (k pari) Esempio: Vendie mensili di shampoo Mese y 1 266,0 2 145,9 3 183,1 4 119,3 5 180,3 6 168,5 7 231,8 8 224,5 9 192,8 10 122,9 11 336,5 12 185,9 1 194,3 2 149,5 3 210,1

Dettagli

Lezione n.7. Variabili di stato

Lezione n.7. Variabili di stato Lezione n.7 Variabili di sao 1. Variabili di sao 2. Funzione impulsiva di Dirac 3. Generaori impulsivi per variabili di sao disconinue 3.1 ondizioni iniziali e generaori impulsivi In quesa lezione inrodurremo

Dettagli

Struttura dei tassi per scadenza

Struttura dei tassi per scadenza Sruura dei assi per scadenza /45-Unià 7. Definizione del modello ramie gli -coupon bonds preseni sul mercao Ipoesi di parenza Sul mercao sono preseni all isane ZCB che scadono fra,2,,n periodi Periodo:

Dettagli

La previsione della domanda nella supply chain

La previsione della domanda nella supply chain La previsione della domanda nella supply chain La previsione della domanda 1 Linea guida Il ruolo della prerevisione nella supply chain Le caraerisiche della previsione Le componeni della previsione ed

Dettagli

COMPORTAMENTO SISMICO DELLE STRUTTURE

COMPORTAMENTO SISMICO DELLE STRUTTURE COMPORTAMENTO SISMICO DELLE STRUTTURE Durane un erreoo, le oscillazioni del erreno di fondazione provocano nelle sovrasani sruure delle oscillazioni forzae. Quando il erreoo si arresa, i ovieni della sruura

Dettagli

tp = 0 P + t r a 0 P Il modello di crescita aritmetico deriva dalla logica del tasso di interesse semplice

tp = 0 P + t r a 0 P Il modello di crescita aritmetico deriva dalla logica del tasso di interesse semplice Eserciazione 7: Modelli di crescia: arimeica, geomerica, esponenziale. Calcolo del asso di crescia e del empo di raddoppio. Popolazione sabile e sazionaria. Viviana Amai 03/06/200 Modelli di crescia Nella

Dettagli

Anche sugli impianti in esercizio è possibile intervenire attuando una serie di soluzioni in grado di ridurre sensibilmente il consumo di energia.

Anche sugli impianti in esercizio è possibile intervenire attuando una serie di soluzioni in grado di ridurre sensibilmente il consumo di energia. Risparmio Energeico Risparmio Energeico per Scale e Tappei Mobili La riduzione dei consumi di energia proveniene dalle foni fossili non rinnovabili (perolio, carbone) è una delle priorià assolue, insieme

Dettagli

In questo caso entrambi i gruppi chiedono copertura completa: q = d = 100.

In questo caso entrambi i gruppi chiedono copertura completa: q = d = 100. Soluzione dell Esercizio 1: Assicurazioni a) In un mercao perfeamene concorrenziale, deve valere la condizione di profii aesi nulli: E(P)=0. E possibile mosrare che ale condizione implica che l impresa

Dettagli

2. Politiche di gestione delle scorte

2. Politiche di gestione delle scorte deerminisica variabile nel empo Quando la domanda viaria nel empo, il problema della gesione dell invenario divena preamene dinamico. e viene deo di lo-sizing. Consideriamo il caso in cui la domanda pur

Dettagli

Argomenti trattati. Rischio e Valutazione degli investimenti. Teoria della Finanza Aziendale. Costo del capitale

Argomenti trattati. Rischio e Valutazione degli investimenti. Teoria della Finanza Aziendale. Costo del capitale Teoria della Finanza Aziendale Rischio e Valuazione degli invesimeni 9 1-2 Argomeni raai Coso del capiale aziendale e di progeo Misura del bea Coso del capiale e imprese diversificae Rischio e flusso di

Dettagli

Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria

Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria Universià di Napoli Parenope Facolà di Ingegneria Corso di Comunicazioni Elerice docene: Prof. Vio Pascazio a Lezione: 7/04/003 Sommario Caraerizzazione energeica di processi aleaori Processi aleaori nel

Dettagli

Analisi e valutazione degli investimenti

Analisi e valutazione degli investimenti Analisi e valuazione degli invesimeni Indice del modulo L analisi degli invesimeni e conceo di invesimeno Il valore finanziario del empo e aualizzazione Capializzazione e aualizzazione Il coso opporunià

Dettagli

Fabio Grasso LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: I PROFILI TECNICI

Fabio Grasso LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: I PROFILI TECNICI Fabio Grasso Direore Diparimeno di Scienze Saisiche Presidene Area Didaica delle Scienze Saisiche, Auariali e Finanziarie Universià degli Sudi di Roma La Sapienza LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: I PROFILI

Dettagli

Il condensatore. Carica del condensatore: tempo caratteristico

Il condensatore. Carica del condensatore: tempo caratteristico Il condensaore IASSUNTO: apacia ondensaori a geomeria piana, cilindrica, sferica La cosane dielerica ε r ondensaore ceramico, a cara, eleroliico Il condensaore come elemeno di circuio: ondensaori in serie

Dettagli

4 La riserva matematica

4 La riserva matematica 4 La riserva maemaica 4.1 Inroduzione La polizza, come si è viso, viene cosruia in modo da essere in equilibrio auariale alla daa di sipula = 0 e rispeo alla base ecnica del I ordine: se X è il flusso

Dettagli

L'UTILIZZO DI TRADING RULES IN MODELLI A CAMBIAMENTO DI REGIME (SWITCHING REGIMES)

L'UTILIZZO DI TRADING RULES IN MODELLI A CAMBIAMENTO DI REGIME (SWITCHING REGIMES) L'UTILIZZO DI TRADING RULES IN MODELLI A CAMBIAMENTO DI REGIME (SWITCHING REGIMES) Monica Billio Universià Ca Foscari e GRETA, Venezia Michele Paron GRETA, Venezia Inroduzione. Moli meodi di analisi ecnica

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DI IMBRAGATURA A CATENA PER AGGANCIARE, ACCORCIARE, SOLLEVARE

SISTEMA INTEGRATO DI IMBRAGATURA A CATENA PER AGGANCIARE, ACCORCIARE, SOLLEVARE SISTEMA INTEGRATO DI IMBRAGATURA A CATENA PER AGGANCIARE, ACCORCIARE, SOLLEVARE Isruzioni e manuenzione nuovo grado +, con poraa maggioraa del 5% rispeo al radizionale grado ; allungameno minimo a roura

Dettagli

1.7. Il modello completo e le sue proprietà

1.7. Il modello completo e le sue proprietà La Teoria Generale 1 1.7. Il modello compleo e le sue proprieà Il ragionameno svolo fino a queso puno è valido per un livello dao del salario nominale e dei prezzi. Le grandezze preseni nel modello, per

Dettagli

273 CAPITOLO 18: PALI DI FONDAZIONE IN CONDIZIONI DI ESERCIZIO

273 CAPITOLO 18: PALI DI FONDAZIONE IN CONDIZIONI DI ESERCIZIO 27 nrouzione Per i pali si può fare un iscorso analogo a quello viso per le fonazioni superficiali. Si è viso che nel caso elle fonazioni superficiali l analisi ella eformabilià ella sruura non poeva essere

Dettagli

TEMPUS PECUNIA EST COLLANA DI MATEMATICA PER LE SCIENZE ECONOMICHE FINANZIARIE E AZIENDALI

TEMPUS PECUNIA EST COLLANA DI MATEMATICA PER LE SCIENZE ECONOMICHE FINANZIARIE E AZIENDALI TEPUS PECUNIA EST COLLANA DI ATEATICA PER LE SCIENZE ECONOICHE FINANZIARIE E AZIENDALI 3 Direore Bearice VENTURI Universià degli Sudi di Cagliari Comiao scienifico Umbero NERI Universiy of aryland Russel

Dettagli

Economia e gestione delle imprese - 01

Economia e gestione delle imprese - 01 Economia e gesione delle imprese - 01 L impresa come organizzazione che crea valore Leve di creazione di ricchezza e responsabilià sociale Prima pare : L impresa che crea valore 1. L impresa 2. L evoluzione

Dettagli

TECNICA DELLE ASSICURAZIONI

TECNICA DELLE ASSICURAZIONI TECNICA DELLE ASSICURAZIONI E DELLE FORME PENSIONISTICHE Prof. Annamaria Olivieri a.a. 25/26 Esercizi: eso. Una socieà di calcio si impegna a risarcire con 5 euro il proprio allenaore, in caso di licenziameno

Dettagli

LEZIONE 3 INDICATORI DELLE PRINCIPALI VARIABILI MACROECONOMICHE. Argomenti trattati: definizione e misurazione delle seguenti variabili macroecomiche

LEZIONE 3 INDICATORI DELLE PRINCIPALI VARIABILI MACROECONOMICHE. Argomenti trattati: definizione e misurazione delle seguenti variabili macroecomiche LEZIONE 3 INDICATORI DELLE RINCIALI VARIABILI MACROECONOMICHE Argomeni raai: definizione e misurazione delle segueni variabili macroecomiche Livello generale dei prezzi, Tasso d inflazione, π IL nominale,

Dettagli

INTERBANCA Codice ISIN IT0004041478

INTERBANCA Codice ISIN IT0004041478 REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZNAR INTERBANCA 2006/2011 Discoun Dynamic Index 24 fino a EUR 250.000.000 Ar. 1 - TITOLI Il presio obbligazionario Inerbanca 2006/2011 Discoun Dynamic Index 24 fino a EUR

Dettagli

SELEZIONE DI UN PORTAFOGLIO MEDIANTE LA FORZA RELATIVA

SELEZIONE DI UN PORTAFOGLIO MEDIANTE LA FORZA RELATIVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI SCIENZE STATISTICHE CORSO DI LAUREA IN STATISTICA, ECONOMIA E FINANZA SELEZIONE DI UN PORTAFOGLIO MEDIANTE LA FORZA RELATIVA RELATORE: Ch.mo Prof. Francesco

Dettagli

Automazione Industriale AA 2002-2003 Prof. Luca Ferrarini

Automazione Industriale AA 2002-2003 Prof. Luca Ferrarini Auomazione Indusriale AA 2002-2003 Prof. Luca Ferrarini Laboraorio 1 Obieivi dell eserciazione Sviluppare modelli per la realizzazione di funzioni di auomazione Comprensione e uilizzo di Ladder Diagrams

Dettagli

Regime dinamico nel dominio del tempo

Regime dinamico nel dominio del tempo egime dinamico nel dominio del empo Appuni a cura dell Ingg. Basoccu Gian Piero e Marras Luca Tuors del corso di A. A 3/4 e 4/5 Ulimo aggiornameno 4//9 Premessa egime sazionario Un sisema elerico è in

Dettagli

METODI DECISIONALI PER L'AZIENDA. www.lvproject.com. Dott. Lotti Nevio

METODI DECISIONALI PER L'AZIENDA. www.lvproject.com. Dott. Lotti Nevio METODI DECISIONALI PER L'AZIENDA www.lvprojec.com Do. Loi Nevio Generalià sui sisemi dinamici. Variabili di sao, di ingresso, di uscia. Sisemi discrei. Sisemi lineari. Paper: Dynamic Modelling Do. Loi

Dettagli

Regime dinamico nel dominio del tempo

Regime dinamico nel dominio del tempo egime dinamico nel dominio del empo Appuni a cura dell Ingg. Basoccu Gian Piero e Marras Luca Tuors del corso di LTTOTNIA per meccanici e chimici A. A 3/4 e 4/5 Ulimo aggiornameno // Appuni a cura degli

Dettagli

Esercizi di Matematica Finanziaria

Esercizi di Matematica Finanziaria Esercizi di Maemaica Finanziaria Copyrigh SDA Bocconi Faori nanziari Classi care e rappresenare gra camene i segueni faori nanziari per : (a) = + ; 8 (b) = ( + ; ) (c) = (d) () = ; (e) () = ( + ; ) (f)

Dettagli

Lezione 15. Lezione 15. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. Sommario. Materiale di riferimento

Lezione 15. Lezione 15. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. ADC di tipo Flash. Sommario. Materiale di riferimento Sommario Lezione 15 Converiore di ipo Flash Converiore a gradinaa Converiore a rampa Converiore ad approssimazioni successive (SA) Converiore di ipo SigmaDela Esempi di converiori preseni a bordo di mc

Dettagli

Introduzione all analisi delle serie storiche e dei metodi di previsione

Introduzione all analisi delle serie storiche e dei metodi di previsione Inroduzione all analisi delle serie soriche e dei meodi di previsione Indice. Capiolo inroduivo,. Inroduzione.2 Fasi di un analisi di previsione e sruura delle dispense 2. Meodi e srumeni di base, 5 2.

Dettagli

flusso in uscita (FU) Impresa flusso in entrata (FE)

flusso in uscita (FU) Impresa flusso in entrata (FE) Analisi degli invesimeni Il bilancio è una sinesi a poseriori della siuazione di un'azienda. La valuazione degli invesimeni è un enaivo di valuare a priori la validià delle scele dell'azienda. L'invesimeno

Dettagli

Provincia di Treviso

Provincia di Treviso Treviso, 21 dicembre 2004 OGGETTO: Gesione rifiui urbani e assimilai Servizio pubblico inegraivo di gesione rifiui speciali Adempimeni relaivi alla compilazione di formulari di idenificazione, regisri

Dettagli

4 Il Canale Radiomobile

4 Il Canale Radiomobile Pare IV G. Reali: Il canale radiomobile 4 Il Canale Radiomobile 4.1 INTRODUZIONE L evoluzione fondamenale nella filisofia di progeo delle rei di comunicazione indoor è il passaggio dalla modalià di rasmissione

Dettagli

Azionamenti Elettrici

Azionamenti Elettrici Azionameni Elerici 2.4. CONVERTITORI DC/DC... 33 2.4.1. Conrollo dei converiori DC/DC... 33 2.4.2. FullBridge converer (DC/DC)... 34 2.4.2.1. PWM con commuazione di ensione bipolare...35 2.4.2.2. PWM con

Dettagli

6 Profili in parete sottile

6 Profili in parete sottile 6 Profili in paree soile 6. Inroduzione Una percenuale non rascuraile in peso della produzione di componeni sruurali di acciaio riguarda i profili in paree soile, ossia profili in classe (profili snelli)

Dettagli

TEMPORIZZATORE CON Ic NE 555 ( a cura del prof A. GARRO ) SCHEMA A BLOCCHI : NE555 1 T. reset (4) VCC R6 10K. C5 10uF

TEMPORIZZATORE CON Ic NE 555 ( a cura del prof A. GARRO ) SCHEMA A BLOCCHI : NE555 1 T. reset (4) VCC R6 10K. C5 10uF TEMPOIZZATOE CON Ic NE 555 ( a cura del prof A GAO ) SCHEMA A BLOCCHI : M (8) NE555 00K C7 00uF STAT S 4 K C6 0uF (6) (5) () TH C T A B 0 0 Q S Q rese T DIS (7) OUT () 0 T T09*()*C7 (sec) GND () (4) 6

Dettagli

APPUNTI DI ANALISI DEI SEGNALI DAVIDE BASSI

APPUNTI DI ANALISI DEI SEGNALI DAVIDE BASSI UNIVERIÀ DEGLI UDI DI RENO FACOLÀ DI CIENZE MAEMAICHE, FIICHE E NAURALI CORO DI LAUREA IN FIICA APPLICAA DAVIDE BAI APPUNI DI ANALII DEI EGNALI Indice Risposa impulsionale dei sisemi lineari -. isemi lineari

Dettagli

7 I convertitori Analogico/Digitali.

7 I convertitori Analogico/Digitali. 7 I converiori Analogico/Digiali. 7 1. Generalià Un volmero numerico, come si evince dal nome, è uno srumeno che effeua misure di ensione mediane una conversione analogicodigiale della grandezza in ingresso

Dettagli

La programmazione aggregata nella supply chain. La programmazione aggregata nella supply chain 1

La programmazione aggregata nella supply chain. La programmazione aggregata nella supply chain 1 La programmazione aggregaa nella supply chain La programmazione aggregaa nella supply chain 1 Linea guida Il ruolo della programmazione aggregaa nella supply chain Il problema della programmazione aggregaa

Dettagli

Gestione della produzione MRP e MRPII

Gestione della produzione MRP e MRPII Sommario Gesione della produzione e Inroduzione Classificazione Misure di presazione La Disina Base Logica Lo Sizing in II Inroduzione Inroduzione Def: Gesire la produzione significa generare e sfruare

Dettagli

Metodi stocastici per l individuazione di casi di Manipolazione e di insider trading

Metodi stocastici per l individuazione di casi di Manipolazione e di insider trading Approfondimeni l Regulaion Meodi socasici per l individuazione di casi di Manipolazione e di insider rading Marcello Minenna presena un modello probabilisico per l individuazione di possibili fenomeni

Dettagli

Soluzione degli esercizi del Capitolo 2

Soluzione degli esercizi del Capitolo 2 Sisemi di auomazione indusriale - C. Boniveno, L. Genili, A. Paoli 1 degli esercizi del Capiolo 2 dell Esercizio E2.1 Il faore di uilizzazione per i processi in esame è U = 8 16 + 12 48 + 6 24 = 1. L algorimo

Dettagli

NOTA METODOLOGICA SUL MODELLO PREVISIVO EXCELSIOR PER GLI ANNI 2013-2017

NOTA METODOLOGICA SUL MODELLO PREVISIVO EXCELSIOR PER GLI ANNI 2013-2017 NOTA METODOLOGICA SUL MODELLO PREVISIVO EXCELSIOR PER GLI ANNI 2013-2017 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 1. IL MODELLO ECONOMETRICO PER LA STIMA DEGLI STOCK SETTORIALI... 3 Foni... 3 Meodologia... 3 La formulazione

Dettagli

3 CORRENTE ELETTRICA E CIRCUITI

3 CORRENTE ELETTRICA E CIRCUITI 3 ONT LTT UT lessandro ola Descrizione dell esperienza di Galvani Nel 79 il medico bolognese Luigi Galvani nell ambio dello sudio delle azioni eleriche sugli organi animali osservò che occando con uno

Dettagli

REGIONE LIGURIA Piano di risanamento e tutela della qualità dell aria e per la riduzione dei gas serra

REGIONE LIGURIA Piano di risanamento e tutela della qualità dell aria e per la riduzione dei gas serra Piano di risanameno e uela della qualià dell aria e per la riduzione dei gas serra REGIONE LIGURIA Piano di risanameno e uela della qualià dell aria e per la riduzione dei gas serra 1 Piano di risanameno

Dettagli

MATEMATICA FINANZIARIA A.A. 2007 2008 Prova dell 8 febbraio 2008. Esercizio 1 (6 punti)

MATEMATICA FINANZIARIA A.A. 2007 2008 Prova dell 8 febbraio 2008. Esercizio 1 (6 punti) MATEMATICA FINANZIARIA A.A. 007 008 Prova dell 8 febbraio 008 Nome Cognome Maricola Esercizio (6 puni) La vendia raeale di un bene di valore 000 prevede il pagameno di rae mensili posicipae cosani calcolae

Dettagli

Ottobre 2009. ING ClearFuture

Ottobre 2009. ING ClearFuture Oobre 2009 ING ClearFuure Una crescia cosane. Con una solida proezione nel empo. ING ClearFuure è la soluzione assicuraiva Uni Linked di dirio lussemburghese, realizzaa apposiamene da ING Life Luxembourg

Dettagli

Facoltà di Agraria - Università di Sassari Anno Accademico 2004-2005. Analisi Costi e Benefici

Facoltà di Agraria - Università di Sassari Anno Accademico 2004-2005. Analisi Costi e Benefici Facolà di Agraria - Universià di Sassari Anno Accademico 004-005 Dispense Corso di Pianificazione e Difesa del erriorio Docene: Luciano Guierrez Analisi Cosi e Benefici. Inroduzione. Decisioni individuali

Dettagli

Le polizze rivalutabili

Le polizze rivalutabili Capiolo 6 Le polizze rivaluabili 6.1 Inroduzione Le polizze via rivaluabili sono sae inrodoe nel mercao ialiano negli anni di ala inflazione e oggi, con l eccezione delle polizze TCM, hanno compleamene

Dettagli

Ma nel dettaglio, come si svolge una seduta di allenamento con la metodica SPLIT SYSTEM?

Ma nel dettaglio, come si svolge una seduta di allenamento con la metodica SPLIT SYSTEM? LO SPLIT SYSTEM Di Fabio Zonin Volee oenere oimi guadagni di forza e massa e enere conemporaneamene soo conrollo la percenuale di grasso corporeo e farlo allenandovi solo per un ora re vole la seimana?

Dettagli

INDICATORI PER IL MERCATO AZIONARIO (aggiornato il 2-2-2007)

INDICATORI PER IL MERCATO AZIONARIO (aggiornato il 2-2-2007) INDICATORI PER IL MERCATO AZIONARIO (aggiornao il 2-2-2007). Obievi della rilevazione Negli anni 60 Mediobanca avviò la rilevazione sisemaca dei corsi delle azioni quoae in Borsa, ideando un indice con

Dettagli

9. Conversione Analogico/Digitale

9. Conversione Analogico/Digitale 9.1. Generalià 9. Conversione Analogico/Digiale 9.1. Generalià In un converiore analogico/digiale, il problema di fondo consise nello sabilire la corrispondenza ra la grandezza analogica di ingresso (che

Dettagli

Questioni di Economia e Finanza

Questioni di Economia e Finanza Quesioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) La grande disribuzione organizzaa e l indusria alimenare in Ialia di Eliana Viviano (coordinaore), Luciana Aimone Gigio, Emanuela Ciapanna, Daniele Coin,

Dettagli

Preparare l ambiente di posa in opera

Preparare l ambiente di posa in opera Preparare l ambiene di posa in opera Prima della posa in opera, il parque deve essere conservao in ambieni asciui, con imballo inegro e chiuso, proeo da evenuali influenze dell'ambiene eserno che porebbero

Dettagli

Cenni di Matematica Finanziaria

Cenni di Matematica Finanziaria Cenni di Maemaica Finanziaria M.Leizia Guerra Facolà di Economia Universià di Urbino Carlo Bo Leggi e regimi finanziari Operazioni finanziarie elemenari Un conrao finanziario ra due soggei Alfa e Bea prevede

Dettagli

COME RISOLVERE GLI ESERCIZI DI ANALISI MATEMATICA 2

COME RISOLVERE GLI ESERCIZI DI ANALISI MATEMATICA 2 COME RISOLVERE GLI ESERCIZI DI ANALISI MATEMATICA Ecco una piccola e semplice guida che illusra come risolvere, a grandi linee gli esercii proposi agli esami di Analisi Maemaica (del DM 509/99, cioè successione

Dettagli

LA DINAMICA DEL DEBITO PUBBLICO. UN ANALISI DEL CASO ITALIANO, 1980-1996

LA DINAMICA DEL DEBITO PUBBLICO. UN ANALISI DEL CASO ITALIANO, 1980-1996 Liuc Papers n. 33, Serie Economia e Impresa 8, seembre 1996 LA DINAMICA DEL DEBITO PUBBLICO. UN ANALISI DEL CASO ITALIANO, 1980-1996 Angelo Marano Inroduzione Le dimensioni anomale che il debio pubblico

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO IV FACOLTÀ Ingegneria Aerospaziale Fisica Sperimentale A+B - I Appello 16 Luglio 2007

POLITECNICO DI MILANO IV FACOLTÀ Ingegneria Aerospaziale Fisica Sperimentale A+B - I Appello 16 Luglio 2007 POLIECNICO DI ILNO IV FCOLÀ Ingegneria erospaziale Fisica Sperimenale + - I ppello 6 Luglio 007 Giusificare le rispose e scriere in modo chiaro e leggibile. Sosiuire i alori numerici solo alla fine, dopo

Dettagli

Lezione 10. (BAG cap. 9) Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia

Lezione 10. (BAG cap. 9) Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Lezione 10 (BAG cap. 9) Il asso naurale di disoccupazione e la curva di Phillips Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Universià di Pavia In queso capiolo Inrodurremo uno degli oggei più conosciui

Dettagli

RELAZIONE IDRAULICA COMMITTENTE: - 2015 FASSINA IMMOBILIARE SP A ODORICO GIANNI VENUDO LUCIA TIZIANA P.A.C. DI INIZIATIVA PRIVATA AREA CASELLO

RELAZIONE IDRAULICA COMMITTENTE: - 2015 FASSINA IMMOBILIARE SP A ODORICO GIANNI VENUDO LUCIA TIZIANA P.A.C. DI INIZIATIVA PRIVATA AREA CASELLO C O M U N E D I R O N C H I S P.A.C. DI INIZIATIVA PRIVATA AREA CASELLO RELAZIONE IDRAULICA COMMITTENTE: - 2015 FASSINA IMMOBILIARE SP A ODORICO GIANNI VENUDO LUCIA TIZIANA IL TECNICO arch. Marco Furlano

Dettagli

l M DA 03/09/07 Termonovela in 17 puntate

l M DA 03/09/07 Termonovela in 17 puntate a e i a d l a c e n e l o i a z a M s n? e o d n n a o s c n e d n o c e s ì S 1 ermonovela in 17 puntate DAI ERMODINAMICI RELAIVI ALLA CONDENSAZIONE BRUCIANDO 1 m3 DI GAS SI OIENE: 8127 Kcal + 1,55 Kg

Dettagli

INDICE. 1 Introduzione... 69 2 Trasmissione analogica in banda base... 71 3 Trasmissione analogica in banda traslata... 72

INDICE. 1 Introduzione... 69 2 Trasmissione analogica in banda base... 71 3 Trasmissione analogica in banda traslata... 72 INDICE MODULO 1 ELABORAZIONE DEI SEGNALI UNIÀ 1 Nozioni di base di eoria dei segnali... 1 Inroduzione... 3 Segnali deerminai nel dominio del empo... 3.1 Classificazione dei segnali deerminai... 3. Proprieà

Dettagli

La matrice di contabilità sociale (SAM): uno strumento per la valutazione IPI, 2009

La matrice di contabilità sociale (SAM): uno strumento per la valutazione IPI, 2009 La marice di conabilià sociale (SAM): uno srumeno per la valuazione IPI, 2009 Sono vieae le riproduzioni del eso, dei dai e dei conenui informaici dei CD allegai non auorizzai dall IPI con qualsiasi mezzo

Dettagli

Si definisce analogico un segnale che può assumere infiniti valori nel campo di variabilità del segnale stesso (fig. 1.4a).

Si definisce analogico un segnale che può assumere infiniti valori nel campo di variabilità del segnale stesso (fig. 1.4a). 1.2.1 - Segnali analogici e digiali Si definisce analogico un segnale che può assumere infinii valori nel campo di variabilià del segnale sesso (fig. 1.4a). I segnali analogici sono così denominai poiché

Dettagli

VALORE EFFICACE DEL VOLTAGGIO

VALORE EFFICACE DEL VOLTAGGIO Fisica generale, a.a. /4 TUTOATO 8: ALO EFFC &CCUT N A.C. ALOE EFFCE DEL OLTAGGO 8.. La leura con un mulimero digiale del volaggio ai morsei di un generaore fornisce + in coninua e 5.5 in alernaa. Tra

Dettagli

LA TEORIA DEL CICLO ECONOMICO REALE (RBC: Real Business Cycle) Però offre una diversa spiegazione delle fluttuazioni economiche:

LA TEORIA DEL CICLO ECONOMICO REALE (RBC: Real Business Cycle) Però offre una diversa spiegazione delle fluttuazioni economiche: LA TEORIA DEL CICLO ECONOMICO REALE (RBC: Real Business Cycle) Edward Presco, Finn Kydland, Rober King, ecc. Si inserisce nel filone della NMC: - Equilibrio generale walrasiano; - incerezza e dinamica:

Dettagli

Opportunità di arbitraggio nel mercato del BTP Futures: una verifica empirica.

Opportunità di arbitraggio nel mercato del BTP Futures: una verifica empirica. Opporunià di arbiraggio nel mercao del BTP Fuures: una verifica empirica. Andrea Giacomelli Grea, Venezia Domenico Sarore Universià Ca' Foscari e Grea, Venezia Michele Trova Inesa Asse Managemen Come è

Dettagli

Apertura nei Mercati Finanziari

Apertura nei Mercati Finanziari Lezione 20 (BAG cap. 6.2, 6.4-6.5 e 18.5-18.6) La poliica economica in economia apera Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Universià di Pavia Aperura nei Mercai Finanziari 1) Gli invesiori possono

Dettagli

Analisi dei guasti a terra nei sistemi MT a neutro isolato e neutro compensato

Analisi dei guasti a terra nei sistemi MT a neutro isolato e neutro compensato Analisi dei uasi a erra nei sisemi MT a neuro isolao e neuro compensao - Problemaiche inereni alle proezioni 5N e 67N - A cura di: n. laudio iucciarelli n. Marco iucciarelli . nroduzione Di seuio viene

Dettagli

6 Le polizze rivalutabili

6 Le polizze rivalutabili 6 Le polizze rivaluabili 6.1 Inroduzione Le polizze via rivaluabili sono sae inrodoe nel mercao ialiano negli anni di ala inflazione e oggi ui i conrai dei rami via proposi dalla compagnie ialiane, con

Dettagli

Direzione Sistemi informativi Servizio statistica e toponomastica. Bollettino mensile di Statistica

Direzione Sistemi informativi Servizio statistica e toponomastica. Bollettino mensile di Statistica Direzione Sisemi informaivi Servizio saisica e oponomasica Bolleino mensile di Saisica Seembre 2013 Sisema Saisico Nazionale Comune di Firenze Ufficio Comunale di Saisica Direzione Sisemi informaivi Servizio

Dettagli

Lezione 4. Risposte canoniche dei sistemi del primo e del secondo ordine

Lezione 4. Risposte canoniche dei sistemi del primo e del secondo ordine Lezione 4 Ripoe canoniche dei iemi del primo e del econdo ordine Parameri caraeriici della ripoa allo calino Per ripoe canoniche i inendono le ripoe dei iemi dinamici ai egnali coiddei canonici (impulo,

Dettagli

La Finanza di Progetto per la realizzazione e gestione di un parco Eolico

La Finanza di Progetto per la realizzazione e gestione di un parco Eolico SUSTAINABLE ENERGY FORUM - Le nuove froniere della produzione di energia pulia La Finanza di Progeo per la realizzazione e gesione di un parco Eolico Roma, 6 Giugno 2007 Gabriele FERRANTE Unià ecnica Finanza

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Facolà di Scienze Saisiche CORSO DI LAUREA IN STATISTICA, ECONOMIA E FINANZA RELAZIONE FINALE: INFLUENZA DI ALCUNI CARATTERI SOCIOECONOMICI NELLE SCELTE DI PORTAFOGLIO

Dettagli

ISOLAMENTO ACUSTICO CAPITOLO 13. 13.1 Generalità

ISOLAMENTO ACUSTICO CAPITOLO 13. 13.1 Generalità CAPITOLO 3 IOLAMENTO ACUTICO 3. Generalià Conenere l enià di suoni e rumori eserni rasmessi all inerno di ambieni araverso i confini che li delimiano (parei perimerali, ramezzi e solai) è quesione di grande

Dettagli

La Riassicurazione. Prof. Cerchiara Rocco Roberto. email: rocco.cerchiara@unical.it. Materiale e Riferimenti

La Riassicurazione. Prof. Cerchiara Rocco Roberto. email: rocco.cerchiara@unical.it. Materiale e Riferimenti Prof. R.R. Cerciara La Riassicurazione Prof. Cerciara Rocco Robero email: rocco.cerciara@unical.i Maeriale e Riferimeni 1. Lucidi disribuii in aula. Daboni, pagg. 13-17 e 137-148 (Leggere Riassicurazione

Dettagli

Motori elettrici per la trazione veicolare. Vincenzo Di Dio

Motori elettrici per la trazione veicolare. Vincenzo Di Dio Moori elerici per la razione veicolare Vincenzo Di Dio Tipologie di moori elerici uilizzai per la razione veicolare Moori a correne coninua Moori a correne alernaa Sincroni Asincroni Correni eleriche e

Dettagli

CONTO DI BILANCIO GESTIONE DELLE SPESE - Anno 2014 Analitico

CONTO DI BILANCIO GESTIONE DELLE SPESE - Anno 2014 Analitico UNIONE DI COMUNI VALDARNO e VALDISIEVE Prov. (FI) CONO DI BILANCIO GESIONE DELLE SPESE - Anno 2014 Analitico otale (M) otale (N) Res. al 31/12 (O=C+H) Imp. al 31/12 (P=D+I) Pagina 2 itolo I - SPESE CORRENI

Dettagli

Introduzione all analisi quantitativa dei beni pubblici. Italo M. Scrocchia

Introduzione all analisi quantitativa dei beni pubblici. Italo M. Scrocchia Diparimeno di Scienze Economiche, Maemaiche e Saisiche Universià degli Sudi di Foggia Inroduzione all analisi quaniaiva dei beni pubblici Ialo M. Scrocchia Quaderno n. 27/2008 Esemplare fuori commercio

Dettagli

RELAZIONE FINALE: MODELLAZIONE DEI PREZZI DELL ENERGIA ELETTRICA: UN ESEMPIO

RELAZIONE FINALE: MODELLAZIONE DEI PREZZI DELL ENERGIA ELETTRICA: UN ESEMPIO RELAZIONE FINALE: MODELLAZIONE DEI PREZZI DELL ENERGIA ELETTRICA: UN ESEMPIO RELATORE: CH.MO PROF. LISI FRANCESCO LAUREANDO: CANELLA FRANCESCO MATRICOLA: 45835 ANNO ACCADEMICO: 003-004 4 Alla mia famiglia

Dettagli

Corso di Comunicazioni Elettriche. 2 RICHIAMI DI TEORIA DEI SEGNALI Prof. Giovanni Schembra TEORIA DEI SEGNALI DETERMINATI

Corso di Comunicazioni Elettriche. 2 RICHIAMI DI TEORIA DEI SEGNALI Prof. Giovanni Schembra TEORIA DEI SEGNALI DETERMINATI Corso di Comunicazioni Eleriche RICHIAMI DI TEORIA DEI SEGNALI Pro. Giovanni Schembra Richiami di Teoria dei segnali TEORIA DEI SEGNALI DETERMINATI Richiami di Teoria dei segnali Valori caraerisici di

Dettagli

Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria

Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria Universià di Napoli Parhenope Facolà di Ingegneria Corso di Comunicazioni Eleriche docene: Prof. Vio Pascazio 2 a Lezione: 13/03/2003 Sommario Schema di un Sisema di TLC Schema di un Sisema di TLC digiale

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI SCIENZE STATISTICHE TESI DI LAUREA IN STATISTICA ECONOMIA E FINANZA STIMA DELLA VOLATILITA NEI MERCATI FINANZIARI CON DATI INFRA-GIORNALIERI: ALCUNI CONFRONTI

Dettagli

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 19 a. Conversione elettromeccanica dell'energia Trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 19 a. Conversione elettromeccanica dell'energia Trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica Principi di ingegneria elerica Lezione 19 a Conversione eleromeccanica dell'energia Trasmissione e disribuzione dell'energia elerica acchina elerica elemenare Una barra condurice di lunghezza l immersa

Dettagli

INQUADRAMENTO GENERALE DEL PROCEDIMENTO E CRITERI PER LA DETERMINAZIONE

INQUADRAMENTO GENERALE DEL PROCEDIMENTO E CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DCO 29/11 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE TARIFFE PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI TRASMISSIONE, DISTRIBUZIONE E MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PER IL PERIODO 20 2015 INQUADRAMENTO GENERALE DEL PROCEDIMENTO

Dettagli

Lezione 11. Inflazione, produzione e crescita della moneta

Lezione 11. Inflazione, produzione e crescita della moneta Lezione 11 (BAG cap. 10) Inflazione, produzione e crescia della monea Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Universià di Pavia Tre relazioni ra produzione, disoccupazione e inflazione Legge di Okun

Dettagli

I possibili schemi di Partenariato Pubblico Privato

I possibili schemi di Partenariato Pubblico Privato OSSERVATORIO collegameno ferroviario Torino-Lione Collegameno ferroviario Torino-Lione I possibili schemi di Parenariao Pubblico Privao Torino, 30 Oobre 2007 Unià Tecnica Finanza di Progeo 1 PPP: analisi

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Dexia Crediop S.p.A. CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA «DEXIA CREDIOP S.P.A. OBBLIGAZIONI CONSTANT PROPORTION PORTFOLIO INSURANCE (CPPI)» Presio Obbligazionario «Dexia Crediop Callable

Dettagli

BANDO PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI DELLA PROVINCIA DI PISA IN ORARIO EXTRA SCOLASTICO

BANDO PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI DELLA PROVINCIA DI PISA IN ORARIO EXTRA SCOLASTICO BANDO PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI DELLA PROVINCIA DI PISA IN ORARIO EXTRA SCOLASTICO Aricolo 1 Scela del conraene La Provincia di Pisa inende procedere all espleameno

Dettagli

Processi stocastici. Corso Segnale e Rumore Giorgio Brida Giugno/luglio 2007 Pagina 1 di 33

Processi stocastici. Corso Segnale e Rumore Giorgio Brida Giugno/luglio 2007 Pagina 1 di 33 Processi socasici Inroduzione isemi lineari e sazionari; luuazioni casuali, derive e disurbi; processi socasici sazionari in senso lao, unzione di auocorrelazione e spero di poenza; risposa di un sisema

Dettagli

FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE E APPLICAZIONI

FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE E APPLICAZIONI CAPITOLO FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE E APPLICAZIONI Sono le funzioni aveni come dominio e codominio dei sooinsiemi dei numeri reali; esse sono alla base dei modelli maemaici preseni in ogni campo

Dettagli

enerbuild Costruzioni civili ed industriali Sistemi di copertura tetti gruppo ANAFGROUP

enerbuild Costruzioni civili ed industriali Sistemi di copertura tetti gruppo ANAFGROUP La casa è il bene rifugio per eccellenza, la sicurezza, l eredià da lasciare ai figli. Cosruzioni civili ed indusriali La casa, nuova da cosruire o vecchia da risruurare... La sruura indusriale, prefabbricaa

Dettagli

Il modello di Black-Scholes. Il modello di Black-Scholes/2

Il modello di Black-Scholes. Il modello di Black-Scholes/2 Il modello di Black-Scholes Si raa sosanzialmene del modello in empo coninuo che si oiene facendo endere a 0 nel modello binomiale. Come vedremo, è un modello di fondamenale imporanza, e per esso a Myron

Dettagli